XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 3386




        Onorevoli Colleghi! - Si ritiene, con la presente proposta di legge, di dare contenuto normativo alla esigenza, manifestata da più parti, di un provvedimento di clemenza verso i detenuti nelle carceri italiane, delle quali è noto il cronico sovraffollamento che costringe i reclusi a vivere in condizioni troppo spesso al di sotto di quelle minime di umanità e di decoro della persona.
        Se è per altro evidente che il superamento dell'affollamento ed il miglioramento delle condizioni di reclusione, in uno con la esigenza di dare corpo alla funzione rieducativa della pena, abbisognano di una revisione concreta, ampia e di lungo periodo del sistema della reclusione e delle strutture carcerarie, nell'immediato un provvedimento di clemenza può essere utile ad un alleggerimento del sistema e a creare le condizioni per l'avvio della revisione stessa.
        Il provvedimento di clemenza deve essere però coniugato sia con il dovere di fermezza nella tutela della sicurezza dei cittadini, sia con il rispetto della funzione rieducativa della pena.
        Per questo motivo si è ritenuto che non fosse utilizzabile, per quanto possibile e da altri prospettato, un provvedimento di indulto adottato sic e simpliciter, e si è ritenuta invece preferibile una sospensione della pena residua da scontare, fino ad un massimo di tre anni, a condizione che il richiedente si sottoponga a tutta una serie di obblighi ritenuti dal giudice utili a garantire la sicurezza dello Stato ed il reinserimento del detenuto nella vita civile, avendo ben chiaro che la violazione degli obblighi comporterà immediatamente la revoca del beneficio.
        Si è, in sostanza, prevista una sistematica che, a fronte di un atto di clemenza, impegni il detenuto alla correttezza verso lo Stato ed al rispetto degli obblighi impostigli e delle regole.
        In questo modo si ritiene che il provvedimento assuma maggiore spessore sociale, che non contrasti con la sicurezza degli altri cittadini, e che crei le condizioni per il maturare di un dovere di rispetto verso lo Stato che da un lato è disponibile alla clemenza, ma dall'altro è rigoroso nella garanzia della sicurezza collettiva.




Frontespizio Testo articoli