XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 3104
RELAZIONE TECNICA
(Articolo 11-ter, comma 2, della legge 5 agosto
1978, n. 468,
e successive modificazioni).
L'attuazione dell'Accordo tra l'Italia e la Croazia in
materia di cooperazione nel settore della difesa, comporta un
onere per il bilancio dello Stato, in relazione alle
disposizioni dei seguenti articoli:
articolo 4, paragrafo 3: si prevede la partecipazione
di funzionari alle riunioni della Commissione Militare
Bilaterale per l'attuazione delle disposizioni previste
dall'Accordo, che si terranno alternativamente in Croazia ed
in Italia.
Nell'ipotesi dell'invio di cinque funzionari a Zagabria,
con una permanenza di quattro giorni in detta città, la
relativa spesa è così quantificabile:
Spese di missione:
pernottamento:
(euro 129 al giorno x 5 persone x 4 giorni) ..... = euro 2.580
diaria giornaliera per ciascun funzionario dollari USA
127 = euro 144, cui si aggiungono euro 43 pari al 30 per cento
quale maggiorazione prevista dall'articolo 3 del regio decreto
3 giugno 1928, n. 941; l'importo di euro 144 viene ridotto di
euro 48, corrispondente ad 1/3 della diaria (euro 139 + euro
42) quale quota media per contributi previdenziali,
assistenziali ed IRPEF, ai sensi delle leggi n. 335 dell'8
agosto 1985 e n. 662 del 23 dicembre 1996) = (euro 181 x 5
persone x 4 giorni) = ..................... euro 3.620
Spese di viaggio:
biglietto aereo A/R Roma-Zagabria (euro 688 x 5 persone
= euro 3.440 + euro 172 quale maggiorazione del 5 per cento) =
euro 3.612
Totale onere .......................... = euro 9.812
Articolo 4, paragrafo 7: si prevede la partecipazione di
funzionari alle riunioni del Comitato Congiunto, incaricato
dell'esame dei programmi di cooperazione nel settore dei
materiali della difesa, che si terranno alternativamente in
Croazia ed in Italia.
Nell'ipotesi dell'invio di sei funzionari a Zagabria, con
una permanenza di tre giorni in detta città, la relativa
spesa, sulla base del precedente calcolo, viene così
quantificata:
Spese di missione:
pernottamento:
(euro 129 al giorno x 6 persone x 3 giorni) ..... = euro 2.322
diaria giornaliera per ciascun funzionario:
(euro 181 x 6 persone x 3 giorni) ............ = euro 3.258
Spese di viaggio:
biglietto aereo A/R Roma-Zagabria (euro 688 x 6 persone
= euro 4.128 + euro 206 quale maggiorazione del 5 per cento) =
euro 4.334
Totale onere ........................... = euro 9.914
Pertanto, l'onere a carico del bilancio dello Stato da
iscrivere nello stato di previsione del Ministero della
difesa, a decorrere dal 2002 e per ciascuno dei bienni
successivi, ammonta ad euro 19.726, in cifra tonda ad euro
19.725.
Si fa presente infine, che le ipotesi assunte per il
calcolo degli oneri recati dal disegno di legge relativamente
al numero dei funzionari, delle riunioni e loro durata,
costituiscono riferimenti inderogabili ai fini dell'attuazione
dell'indicato provvedimento.
Peraltro, nessuna maggiore spesa deriva dalla
applicazione delle altre norme che potrebbero venire in
considerazione sotto tale profilo.
In particolare, tenuto conto delle esperienze
verificatesi in analoghi Accordi già in vigore, si precisa
che:
l'eventuale richiesta per partecipare ai corsi di
formazione, di istruzione ed aggiornamento per il personale da
impiegare nelle attività militari, la possibilità di
realizzare programmi di addestramento, la partecipazione ad
esercitazioni ed incontri di carattere militare (articolo 2),
nonché l'assistenza addestrativa e tecnica (articolo 3)
potranno essere accolte soltanto in relazione alla
disponibilità dei posti previsti negli appositi corsi e previo
rimborso dei relativi oneri da parte del Paese richiedente;
gli eventuali inviti ai cittadini della Croazia per
partecipare ad esercitazioni militari e navali, alle visite
ufficiali, riunioni di lavoro ed a manifestazioni culturali e
sportive (articolo 2), alle conferenze, corsi e seminari
(articolo 3), nonché ai programmi congiunti di esperti per le
attività di ricerca nell'Adriatico e per la conservazione del
fondo marino e del litorale (articoli 2 e 3) necessitano della
preventiva autorizzazione e non comportano, in ogni caso,
maggiori spese a carico del bilancio dello Stato;
le spese relative al trasporto locale e quelle di vitto
e alloggio per il personale della Croazia accolto in strutture
militari (articolo 5) sono a carico degli ordinari
stanziamenti di bilancio del Ministero della difesa;
l'eventuale scambio di visite di unità navali e di
velivoli (articoli 2 e 3) viene sostenuto con le risorse
disponibili degli ordinari stanziamenti di bilancio previsti
dalla legislazione vigente ed iscritti nello stato di
previsione della spesa del Ministero della difesa;
l'articolo 5, ultimo paragrafo, prevede la possibilità
per i Paesi contraenti di poter integrare l'Accordo con
appositi "Accordi ad hoc", nonché con la introduzione di
emendamenti (articolo 9); va da sé che, ove venissero rivisti
programmi rispetto a quanto indicato nel presente
provvedimento, si renderà necessario predisporre un apposito
disegno di legge che autorizzi il finanziamento delle maggiori
spese.
ANALISI TECNICO-NORMATIVA
1. Aspetti tecnico normativi in senso stretto.
A) Necessità dell'intervento normativo.
Il presente intervento si rende necessario per dare
attuazione legislativa ad un Accordo, che costituisce un
preciso impegno politico assunto dal Governo italiano in
materia di cooperazione con il Governo della Repubblica di
Croazia nel settore della difesa, in un quadro di salvaguardia
dei reciproci interessi in termini di miglioramento delle
capacità militari nel campo addestrativo, tecnologico ed
industriale, ed in conformità con gli obblighi assunti a
livello internazionale.
B) Analisi del quadro normativo.
L'Accordo impegna le Parti in attività che possono
trovare sviluppo nei limiti degli ordinamenti legislativi
generali e speciali vigenti presso i due Paesi. Il recepimento
nel quadro normativo nazionale risponde ad un preciso dettato
dell'articolo 80 della Costituzione, che prevede la ratifica
degli Accordi internazionali mediante legge formale.
C) Incidenza delle norme proposte sulle leggi e
regolamenti vigenti.
Le disposizioni contenute nell'Accordo e quelle di
ratifica non incidono su leggi o regolamenti in vigore, non li
modificano, né comportano l'introduzione di norme di
adeguamento all'ordinamento interno.
D) Analisi della compatibilità dell'intervento con
l'ordinamento comunitario.
Il provvedimento non presenta profili d'incompatibilità
con l'ordinamento comunitario.
E) Analisi della compatibilità con le competenze delle
regioni ordinarie ed a statuto speciale.
Non si pongono questioni di compatibilità con le
competenze delle autonomie locali.
F) Verifica della coerenza con le fonti legislative
primarie che dispongono il trasferimento di funzioni alle
regioni ed agli enti locali.
Non si pone il problema di verificare la coerenza del
provvedimento con le fonti giuridiche relative alla cosiddetta
"devolution", in quanto la materia disciplinata rientra
nella potestà legislativa esclusiva dello Stato, ai sensi
dell'articolo 117, secondo comma, lettera d), della
Costituzione.
G) Verifica dell'assenza di rilegificazioni e della
piena utilizzazione delle possibilità di
delegificazione.
La materia non rientra nell'alveo della cosiddetta
"delegificazione", per le ragioni indicate al secondo periodo
del punto b). Pertanto, rimangono verificate le
condizioni in titolo.
2. Elementi di drafting e linguaggio normativo.
A) Individuazione delle nuove definizioni normative
introdotte dal testo, della loro necessità, della coerenza con
quelle già in uso.
Non vengono utilizzate definizioni normative che non
appartengano già al linguaggio tecnico-giuridico della materia
regolata.
B) Verifica della correttezza dei riferimenti
normativi contenuti nel testo, con particolare riguardo alle
successive modificazioni subite dai medesimi.
Nel provvedimento di ratifica non si effettuano
richiami normativi.
C) Ricorso alla tecnica della novella legislativa per
introdurre modificazioni ed integrazioni a disposizioni
vigenti.
Non si è fatto ricorso alla tecnica della novella
legislativa per introdurre le previsioni normative.
D) Individuazione di effetti abrogativi impliciti di
disposizioni dell'atto normativo e loro traduzione in norme
abrogative espresse nel testo normativo.
Le norme del provvedimento non comportano effetti
abrogativi espressi né impliciti.
3. Ulteriori elementi.
A) Indicazione delle linee prevalenti della
giurisprudenza ovvero della pendenza di giudizi di
costituzionalità sul medesimo o analogo progetto.
Non risultano produzioni giurisprudenziali in materia,
né si è a conoscenza di giudizi di costituzionalità in corso
su analoghi provvedimenti di ratifica.
B) Verifica dell'esistenza di progetti di legge
vertenti su materia analoga all'esame del Parlamento e
relativo stato dell'iter.
In materia di accordi con la Repubblica di Croazia,
nello specifico settore della difesa, non risultano altri
progetti di legge all'esame del Parlamento. Di contro, sono
in itinere provvedimenti che vertono su analoga materia
ma relativi ad intese sottoscritte con altri Paesi.
ANALISI DI IMPATTO DELLA REGOLAMENTAZIONE
A) Ambito dell'intervento: destinatari diretti ed
indiretti.
Il presente intervento normativo si colloca nell'ambito
della politica governativa in materia di cooperazione con le
strutture di difesa degli altri Paesi. Nello specifico, i
destinatari diretti dell'Accordo sono il Ministero della
difesa italiano e quello croato. Inoltre, si possono assumere
come destinatari indiretti anche soggetti economici ed
industriali delle due Parti.
B) Obiettivi e risultati attesi.
Il recepimento dell'Accordo nell'ordinamento interno,
oltre al conseguimento degli attesi benefìci indicati al punto
f), può contribuire al rafforzamento delle relazioni tra
i due Paesi ed allo sviluppo degli interscambi culturali, in
uno spirito di amicizia già esistente. Sul piano tecnico,
ulteriori accordi di settore potranno in futuro essere
sviluppati e sottoscritti in specifici ambiti militari di
reciproco interesse.
C) Illustrazione della metodologia di analisi
adottata.
Non si è ravvisato di adottare particolari metodologie
per l'analisi dell'impatto regolamentare, trattandosi di
disegno di legge che non presenta di per sé aspetti
progettuali di particolare complessità e che non siano,
comunque, già sperimentati.
D) Impatto diretto ed indiretto sull'organizzazione e
sull'attività delle pubbliche amministrazioni: condizioni di
operatività.
L'attuazione del provvedimento non incide sull'assetto
delle pubbliche amministrazioni, interessando quasi
esclusivamente il Ministero della difesa, né richiede la
creazione presso quest'ultimo di nuove strutture
organizzative.
E) Impatto sui destinatari diretti.
Sulla scorta dei dati che precedono, si ravvisa non
sussistere condizioni che possano influire negativamente
nell'attuazione del provvedimento, in quanto la materia
ratificata concerne un ambito operativo in cui
l'Amministrazione della difesa vanta numerose precedenti
esperienze con altri Paesi, gran parte delle quali ancora in
atto.
F) Impatto sui destinatari indiretti.
L'impatto sui destinatari indiretti di cui al punto
a) è valutato potenzialmente positivo. Dal
provvedimento, infatti, potranno derivare benefìci in alcuni
settori produttivi e commerciali dei due Paesi, costituenti a
vario titolo ed in varia misura "indotto" delle politiche
della logistica e degli armamenti, espresse secondo le
direttrici nazionali ed internazionali autonomamente adottate
da ciascuna delle Parti contraenti.
Gli oneri finanziari previsti dal provvedimento,
pertanto, sono da ritenere congrui in relazione alle finalità
perseguite ed alle suddette positive ricadute economiche.