XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 3750
Onorevoli Colleghi! - La presente proposta di legge
mira a rendere giustizia di una intollerabile sperequazione
che il legislatore ha attuato nei confronti di una parte del
personale non direttivo e non dirigente delle Forze di
polizia.
La normativa vigente in materia di trattamento economico
riservato agli appartenenti ai singoli corpi delle Forze di
polizia, infatti, prevede una differenziazione
nell'attribuzione dell'emolumento pensionabile tra i soggetti,
che non risulta essere prevista nella legge delega attraverso
la quale il Governo ha proceduto a disciplinare il rapporto di
impiego delle Forze di polizia e del personale delle Forze
armate, nonché il riordino delle carriere e dei trattamenti
economici; anzi scopo della legge delega - legge 6 marzo 1992,
n. 216 - era quello, fermi restando i compiti istituzionali,
le norme fondamentali di stato, nonché le attribuzioni delle
autorità di pubblica sicurezza, di conseguire una disciplina
omogenea della materia.
Nell'anno 2001 è stato introdotto un emolumento
pensionabile riservato ai vice brigadieri o ai vice
sovrintendenti con una anzianità di servizio nel grado pari a
tre anni e sei mesi; un emolumento annuo di 370.000 lire pari
a 191,08 euro, ovviamente lordi. E' una cifra esigua, il cui
valore è in massima parte commisurato al riconoscimento di una
anzianità di servizio.
Come già detto i destinatari di questa piccola guarentigia
sono i vice sovrintendenti in forza al Corpo forestale dello
Stato, quelli in forza al Corpo di polizia penitenziaria e
quelli in forza alla Polizia di Stato; essa è, inoltre,
riconosciuta ai vice brigadieri in forza nel Corpo della
guardia di finanza, a quelli in forza all'Arma dei carabinieri
ed ai sergenti delle Forze armate.
Esiste, però, fra i vari Corpi una differenziazione ben
netta relativamente alla conservazione dell'aumento nel
passaggio da un grado all'altro o nel caso di un incremento di
retribuzione: al conseguimento della qualifica superiore,
infatti, che comporta complessivamente un incremento economico
pari a 246 euro lordi annui, detto emolumento viene
riassorbito in quanto a tutti è riconosciuto il medesimo
livello con l'aggiunta di uno scatto. I brigadieri dell'Arma
dei carabinieri e i sergenti dell'Esercito, però, conservano
anche l'emolumento in quanto la normativa vigente a essi
relativa prevede che l'emolumento venga riassorbito unicamente
in caso di accesso al livello retributivo superiore e non già
anche con lo scatto gerarchico riconosciuto nel medesimo
livello.
Così non avviene, invece, per coloro che appartengono agli
altri Corpi delle Forze di polizia; il perché di questa
incredibile discriminazione non può essere rintracciato nella
precisa volontà del legislatore ed ecco, dunque, l'opportunità
- anzi la necessità - di porvi rimedio nella certezza che così
facendo si ristabilisca il godimento di un diritto sinora
calpestato.