XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 3515




        Onorevoli Colleghi! - Sul territorio nazionale oltre all'Associazione nazionale privi della vista e ipovedenti (ANPVI-ONLUS), ente morale con personalità giuridica di diritto privato riconosciuto con decreto del Presidente della Repubblica 13 febbraio 1981, n. 126, non esiste altra associazione di promozione sociale, ufficio o ente che associa e tutela oltre i ciechi anche gli ipovedenti, i quali vi si possono rivolgere a difesa dei loro interessi morali e materiali.
        In questo quadro ha istituito nel proprio seno il Centro nazionale di documentazione e gli uffici provinciali di segretariato sociale presso tutte le sezioni periferiche.
        Il Centro nazionale di documentazione e gli uffici provinciali di segretariato sociale sono gestiti dagli organi statutari dell'ente e in particolare dalla presidenza nazionale e dal comitato esecutivo nazionale per le attività a livello centrale e dai presidenti e dai consigli direttivi provinciali a livello periferico.
        L'aspetto amministrativo di tutte le strutture relative al Centro nazionale di documentazione e agli Uffici provinciali di segretariato sociale, per un miglior controllo, è gestito a livello centrale e le relative entrate, sia provenienti da contributi statali sia da altri proventi, sono inserite in una contabilità speciale dei bilanci preventivo e consuntivo della stessa sede centrale, come le relative uscite.
        Il Centro nazionale di documentazione dell'ANPVI-ONLUS ha le seguenti funzioni:

            reperire e divulgare le varie normative emanate a livello europeo, nazionale, regionale e locale che in modo diretto o indiretto trattano le problematiche dei ciechi e degli ipovedenti;

            censire e rilevare il numero dei ciechi e degli ipovedenti per fasce di età, luogo di residenza, condizione sociale e bisogni;

            prospettare allo Stato, alle regioni, alle province, ai comuni e ad altri enti pubblici e privati soluzioni commisurate alle esigenze dei disabili visivi;

            acquisire e divulgare informazioni inerenti gli strumenti tecnici, informatici ed ottici utili alla migliore autonomia personale dei ciechi e degli ipovedenti;

            acquisire e divulgare ogni utile informazione inerente la ricerca scientifica nel settore dell'oftalmologia;

            predisporre e realizzare studi, progetti, convegni e pubblicazioni inerenti le problematiche della disabilità visiva, l'educazione sanitaria e la prevenzione delle minorazioni visive con particolare riferimento alle malattie a carattere degenerativo ed ereditario.

        Gli uffici provinciali di segretariato sociale dell'ANPVI-ONLUS hanno le seguenti funzioni:

            agire in collaborazione con i servizi sociali e sanitari dei comuni e delle aziende sanitarie locali, con le province e con altri enti pubblici e privati per il recupero e la piena integrazione sociale e culturale dei disabili visivi;

            offrire ai disabili visivi e ai loro familiari il sostegno e le informazioni volte a far conseguire la consapevolezza che le difficoltà derivanti dall'handicap visivo possono essere attenuate e superate mediante appositi percorsi riabilitativi, ausili tecnici, informatici e ottici correttivi;

            fornire informazioni sulle modalità di accesso alle strutture mediche oculistiche, assistenziali, riabilitative e formative;

            assistere i disabili visivi ed i loro familiari nell'espletamento delle pratiche assistenziali inerenti la riabilitazione, l'educazione scolastica, la formazione professionale, il collocamento al lavoro, le agevolazioni tariffarie, fiscali e tributarie;

            fornire consulenze legali e fiscali connesse alla disabilità;

            favorire e sostenere la diretta partecipazione dei disabili visivi alla vita sociale, alle attività associative quali riunioni, assemblee, convegni, eccetera.

        La creazione del Centro nazionale di documentazione e degli uffici provinciali di segretariato sociale, complessivamente più di cento strutture, comporterà il collocamento al lavoro di non meno di 400 unità lavorative tra disabili visivi e normodotati. In tal modo oltre a intervenire per la soluzione dei problemi dei disabili visivi, questa nuova struttura dell'ANPVI-ONLUS contribuirà notevolmente alla riduzione della disoccupazione, soprattutto nel mondo giovanile e della disabilità.
        L'ANPVI-ONLUS, tuttavia, non è in grado di sopportare totalmente la spesa per una siffatta importante struttura, non godendo di alcun contributo statale ordinario come altre associazioni ne godono. I costi delle 100 e più strutture vanno quantificati in non meno di 6 milioni di euro annui che costituiscono comunque una spesa molto utile, in considerazione delle funzioni sociali e delle possibilità lavorative che il Centro nazionale di documentazione e gli uffici provinciali di segretariato sociale rappresentano.
        Lo Stato, per queste considerazioni, può e deve fornire all'ANPVI-ONLUS le risorse necessarie così quantificate.




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