XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 3331
Onorevoli Colleghi! - In Italia sono circa 350.000 le
persone sottoposte a terapia anticoagulante orale (TAO). Si
tratta di pazienti colpiti da ictus cerebrale, embolia
polmonare, trombosi venosa profonda, infarto del miocardio o a
rischio di svilupparlo, che necessitano di farmaci salvavita
somministrati secondo dosi non fisse, ma regolate
opportunamente e giornalmente per ottenere esiti
anticoagulanti appropriati. Sono quindi necessari controlli
periodici e test coagulativi (tempo di protrombina).
L'attività anticoagulante si è rivelata particolarmente
efficace riducendo il tasso di mortalità dei pazienti. Il
sistema di sorveglianza dei pazienti sottoposti a TAO si
esplica attraverso una serie di strumenti che vanno
dall'attività di laboratorio, alle prescrizioni di adeguata
posologia, all'informazione e all'educazione dei pazienti,
all'aggiornamento dei medici, al controllo e al trattamento
delle complicanze. In Italia, a differenza degli altri Paesi
europei, l'attività di sorveglianza appare disarticolata.
Queste attività sono effettuate da centottanta centri di
sorveglianza, dislocati sul territorio nazionale e operativi
presso istituti ospedalieri, nati spesso grazie all'impegno e
all'iniziativa personali, di alcuni medici. I centri si sono
riuniti nella Federazione centri per la sorveglianza
anticoagulati. Naturalmente questa attività, peraltro
meritoria, non è sufficiente a garantire una eguale
distribuzione del servizio su tutto il territorio nazionale,
per cui si registrano anche gravi carenze nelle regioni del
sud, dove i centri non sono bene equipaggiati, o nelle grandi
città, dove si registrano disagi dovuti alla mancanza di punti
di riferimento per i pazienti. La proposta di legge è quindi
volta a garantire una eguale distribuzione del sistema di
sorveglianza su tutto il territorio nazionale, comprendendo
tra le attività previste un adeguato monitoraggio dei malati e
un sostegno concreto ai centri esistenti che operano in
difficoltà.