XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 3463




        Onorevoli Colleghi! - Parafrasando Cesare Pavese che, nel 1938, scriveva che "la letteratura è una difesa contro le offese della vita", oggi si potrebbe dire che la lettura, in sé, è una difesa contro le offese della vita. Per lettura va intesa, appunto, la lettura in generale, quella che va dai giornali quotidiani, passando per riviste e periodici, arrivando ai libri. Per tantissimi milioni di italiani, purtroppo, ancora oggi il giornale o il libro sono un oggetto sconosciuto, superfluo, a volte inutile. Nel 2000 il numero di persone che si dichiarano lettori di almeno un libro non scolastico nei dodici mesi precedenti sono il 38,3 per cento della popolazione (a fronte del 38,9 per cento del 1995, del 40 per cento del 1996 del 41,6 per cento del 1997, del 41,9 per cento del 1998 e del 38,0 per cento del 1999). Un dato, quindi, che, dal 1995 in poi, è purtroppo in calo: nei sei anni di riferimento (1995-2000), infatti, la situazione è praticamente statica.
        Il Rapporto annuale dell'ISTAT 2001 mette in evidenza l'effetto che l'avvento di INTERNET e la sua diffusione hanno avuto ed hanno sulla società e l'economia italiana e per quanto riguarda la cosiddetta "fruizione culturale", l'irruzione delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione è sempre più marcata.
        Da questo punto di vista, INTERNET è quella che più di altre innovazioni sta modificando i comportamenti di consumo e cultura degli italiani. Di converso, diminuisce la percentuale di famiglie che acquista libri non scolastici, passata dal 11,5 al 10 per cento tra il 1995 e il 2000; sempre secondo il Rapporto, è anche calata la quantità di giornali, riviste, fumetti che entrano nelle case passando dal 67 per cento nel 1997 al 63 per cento due anni fa.
        La presente proposta di legge intende stimolare la lettura attraverso l'adozione di uno strumento fiscale pratico e diretto: consentire ad ogni cittadino italiano di detrarre nella propria dichiarazione dei redditi le spese sostenute per l'acquisto di abbonamenti annuali a giornali quotidiani, periodici e riviste, escluse le pubblicazioni di carattere pornografico, e per l'acquisto di libri, fino all'importo di euro 300, per la parte che eccede euro 100.
        Scopo della proposta è quello di favorire il momento della lettura come passatempo intelligente, abitudine piacevole, da coltivare per tutto il corso della vita.




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