XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 3637




        Onorevoli Colleghi! - La presente proposta di legge intende consentire la possibilità alle autonomie locali di approntare interventi di salvaguardia del territorio e dell'equilibrio ambientale delle zone rurali e fluviali interessate dal problema delle nutrie.
        La nutria o coipo (Myocastor coypus) è un roditore particolarmente dannoso in quanto la sua ampia diffusione nelle aree rurali e fluviali provoca l'ingenerarsi di numerosi problemi, tra cui è opportuno menzionare la distruzione delle rive dei fiumi e dei canali di irrigazione, con la costruzione di chilometri di cunicoli sotto gli argini, pericolosissimi nelle stagioni a rischio di alluvioni, il danneggiamento delle colture agricole, il disturbo, se non la predazione, a carico delle nidiate di avifauna acquatica e la minaccia alla biodiversità.
        Inoltre, recenti studi hanno dimostrato che la nutria è uno dei maggiori responsabili della diffusione della leptospirosi, malattia con alto grado di mortalità per l'uomo se non viene diagnosticata a tempo debito.
        La necessità di contenimento demografico e di modifica delle leggi sulla base delle valutazioni maturate nel tempo, connessa con l'impatto gravissimo esercitato dalla specie sulle realtà sociale e naturale dei nostri territori, è ormai universalmente riconosciuta.
        La nutria ha fatto la sua comparsa recentemente in alcuni ambienti umidi in Italia, fuggendo da allevamenti ed occupando con successo le nicchie ecologiche lasciate da altri animali oppure mai occupate.
        Essendo una specie originaria di un altro continente non è disponibile e facilmente reperibile una sufficiente quantità di notizie sulla sua etologia.
        Gli enti locali delle zone interessate hanno da tempo preso coscienza della pericolosità del fenomeno e della necessità di mettere in atto strategie di prevenzione e controllo della specie completamente diverse rispetto al totale fallimento delle varie sperimentazioni a gabbie effettuate in vari territori durante gli ultimi anni.
        Alla luce di quanto sopra detto appare evidente l'esigenza di escludere le nutrie dal campo di applicazione della legge n. 157 del 1992, recante norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio, nonché di consentire alle competenti autorità di intervenire con ampia discrezionalità in modo da bloccare il proliferare indiscriminato di questa specie animale, con l'eventuale supporto del Corpo forestale dello Stato.




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