XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 3358




        Onorevoli Colleghi! - La presente proposta di legge si pone come obiettivo ultimo e primario di garantire e tutelare la salute e la sicurezza della collettività introducendo il divieto di circolazione per i cani e gli animali appartenenti a razze ritenute pericolose; nonché il divieto della deprecabile pratica dei combattimenti tra animali.
        Le drammatiche vicende di cronaca che negli ultimi periodi vedono protagonisti i cani di grossa taglia, e comunque i cani di razze che hanno maturato una forte dose di aggressività naturale, rendono improcrastinabile un intervento legislativo teso a scongiurare il verificarsi di futuri episodi dannosi. In un Paese civile non è assolutamente tollerabile che cittadini vengano aggrediti, feriti ed a volte straziati dalla forza bruta di un animale, per le strade, davanti agli occhi di spettatori impotenti e di padroni incapaci di gestire i propri cani.
        La tutela della salute della collettività, quale principio cardine del nostro ordinamento fissato dall'articolo 32 della Costituzione, richiede un intervento tempestivo e decisivo che garantisca ai cittadini il diritto di salvaguardare la propria incolumità fisica.
        Fermo restando che non esistono a priori cani e animali "buoni o cattivi", ma razze che hanno nel tempo sviluppato un patologico istinto aggressivo, allo stato attuale l'unico sistema concretamente idoneo a prevenire il verificarsi di aggressioni ai danni dei cittadini appare la previsione di un divieto di circolazione in pubblico per cani ed animali appartenenti a razze che il Ministro della salute, con proprio decreto, definirà potenzialmente pericolose. Qualsivoglia altro rimedio appare, sinceramente, inadeguato; infatti non dobbiamo dimenticare che tali cani sono dotati di una forza incontrollabile, pertanto un semplice colpo di zampa è in grado di provocare, soprattutto a danno di bambini e di anziani, conseguenze irreparabili. Né tantomeno l'introduzione di un sistema di controllo e di monitoraggio dei suddetti animali può portare risultati apprezzabili a breve termine stanti la notevole diffusione di allevamenti clandestini e l'imprevedibilità del comportamento e delle intenzioni dei padroni di tali animali.




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