XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 3804
Onorevoli Colleghi! - Con la presente proposta di legge
si vuole istituire il quarto ateneo siciliano con sede in
Caltanissetta, in attuazione del piano di sviluppo previsto
dal decreto del Ministro dell'università e della ricerca
scientifica e tecnologica 29 dicembre 2000, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 48 del 27 febbraio 2001, recante
la determinazione degli obiettivi relativi alla programmazione
del sistema universitario per il triennio 2001-2003. Tale
istituzione avvierebbe, tra l'altro, il decongestionamento
degli atenei di Palermo e di Catania, ridistribuendo con
maggiore razionalità, su una popolazione di oltre 5 milioni di
abitanti, le strutture universitarie. Importante è considerare
che a Caltanissetta, da più di un decennio, opera il consorzio
universitario con convenzioni stipulate con gli atenei di
Palermo e di Catania. Difatti, presso il consorzio sono state
conseguite le prime lauree in medicina e chirurgia, in
ingegneria elettronica e in ingegneria elettrotecnica, in
pubbliche relazioni e in altre è stato avviato un
efficacissimo corso di specializzazione in veterinaria tramite
l'università degli studi di Messina. Attualmente il numero
degli iscritti supera le 3 mila unità provenienti da tutta la
Sicilia.
La sede di Caltanissetta, inoltre, si presta benissimo
alla istituzione di un corso di laurea in agraria con
indirizzo prevalente per l'aridocoltura, e consentirebbe di
ospitare studenti provenienti dall'intero bacino del
Mediterraneo.
Con l'istituzione dell'università degli studi di
Caltanissetta si avrebbe una migliore razionalizzazione
dell'intera organizzazione dei centri decisionali, didattici e
amministrativi divenendo la stessa Caltanissetta sede
principale, mentre le province di Agrigento e di Trapani
sarebbero sedi dei prorettori.
Onorevoli colleghi, appellandomi alla vostra sensibilità,
mi auguro che a breve si possa approvare la presente proposta
di legge e consentire alle giovani generazioni siciliane di
frequentare la nuova università degli studi nonché favorire
l'incremento culturale ed economico della regione.