XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 3734
Onorevoli Colleghi! - La legge 22 dicembre 1960, n.
1612, ha riconosciuto, a tutti gli effetti giuridici,
l'attività degli spedizionieri doganali quale professione
qualificata avente per oggetto le materie fiscali,
merceologiche, valutarie e quant'altro si riferisce al campo
doganale. Essa si articola sul territorio per albi regionali
che poi confluiscono nell'albo nazionale degli spedizionieri
doganali.
L'accesso alla professione è regolato dalle disposizioni
contenute nel testo unico delle disposizioni legislative in
materia doganale, di cui al decreto del Presidente della
Repubblica 23 gennaio 1973, n. 43, e successive modificazioni,
che prevedono il superamento di un esame di Stato, articolato
in una prova scritta, una prova pratica e un colloquio orale.
La commissione d'esame è presieduta dal direttore generale
dell'Agenzia delle dogane ed è composta da alti funzionari
dello Stato.
L'attività degli spedizionieri doganali ha come oggetto
prevalente il compimento di atti amministrativi idonei allo
svolgimento delle operazioni doganali; dette operazioni
riguardano lo scambio di merci tra l'Unione europea e i Paesi
che non ne fanno parte, ne consegue che il progressivo
allargamento del numero dei Paesi membri dell'Unione porterà -
anzi ha già portato - ad una diminuzione del numero delle
operazioni doganali.
A partire dal 1^ gennaio 1993, quando è stata
completamente liberalizzata la circolazione delle merci
all'interno dell'Unione europea, il volume delle operazioni
doganali è diminuito di oltre il 50 per cento.
Il 1^ maggio 2004, il numero dei Paesi membri dell'Unione
europea subirà un ulteriore allargamento: dieci Paesi
candidati (Repubblica Ceca, Slovacchia, Estonia, Ungheria,
Lettonia, Lituania, Polonia, Cipro e Malta) si aggiungeranno
ai 15 Stati membri attuali; mentre per le merci scambiate tra
l'Unione europea e i suddetti Paesi fino al 30 aprile 2004
sarà ancora obbligatorio l'espletamento delle operazioni
doganali, dal 1^ maggio 2004 le merci potranno liberamente
circolare senza più nessuna formalità alle frontiere,
aumentando il numero degli spedizionieri doganali e dei loro
collaboratori che andranno incontro alla perdita del loro
lavoro.
E' da rilevare, inoltre, che fino all'ultimo giorno
dovranno essere assicurati i servizi di sdoganamento e le
prestazioni professionali, e che ciò non consentirà di avviare
gli opportuni processi di diversificazione delle attività e di
riqualificazione del personale che sarà fino all'ultimo
impegnato nel lavoro di routine per assicurare un fluido
scorrimento dei traffici.
Da una prima stima effettuata sulla base degli attuali
scambi con i Paesi che entreranno nell'Unione europea il 1^
maggio 2004, si può ipotizzare una riduzione del volume degli
scambi intorno al 90 per cento.
I provvedimenti finora adottati per fronteggiare la
situazione hanno mirato a recuperare il solo personale degli
uffici doganali, al quale sono stati concessi incentivi
economici onde favorire il loro trasferimento presso altri
uffici doganali, e ad assegnare agli uffici stessi nuove
funzioni di controllo sulle imposte indirette.
Gli operatori doganali, invece, non hanno usufruito di
alcuna agevolazione se non quella di poter partecipare ad un
concorso per l'accesso nell'amministrazione del Ministero
dell'economia e delle finanze; il concorso non è stato mai
bandito.
La riduzione del volume delle operazioni doganali sarà
significativa in tutti gli uffici doganali, ma assumerà un
carattere di particolare gravità negli uffici doganali del
Friuli Venezia Giulia e del Trentino Alto Adige: l'ingresso
nell'Unione europea dei dieci Paesi citati, infatti, renderà
inutile - dal punto di vista dei controlli fiscali -
l'esistenza di questi uffici come è già avvenuto per le aree
doganali di Ventimiglia, di Fortezza e di Tarvisio.
L'allargamento da quindici a venticinque del numero dei
Paesi membri dell'Unione europea costituisce un notevole passo
avanti per la prosperità dei popoli interessati, per questo è
paradossale che una parte di essi ne debba venire così
duramente penalizzata.
La presente proposta di legge mira, dunque, a tutelare il
diritto al lavoro di questi cittadini europei appartenenti
alla categoria professionale degli operatori doganali, non
disponendo nessun trattamento di favore bensì consentendo loro
di poter continuare ad operare in un ambito professionale ad
essi affine, nel quale anche poter utilizzare il patrimonio di
esperienza acquisito in anni di professione.
In quest'ottica, la presente proposta di legge, che
all'articolo 1 definisce i soggetti destinatari delle norme,
prevede, all'articolo 2, la possibilità per gli operatori
doganali di essere assunti presso il Ministero dell'economia e
delle finanze - Agenzia delle dogane e Agenzia delle entrate
nonché presso gli uffici delle regioni, delle province, dei
comuni e delle camere di commercio, industria, artigianato e
agricoltura. I beneficiari sono, oltre agli spedizionieri
doganali, i loro diretti collaboratori ovvero gli
spedizionieri non iscritti agli albi professionali e il
personale ausiliario che opera in fase di tirocinio, in attesa
dell'esame di Stato. Tutti devono, comunque, avere
un'anzianità in ruolo minima di due anni.
L'articolo 3 prevede la possibilità per i soggetti in età
avanzata di accedere al trattamento pensionistico, usufruendo
del principio della totalizzazione dei periodi contributivi:
cioè della possibilità di cumulare la contribuzione effettuata
presso le diverse forme della previdenza obbligatoria, in
periodi non coincidenti.
L'articolo 4 dispone che il personale delle aziende che
operano nel settore delle spedizioni nelle regioni del Friuli
Venezia Giulia e del Trentino Alto Adige, possa usufruire, ai
sensi della legge n. 223 del 1991, dell'indennità di
trattamento straordinario di integrazione salariale e di
quella di mobilità; sono ovviamente esclusi da questa
previsione coloro che hanno optato per accedere nella pubblica
amministrazione. I periodi di godimento dell'indennità di
trattamento straordinario di integrazione salariale e di
mobilità sono computati ai fini della pensione.