XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 3258
Onorevoli Colleghi! - Con la presente proposta di legge
si intende oggi sancire un nuovo diritto di cittadinanza
individuale, nonché fornire ai giovani italiani uno strumento
di crescita culturale e professionale. Proponiamo
l'istituzione di una carta di credito formativa per ogni
cittadino diciottenne del nostro Paese, fornendogli così uno
strumento per poter accedere alle nuove tecnologie,
sperimentare nuove pratiche formative, programmare meglio il
proprio futuro professionale e, in particolare,
imprenditoriale.
La proposta di legge prevede, altresì, l'attribuzione ad
ogni cittadino diciottenne, in maniera universalista ed
indipendentemente dalla posizione sociale o dal percorso
scolastico fatto, di un credito di 6 mila euro a tasso zero da
spendere nell'acquisto tanto di materiale informatico
(hardware e software), che in programmi di
formazione certificati, anche a distanza e on line;
questi ultimi specificatamente rivolti verso l'apprendimento e
l'uso professionale delle nuove tecnologie della comunicazione
e dell'organizzazione.
Crediamo che sia anche una importante occasione per il
mercato italiano e soprattutto per le capacità competitive
della nostra industria culturale ed innovativa. Quella stessa
industria dell'innovazione e del digitale, per intenderci, che
soffre in Italia di una cronica mancanza di figure
professionali adeguate, in grado di tenersi costantemente
aggiornate e comunque di specializzarsi.
I rapporti pubblicati dalle stesse associazioni degli
imprenditori parlano chiaro: mancano oggi dai 150 mila ai 230
mila lavoratori qualificati nell'innovazione (dal web
designer fino al controllore di sistema, allo specialista
di networking, eccetera), ne mancheranno di più nel
futuro.
La proposta di legge va nella direzione di una grande
alfabetizzazione tecnologica (e in seguito soprattutto di una
specializzazione) delle giovani generazioni, puntando
innanzitutto sulla formazione e sulla costruzione individuali
di possibili percorsi educativi che lo stesso giovane potrà
determinare autonomamente.
Proponiamo il riconoscimento di un nuovo diritto
(l'accesso e la formazione alle nuove tecnologie), di fatto
premiando lo spirito imprenditoriale e individuale dei giovani
(la carta di credito è strettamente personale e il suo
utilizzo è libero all'interno delle convenzioni di
certificazione), con oggettive ricadute sulle capacità
produttive generali del "sistema Italia" e dell'industria
tecnologica nostrana.
Noi crediamo sia infatti interesse di tutti, a partire
anche dal circuito bancario e delle imprese tecnologiche
soprattutto italiane, poter contare su un "volano" sociale,
culturale e formativo così imponente in termini quantitativi e
qualitativi. Un "volano" che scommette sulla valorizzazione
del capitale umano e dei giovani, attraverso pratiche e
modalità atte a garantire trasparenza, qualità dell'offerta,
ruolo delle regioni e degli enti locali.
L'articolo 1 istituisce la carta di credito formativa, di
seguito denominata "carta", sancendone il carattere
sperimentale. La natura sperimentale è stata definita, non
tanto per limiti di bilancio che pure vi sono, quanto per
poter verificare, dopo il periodo di prova, l'utilità e
soprattutto la modalità di utilizzo della carta, al fine di
migliorarne le caratteristiche e di ampliare in prospettiva la
platea dei beneficiari (nostra idea di fondo è che tale carta
possa essere estesa a tutti i cittadini di età inferiore a
trenta anni).
L'articolo 2 specifica le finalità e le possibilità di
utilizzo del credito erogato tramite la carta, prevedendo
l'utilizzo delle risorse anche a fini imprenditoriali da parte
dei beneficiari, singoli o in forma associata. Stabilisce
altresì le modalità di erogazione e di pagamento successivo
del credito concesso.
L'articolo 3 istituisce i fondi regionali e delle province
autonome di Trento e di Bolzano per l'istituzione della carta,
individuandone le caratteristiche e specificando ruolo e
funzione delle regioni, delle province autonome e di altri
enti pubblici. L'articolo incarica, inoltre, il Ministro
dell'economia e delle finanze di promuovere le apposite
convenzioni con il sistema industriale e imprenditoriale per
l'erogazione del credito e per una maggiore efficienza
possibile della stessa carta nonché di individuare con
specifica convenzione le imprese e le agenzie formative
(pubbliche e private) in cui il credito è spendibile.
L'articolo 4, infine, prevede la copertura finanziaria
necessaria per dare immediata attuazione alla legge.