XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 3260




        Onorevoli Colleghi! - I beni culturali e ambientali rappresentano una delle maggiori risorse per il nostro Paese, che necessitano di una moderna ed adeguata "politica" della conservazione, ma soprattutto catalogazione, per una loro migliore e mirata fruizione.
        Dell'ingente patrimonio artistico-culturale solo una modesta parte trova collocazione in biblioteche, archivi e musei, luoghi deputati alla loro conservazione e fruizione, mentre gran parte dei beni è esposto al rischio di razzia e dispersione, come si evince dai dati forniti dalle Forze dell'ordine: trentacinquemila furti, seimila persone denunciate e duemilacinquecento poste a regime detentivo.
        Con questa proposta si intende realizzare una nuova e più efficace azione di tutela e promozione culturale dei beni storici, artistici ed ambientali presenti nel nostro Paese, certi che tutto ciò determini, nei prossimi anni, una significativa crescita economica e occupazionale.
        Il settore del turismo, ad esempio, trarrebbe massimo beneficio da una nuova politica di tutela del territorio, che verrebbe incentivata dalla stessa Comunità europea.
        Certamente valorizzare in modo oculato ogni singola realtà comporterebbe anche un migliore coordinamento tra le diverse istituzioni competenti e le tecnologie attuali da impiegare, nella continua e sempre più specifica opera di conservazione.
        Uno degli strumenti indispensabili per la lotta alla dispersione del nostro ingente patrimonio è, senz'altro, la sua catalogazione, attraverso l'istituzione di un archivio centralizzato costituito dalle numerose informazioni già in possesso delle singole regioni e di migliaia di amministrazioni locali.
        Questa proposta si pone l'obiettivo, altresì, di istituire uno "sportello unico" dei beni culturali e ambientali nel quale fare confluire anche i dati relativi alla totalità degli interventi, degli studi e delle iniziative intraprese in ogni settore, pubblico e privato, coinvolto nel processo di tutela patrimoniale, atti a renderli fruibili in modo multidirezionale e omogeneo in tutto il territorio nazionale e a livello internazionale, creando un servizio aggiuntivo dagli inestimabili risvolti economici, occupazionali e di ricerca specialistica relativa ai settori connessi ai singoli beni.
        Il fenomeno del "turismo-cultura" nel nostro Paese ha avuto una forte espansione negli ultimi dieci anni, facendo registrare un notevole incremento delle presenze di visitatori italiani e stranieri nelle cosiddette città d'arte, divenendo fonte di importanti risorse economiche per le amministrazioni competenti.
        Aspetto non trascurabile è poi l'alta specializzazione delle nostre maestranze e della tecnologia italiana, che, forte di una consolidata tradizione, oggi si impone come modello nel panorama internazionale, sia per i Paesi industrializzati che per i Paesi in via di sviluppo.
        Pertanto, è del tutto evidente che il nostro Paese abbia bisogno di strumenti e tecnologie per rispondere adeguatamente al compito di tutela e conservazione di questa grande risorsa presente sul territorio, incentivando, da subito, nuove tecnologie di diagnostica e di restauro.
        Con il controllo sistematico degli interventi di restauro, l'incentivazione economica per gli interventi dei privati, la circolarità informativa delle azioni di diffusione e promozione per la salvaguardia dei beni storico-culturali e ambientali, con l'utilizzo di sistemi informatizzati per la gestione di interventi di recupero e manutenzione, pianificati a livello nazionale, si garantirà uno sviluppo dell'economia in relazione alla nuova occupazione conseguente nonché in relazione all'incremento del turismo.
        Seppure in epoca di globalizzazione, è anche un obbligo morale custodire e conservare il patrimonio storico e culturale tramandatoci dalle precedenti generazioni, per la sua unicità.




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