XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 3773
Onorevoli Colleghi! - La presente proposta di legge
proroga a tutto il 2003 le disposizioni agevolative,
introdotte dalla legge n. 449 del 1997, volte a incentivare,
sotto il profilo tributario, la realizzazione di interventi di
ristrutturazione del patrimonio immobiliare, ivi compresi
quelli diretti alla bonifica dall'amianto.
Occorre considerare che negli scorsi anni l'attuazione
delle disposizioni agevolative in questione ha prodotto
significativi effetti positivi che non riguardano
esclusivamente il comparto edilizio. Quest'ultimo si è
indubbiamente potuto giovare di aumento della domanda che ha
consentito di sostenerne l'attività a vantaggio, in
particolare, di tante piccole e medie imprese, anche
artigiane.
Va peraltro considerato che l'intenso utilizzo delle
disposizioni agevolative è stato motivato, oltre che
dall'importanza che tradizionalmente riveste per le famiglie
italiane, la casa di abitazione, anche dallo scarso rendimento
degli investimenti finanziari che negli ultimi anni hanno
segnato andamenti negativi.
La casa si è quindi confermata come il "bene rifugio" per
eccellenza, per cui la destinazione di quote consistenti di
disponibilità finanziarie per il miglioramento delle
condizioni degli immobili ha costituito una forma
particolarmente apprezzata di impiego del risparmio.
Un secondo effetto positivo di tali disposizioni
agevolative è costituito dal contributo che esse hanno potuto
assicurare alla riqualificazione del patrimonio immobiliare
che nel nostro Paese spesso si trova in condizioni di grave
degrado. In particolare, i lavori di ristrutturazione e di
manutenzione hanno concorso a migliorare le condizioni
generali di immobili che molto spesso sono stati costruiti
sotto la spinta di impellenti esigenze derivanti da fenomeni
di rapida urbanizzazione. La proroga delle disposizioni
agevolative potrà quindi assicurare ulteriori possibilità di
recupero, particolarmente opportune nelle aree meno sviluppate
del Paese, e in specie nel Mezzogiorno dove è più diffusa
l'edilizia economica.
Un ulteriore effetto positivo è rappresentato dal fatto
che l'introduzione delle agevolazioni ha consentito di far
emergere numerose imprese che in precedenza lavoravano
prevalentemente "in nero".
Per tutti questi motivi appare particolarmente opportuno
differire il termine di applicazione del regime agevolato.
Merita al riguardo ricordare che con la legge finanziaria
per il 2003 (legge n. 289 del 2002) il termine ultimo entro il
quale devono essere completati i lavori e sostenute le
relative spese per fruire del regime agevolato è stato fissato
al 30 settembre 2003.
Appare tuttavia evidente che la previsione di un termine,
qual è quello attualmente vigente, del 30 settembre, non
coincidente con la fine dell'esercizio finanziario, può
determinare situazioni di ingiustificata sperequazione ai
danni dei soggetti che sarebbero privati della possibilità di
fruire delle agevolazioni per il solo fatto di non poter
effettuare i lavori di ristrutturazione e sostenere le
relative spese entro la predetta data. Esemplare al riguardo
risulta il caso di una giovane coppia che acquisti l'immobile
da ristrutturare soltanto successivamente al 30 settembre e
che si vedrebbe, quindi, incomprensibilmente preclusa la
possibilità di utilizzare l'agevolazione fiscale. Pertanto, il
differimento risponde ad esigenze di equità.
Allo stesso tempo, con la proposta di legge si propongono
alcune limitate correzioni alla disciplina vigente in materia.
In particolare, viene incrementato il tetto massimo di spesa
in relazione al quale è utilizzabile il regime agevolato che
recentemente era stato ridotto a 48 mila euro. Il nuovo tetto
è stabilito nella misura di 75 mila euro, sostanzialmente
ripristinando l'importo originariamente previsto.
Con le disposizioni di cui alla presente proposta di legge
si intende corrispondere a sollecitazioni largamente condivise
nell'opinione pubblica e nel sistema produttivo, le quali in
sede di legge finanziaria sono state accolte soltanto
parzialmente in ragione dell'esigenza di contenere le minori
entrate ovvero le maggiori spese derivanti dalle diverse
disposizioni onerose entro il limite dei saldi stabiliti dalla
medesima legge finanziaria.
In conclusione, è auspicabile che la proposta di legge al
vostro esame possa essere rapidamente approvata.