XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 3753




        Onorevoli Colleghi! - In Italia il fenomeno del writing, la modalità dello scrivere armati di bombolette spray e di fantasia, è in piena espansione: sono almeno trentamila gli utilizzatori dell'aerosol che, solitari o in gruppo, si spostano nelle città, siglando con scritte e disegni enigmatici muri, facciate di palazzi, carrozze dei treni delle ferrovie e delle metropolitane, autobus, saracinesche.
        Secondo le stime fornite dal comune di Milano, uno dei più duramente colpiti dall'opera dei writers, ogni anno sono ben ventimila gli stabili privati da ripulire, per un'area di circa 1 milione e 800 mila metri quadrati, cui si aggiungono gli oltre 400 edifici imbrattati di proprietà del comune. Nel solo capoluogo lombardo, nel 2000, le Ferrovie dello Stato hanno dovuto spendere sei miliardi, delle vecchie lire per ripulire i treni, spesso imbrattati al punto da impedire ogni visuale.
        Ma i costosi interventi di ripristino testè evidenziati non esauriscono le conseguenze pregiudizievoli dell'opera dei writers: le analisi condotte sulla celebre scalinata di Trinità dei Monti a Roma hanno, infatti, posto in evidenza i guasti gravi e ripetuti prodotti da vernici spray indelebili, i cui agenti chimici penetrano in profondità nei marmi e nelle pietre, in particolare nel travertino, così delicato e ricco di porosità.
        Quanto premesso dimostra che il writing è diventato un problema per tutte le grandi città italiane, che hanno adottato soluzioni diverse, assimilabili solo per un dato negativo: l'essersi dimostrate del tutto inidonee ad arginare il fenomeno in esame.
        A questo punto, l'intervento del legislatore appare improcrastinabile: suo è il compito di dettare regole chiare, che perseguano l'obiettivo di bilanciare i due opposti interessi coinvolti nella fattispecie in esame: da un lato, quello della collettività alla tutela dei propri beni da indebiti deturpamenti; dall'altro, quello dei singoli writers a non vedersi privare della libertà di esprimersi attraverso questa nuova forma di manifestazione artistica, che oltreoceano ha decretato il successo di indiscussi talenti contemporanei, quali Jean-Michel Basquiat e Keith Haring.
        La presente proposta di legge si propone proprio di perseguire l'obiettivo del contemperamento di interessi appena indicati; e così, accanto alla previsione di appositi spazi riservati all'opera dei writers, liberi di esprimere il proprio talento creativo senza incorrere in sanzioni, viene anche modificato l'articolo 639 del codice penale, nel segno di un inasprimento del trattamento sanzionatorio ivi contemplato, nella convinzione che ciò costituisca un idoneo deterrente per coloro che continuano ad imbrattare beni altrui non compresi nelle aree allo scopo destinate.
        Per questa via, preso atto del fallimento dei provvedimenti amministrativi finora adottati dalle diverse città italiane (dimostratisi - come visto - in tutto inidonei a risolvere l'emergenza writing), si è scelta la strada del potenziamento della tutela penalistica oggi offerta dall'articolo 639 del codice penale, attraverso la soppressione del regime di procedibilità a querela di parte, e attraverso l'adeguamento delle entità delle sanzioni alla gravità del danno inflitto dai trasgressori al patrimonio dei singoli e della collettività.




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