XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 3640
Onorevoli Colleghi! - Con la presente proposta di legge
s'intende concorrere al rafforzamento del sistema turistico
nazionale, svolgendo un'azione mirata in favore
dell'ammodernamento delle strutture destinate alla ricezione e
all'ospitalità dei turisti, dei vacanzieri e dei visitatori in
generale.
E' noto che il settore ricettivo per le vacanze necessita
di urgenti interventi di svecchiamento e che in particolare le
strutture di accoglienza hanno bisogno di elevare i loro
standard di qualità e i loro livelli di confort
generale.
Interventi strutturali inerenti l'arredamento e la
dotazione di nuovi servizi sarebbero necessari per fidelizzare
i vacanzieri e dotare il sistema ricettivo di capacità
competitive più adeguate rispetto a quelle della concorrenza
straniera.
Per favorire il conseguimento di questi obiettivi sarebbe
utile concedere minimi finanziamenti di sostegno agli
operatori del settore al fine di stimolarli ad investire con
convinzione ed efficacia nelle ristrutturazioni e negli
ammodernamenti degli immobili destinati allo svolgimento delle
attività turistiche.
E' a tutti evidente che i privati, a causa delle note
incertezze che gravano sulla ripresa economica mondiale e
dell'instabilità dei flussi turistici che negli ultimi anni si
è andata consolidando nel nostro Paese, non sono propensi ad
effettuare nuovi investimenti, segnatamente in ragione del
fatto che a fronte di altre spese non intravedono margini
confacenti o addirittura ritorni sicuri.
Il quadro di riferimento risulta ancora più incerto se si
tiene conto del fatto che le abitudini dei turisti stanno
progressivamente mutando. Gli stranieri tendono a non sostare
a lungo nei luoghi che visitano e sempre più si limitano a
visite veloci, spendendo poco per servizi extra e quasi sempre
per il solo soddisfacimento delle esigenze di prima necessità.
Tali circostanze fanno sì che gli operatori turistici decidano
di non effettuare ricorrenti spese per le loro strutture, pur
ritenendole utili e di evidente necessità.
Nello stato attuale i proprietari non hanno alcuna
convenienza ad ammodernare l'arredamento degli stabili dati in
affitto ai turisti e oggi abbiamo appartamenti vecchi di 20 o
30 anni che versano in stati non ottimali con camere, cucine e
salotti non più in grado di soddisfare confacentemente il
soggiorno delle famiglie in vacanza.
Anche per tali motivi, oltre che gli stranieri, anche le
famiglie italiane scelgono, per le loro vacanze, mete diverse
dalle nostre spiagge e dalle altre nostre località
turistiche.
Nei Paesi stranieri come la Slovenia o la Croazia, dopo il
dramma della guerra dei Balcani che ha anche provocato
l'alloggiamento provvisorio di migliaia di profughi nelle
strutture turistiche delle loro coste, è oggi in atto un
rinnovamento delle strutture turistico-alberghiere che le
mette in condizioni di essere utilizzate a prezzi molto
interessanti e certamente più vantaggiosi rispetto ai
nostri.
Altrove, come in Grecia e in Spagna, gli operatori
turistici locali rivolgono la loro attenzione al
soddisfacimento delle aspettative peculiari dei giovani,
creando strutture ricettive adeguate ai loro bisogni.
Da qualche anno, molti turisti stranieri, tedeschi,
inglesi e danesi, desertano le tradizionali località balneari
italiane e scelgono quelle dei Paesi vicini: questo fenomeno
provoca seri danni a tutto il settore turistico nazionale,
soprattutto perché fa diminuire anche le presenze nelle città
d'arte dove i turisti delle zone balneari sono soliti recarsi
in virtù di itinerari ed escursioni promossi dalle agenzie
turistiche.
Per fare fronte alle questioni evidenziate e dare efficaci
risposte alle problematiche ad esse connesse, pensiamo possa
essere utile concedere minimi incentivi agli operatori del
settore turistico al fine di stimolare la loro propensione ad
investire in favore del rinnovamento delle strutture destinate
all'accoglienza e all'ospitalità e in tal modo contribuire al
rafforzamento del sistema turistico nazionale.