XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 3670




        Onorevoli Colleghi! - Le isole minori italiane e del Mediterraneo rappresentano una preziosa risorsa dal punto di vista culturale, paesaggistico, turistico ed economico in generale. Esse rappresentano un elemento di grande attrattiva del nostro territorio ed una opportunità di sviluppo economico di aree svantaggiate e marginali legato a progetti di tutela e di valorizzazione della natura, ma anche del turismo, delle produzioni agricole tipiche o tradizionali, della pesca artigianale, del paesaggio e delle tante testimonianze archeologiche, storiche e artistiche che tali isole custodiscono. Rappresentano anche un'occasione straordinaria per lo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili in virtù delle particolari condizioni climatiche.
        L'importanza di questo patrimonio per l'economia del Paese in generale e di talune regioni in particolare, tuttavia, contrasta con la debolezza di tali realtà: caratterizzate da scarsa consistenza demografica e da problemi antichi, tanto noti quanto, spesso, trascurati dalle autorità ai vari livelli istituzionali, quali, solo per citarne alcuni, la continuità territoriale, l'approvvigionamento idrico, lo smaltimento dei rifiuti, la tutela delle coste, la riqualificazione dell'offerta turistica. In definitiva si tratta di problemi ma anche di opportunità che ben si iscrivono nella dimensione da taluni definita del "glocale", nell'intento di evidenziare le straordinarie peculiarità locali con la necessità di un indispensabile collegamento internazionale e globale. Non mancano, peraltro, segnali rilevanti sul piano legislativo e istituzionale di attenzione nei confronti delle piccole isole e dei problemi connessi. Tra i molti, si può menzionare la recente approvazione alla Camera dei deputati del testo unificato delle proposte di legge recante: "Misure per il sostegno e la valorizzazione dei comuni con popolazione pari o inferiore a 5.000 abitanti", (atto Senato n. 1942) nonché l'istituzione dell'Associazione nazionale dei comuni delle isole minori (ANCIM). Anche nella precedente legislatura sono state presentati diversi progetti di legge sul tema ed attualmente è all'esame del Senato della Repubblica il citato testo unificato, largamente condiviso, i cui contenuti ispirano la presente proposta di legge.
        Le isole minori hanno bisogno di infrastrutture e di servizi che elevino la sicurezza e la qualità della vita delle popolazioni residenti e che siano il presupposto per un turismo sostenibile, consapevole e destagionalizzato che contribuisca ad arrestare lo spopolamento e quindi il degrado e la banalizzazione turistica di tali territori e la perdita di tradizioni uniche e irripetibili. Hanno bisogno che la loro peculiarità territoriale sia maggiormente considerata dalla legislazione statale e regionale, chiedono che scuola, sanità e giustizia non siano ridimensionate, come talvolta alcune iniziative farebbero pensare, pretendono garanzie nella sicurezza dei collegamenti con la terraferma sia per i residenti che per i turisti.
        I temi della portualità e della mobilità interna devono essere affrontati con urgenza e con determinazione, nel più rigoroso rispetto dell'ambiente naturale, anzi proprio per consentire la raggiungibilità durante tutto l'anno dei numerosi parchi marini già oggi presenti in molte isole. A proposito della mobilità vale la pena sottolineare la meritevole iniziativa del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio, consistente nella fornitura di motorini e di biciclette elettrici, che costituisce la prima fase di un progetto finalizzato allo sviluppo di una mobilità turistica e residenziale eco-compatibile e che si inserisce nell'ambito del più ampio accordo di programma tra il Ministero stesso e l'Ente nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e l'ambiente che favorirà, oltre alla mobilità sostenibile, l'uso delle fonti rinnovabili, eoliche e solari, per raggiungere tendenzialmente l'autosufficienza energetica.
        Il testo prevede l'istituzione, presso il Ministero dell'interno, dell'elenco funzionale delle isole minori e di un apposito ufficio che dovrà provvedere, attraverso la realizzazione di una banca dati informatica, alla raccolta e all'aggiornamento dei dati relativi ai profili geografico, fisico, politico e amministrativo di ciascuna isola.
        Gli enti locali delle isole sono riconosciuti dallo Stato come poli di sviluppo sostenibile nella regione mediterranea e tutelati nella loro specificità culturale, ambientale e sociale. Appositi interventi normativi sono previsti per garantire la preservazione delle condizioni di vivibilità, soprattutto in riferimento alla tutela ambientale, della salute (attivazione di presìdi sanitari), del diritto allo studio e della formazione professionale.
        Altri aspetti fondamentali sono quello della pianificazione delle operazioni di soccorso da parte del Dipartimento della protezione civile e quello della promozione della ricerca e dell'innovazione tecnologica, nell'ambito della politica di sostegno alle aree depresse.
        Riconoscendo le particolari esigenze delle comunità isolane, si dovranno prevedere interventi per realizzare servizi di telecomunicazione, telemedicina, telelavoro e teleformazione, produzioni energetiche alternative; raccolta differenziata, recupero e smaltimento dei rifiuti; rifornimento idrico anche mediante desalinizzazione; tutela e valorizzazione ambientale e dei beni culturali; promozione e qualificazione dell'offerta turistica, dando anche la fondamentale facoltà ai comuni di regolamentare l'accesso dei turisti giornalieri e di istituire appositi ticket di ingresso.
        Ed infine prevedere agevolazioni relative ai trasporti marittimi ed aerei da e per le isole minori a favore dei residenti e, per i turisti, nelle stagioni diverse da quella estiva.
        La proposta di legge prevede anche l'istituzione presso la Presidenza del Consiglio dei ministri di un Comitato paritetico istituzionale delle isole minori italiane, composto dai sindaci dei comuni interessati, dai responsabili del Dipartimento della protezione civile, dell'Agenzia per la protezione dell'ambiente e per i servizi tecnici, dai rappresentanti dei Ministeri dell'ambiente e della tutela del territorio, delle infrastrutture e dei trasporti, del lavoro e delle politiche sociali, della salute, delle politiche agricole e forestali, degli affari esteri, della difesa e per i beni e le attività culturali e delle attività produttive; da un rappresentante designato dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano.
        Il Comitato, che durerà in carica cinque anni, avrà compiti consultivi nelle materie suddette e potrà esprimere pareri ove richiesto dalle amministrazioni centrali dello Stato o dalle regioni. Lo stesso Comitato sarà supportato dall'ANCIM.
        Il testo prevede anche il trasferimento, a titolo gratuito, al patrimonio disponibile dei comuni dei beni demaniali e patrimoniali già destinati a funzioni di difesa nazionale presenti sulle isole. Tali beni resteranno però assoggettati ai vincoli urbanistici, ambientali, paesaggistici, storici ed artistici. Per favorire l'impiego di tecnologie informatiche nelle isole minori, la proposta di legge stabilisce che con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri sarà stanziata la quota del fondo (ex lege n. 338 del 2000) da destinare alla realizzazione di progetti di e-government nelle isole.
        Con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio sarà indetta la Conferenza per lo sviluppo delle isole minori con lo scopo di intensificare gli scambi culturali ed il trasferimento di esperienze fra le comunità isolane del bacino del Mediterraneo. A tale fine è prevista una spesa di 500.000 euro per il 2003. Analogamente e con le stesse finalità è istituito presso il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio il Fondo per lo sviluppo sostenibile delle isole minori, la cui dotazione è fissata in 40 milioni di euro sino al 2022, che copre la quota del 50 per cento di competenza dello Stato per l'impiego dei fondi comunitari.
        I comuni delle isole minori potranno emettere prestiti obbligazionari per finanziare interventi di tutela ambientale e di restauro di beni di valore artistico e potranno, altresì, istituire marchi di certificazione di qualità da attribuire a siti locali e avranno accesso ai marchi di qualità ambientale e alla certificazione europea dell'Organizzazione internazionale per la standardizzazione - ISO.
        Infine merita di essere evidenziata la previsione di misure specifiche per la piena accessibilità delle isole da parte dei disabili e per l'abbattimento delle barriere architettoniche, di grande rilievo in particolare nel 2003, dichiarato "Anno Europeo" per la disabilità.




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