XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 3245
Onorevoli Colleghi! - La presente proposta di legge
mira a porre rimedio ad una situazione di anomalia e di
sperequazione sussistente a carico di un congruo numero di ex
lavoratori (circa 25.000) del settore postelegrafonico.
La carenza di tutela riguarda quei lavoratori cessati dal
servizio nell'arco di tempo che va dal 1^ gennaio 1994 fino al
1^ ottobre 1995, a cui, per contingenti motivazioni di natura
politica, non sono stati estesi i benefìci previsti dal
contratto collettivo nazionale di lavoro per il settore dei
postelegrafonici stipulato il 26 novembre 1994.
L'articolo 65 di tale contratto ha, infatti, disatteso il
principio della vigenza contrattuale in base al quale gli
aumenti contrattuali corrisposti frazionatamente nell'arco del
periodo di vigenza contrattuale devono essere attribuiti sul
trattamento di quiescenza anche a coloro che siano cessati dal
servizio anteriormente alla data di effettiva corresponsione
dei benefìci stessi, purché in servizio all'inizio dello
stesso periodo di vigenza del contratto stesso.
Si tenga presente, peraltro, che tale principio è stato
affermato nella sentenza della Corte dei conti del 28
settembre 1994 avente ad oggetto l'interpretazione
dell'articolo 43 del testo unico delle norme sul trattamento
di quiescenza dei dipendenti civili e militari dello Stato, di
cui al decreto del Presidente della Repubblica 29 dicembre
1973, n. 1092.
Risulta quindi del tutto evidente un inspiegabile
trattamento in pejus di questi lavoratori, anche in
considerazione del fatto che per il periodo successivo
(biennio 1996-1997) il suddetto principio della vigenza
contrattuale ha trovato piena applicazione.
La questione nel corso degli anni ha dato luogo a vertenze
sul piano giudiziario, sia in sede amministrativa che
ordinaria, ma a tutt'oggi non ha ancora trovato adeguata
soluzione sul piano legislativo, nonostante sia stata portata,
anche nel corso della passata legislatura, all'attenzione del
Parlamento.
Si tenga, inoltre, presente che attualmente sono oggetto
di esame da parte delle competenti Commissioni parlamentari
alcune proposte di legge volte a porre rimedio all'analoga
situazione in cui versano alcuni pensionati delle Ferrovie
dello Stato, per cui appare necessario affrontare e risolvere
la questione anche in relazione ai pensionati dell'Ente poste.
Il non farlo renderebbe ancora più grave e macroscopica
l'iniquità perpetrata nei confronti degli stessi.
L'obiettivo della presente proposta di legge è, quindi, di
introdurre una previsione legislativa tesa a procedere al
ricalcolo del trattamento pensionistico, ricomprendente sia la
buonuscita che la pensione, che tenga conto degli incrementi
retributivi concessi successivamente alla cessazione del
rapporto di lavoro e nell'ambito del periodo di vigenza del
contratto. Si ristabiliranno in tal modo indispensabili
condizioni di equità nei confronti di questi lavoratori,
essendo doveroso riconoscere quanto loro dovuto di diritto.