XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 3535
Onorevoli Colleghi! - I centri di servizio sociale per
adulti del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria del
Ministero della giustizia offrono un servizio giornaliero di
segretariato telefonico e di ricevimento cercando di
conciliare l'esigenza di avere accesso ad informazioni, anche
telefoniche, senza doversi recare, per ottenere semplici
notizie, di persona presso i centri stessi.
Tale condizione č indubbio che comporti una serie di costi
anche in termini sociali.
Nell'offrire detto servizio sorge negli operatori il
gravoso dilemma di coniugare le esigenze di rapiditā e di
snellezza burocratica del servizio svolto con quello
sacrosanto del rispetto della privacy del cittadino
seguito dai centri.
E' corretto fornire informazioni telefoniche a persone che
dichiarano di essere direttamente interessate ad informazioni
relative ad un soggetto in area penale?
Con la proposta di legge si č pensato di dare una
soluzione a tale problema. Si ritiene infatti che possa essere
adottato da parte degli utenti del centro un codice di
identificazione, scelto dal soggetto in area penale, da
inserire nel fascicolo cartaceo e in un campo dell'attuale
archivio elettronico in dotazione, denominato "NOTE". Tale
"parola chiave" potrā essere fornita solo al diretto
interessato e alle persone ritenute degne di essere informate
della propria posizione penale.
Nulla toglie che l'assistente sociale di segretariato o il
titolare che, per qualsiasi motivo, abbia il ragionevole
dubbio di non riferire al telefono sulla situazione
dell'utente debba approfondire chi sia il soggetto con cui sta
interloquendo e invitarlo a recarsi di persona.
In occasione del primo incontro con l'utente in area
penale, sia in libertā che detenuto, l'assistente sociale
chiede oltre alle informazioni di rito anche la "parola
chiave" che il cliente sceglierā se vorrā avvalersi del
servizio. Allo stesso viene spiegato come utilizzarla e come
farla utilizzare alle persone da lui autorizzate. Al soggetto
č inoltre consentito di modificare il proprio codice o di
rinunciare al servizio stesso.
In questo modo si ritiene che possano essere contemperate
le giuste esigenze di privacy e di velocitā delle
comunicazioni senza aggravio di costi economici e sociali in
particolare per i familiari e le persone vicine al
soggetto.