XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 3438
Onorevoli Colleghi! - La presente proposta di legge
intende, attraverso l'istituzione di un itinerario
storico-naturalistico nel territorio del subappennino Dauno,
sia salvaguardare e valorizzare un ambiente importante da un
punto di vista storico, ambientale e culturale sia
incrementare il turismo in un'area che deve affrontare sempre
più crescenti difficoltà.
Il territorio in questione offre, infatti, a qualsiasi
visitatore bellezze naturali come monti, boschi (da ricordare
lo splendido bosco di Faeto), ruscelli nonché percorsi a piedi
o a cavallo, ma anche testimonianze storiche la cui bellezza
architettonica e il cui valore culturale non sono certamente
da meno.
Dal punto di vista geografico, il subappenino Dauno
rappresenta, diciamo così, la linea di confine tra i monti del
Molise e il tavoliere delle Puglie. Il territorio è ricoperto
da boschi, castelli fortificati e cittadine, i cui centri
storici hanno conservato il loro fascino rimanendo inalterati
nel tempo, ed è proprio in un paesaggio come questo che la
natura e la storia si fondono insieme.
Ritengo sia opportuno ricordare, per aiutare
l'immaginazione di chi non conosce questa terra, la splendida
Lucera, culla dell'imperatore Federico II e una delle più
fiorenti e potenti città dell'Italia peninsulare, ricca di
testimonianze storiche come il Castello fatto erigere da
Federico II nel 1233, l'Anfiteatro romano e la grandiosa
cattedrale, ma anche tutti i comuni a sud di essa, come Celle
e Faeto, dove, nel trecento, Carlo d'Angiò volle insediare le
comunità provenzali che lo avevano seguito nella conquista del
Regno, e ancora Troia, sede vescovile e di concili ecumenici,
famosa per la sua chiesa romanica, i musei, il palazzo di San
Domenico e il castello normanno. Proseguendo l'itinerario,
lasciata alle spalle Lucera, s'incontra l'imponente mole della
Sedia del diavolo, i ruderi di Montecorvino e, in successione,
i castelli di Pietra Montecorvino e di San Marco la Catola, il
torrione merlato di Celenza Valfortore, la torre di Biccari e
per finire la rocca di Dragonara. Riprendendo la strada verso
Foggia, una volta superata Troia, si arriva al torrione
edificato dai Bizantini presso Castelluccio Valmaggiore, e
subito dopo la torre di Dogone presso Bovino e di lì a breve,
affiancato da due torri, Deliceto. Sulle colline dell'estremo
subappennino, dirigendosi ancora verso sud, s'incontrano in
successione la bella Ascoli Satriano, Orsara e, ai confini con
la Basilicata, Sant'Agata con il suo bel castello
normanno-svevo e Rocchetta Sant'Antonio, famosa per la
residenza cinquecentesca dei principi d'Aquino. Un vero
susseguirsi di luoghi incantevoli posti quasi ad arricchire la
bellezza di una terra dove la natura ha già fatto molto da
sola.
E' proprio con la costituzione di un itinerario
storico-naturalistico, che salvaguarda la memoria storica nel
pieno rispetto dell'ambiente, che la presente proposta di
legge tende ad incrementare lo sviluppo del turismo culturale,
che attualmente è tra i più richiesti ed apprezzati. Così
facendo si può realizzare un progetto di recupero che mira
all'integrazione tra gli elementi di memoria storica e
l'ambiente, partendo dall'analisi dell'esistente e dal suo
stato di conservazione, senza intaccare l'autenticità storica
ivi presente.
E' necessario ricordare, infine, che questo territorio è
stato colpito duramente dal terremoto e che un simile
intervento ne potrebbe favorire il recupero sia da un punto di
vista strutturale che economico e, di conseguenza, con gli
investimenti previsti dalla presente proposta di legge si
otterrebbe un duplice risultato e si ridarebbe fiducia a delle
popolazione così gravemente colpite.