XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 3171
Onorevoli Colleghi! - Nella XIV legislatura
repubblicana sono ormai mature le condizioni per dare piena
attuazione ai princìpi di autonomia e decentramento
solennemente affermati nell'articolo 5 della Carta
costituzionale. La riforma in senso federale dello Stato,
oramai avviata, comporterà infatti una più adeguata
valorizzazione degli enti territoriali, e in particolare della
provincia, istituto previsto negli articoli 114 e 133 della
Costituzione, ma fino ad oggi non sufficientemente considerato
nell'ambito del sistema di trasferimento dei poteri statali
agli enti locali.
Se dunque la recente riforma costituzionale dovrà
rilanciare la funzione della provincia accrescendone e meglio
definendone il ruolo e le competenze, appare in tale ambito
ormai improcrastinabile riformare le circoscrizioni
territoriali che competono a ciascuna provincia, con
particolare riguardo a quelle circostanti le metropoli, per
meglio adattarle ad una società profondamente mutata in
termini sociali, urbanistici e demografici, in continuo
sviluppo, in corrispondenza con le specificità territoriali,
economiche e sociali delle diverse zone d'Italia. Infatti, la
scelta di promuovere il perseguimento degli interessi delle
comunità locali non può prescindere dalla predisposizione di
istituti e strumenti a tal fine idonei, ed in particolare di
un articolato apparato amministrativo di riferimento della
comunità territoriale.
In tale prospettiva, anche alla luce del futuro che da più
parti si prospetta per la città di Roma, che molti vorrebbero
città-regione in grado di legiferare, appare indifferibile
ridisegnare i confini della provincia di Roma, una realtà
territoriale divenuta troppo vasta, variegata e popolata per
continuare ad essere amministrata da un unico ente.
Per una più concreta, realistica e razionale
valorizzazione delle risorse sociali, economiche, culturali e
ambientali della zona sita a nord est di Roma, non pare
obiettivamente più procrastinabile l'istituzione della nuova
provincia di Guidonia-Tivoli, staccando dalla provincia di
Roma cinquantatre comuni che insistono su un'area omogenea tra
la valle dell'Aniene e la Sabina romana, con vocazioni
economiche e sociali complementari.
La nuova istituenda provincia risponde a tutti i requisiti
richiesti dal testo unico delle leggi sull'ordinamento degli
enti locali, di cui al decreto legislativo n. 267 del 2000.
Comprenderebbe oltre 250 mila abitanti, risultanti dal
censimento del 1991, su un territorio di circa 1.250
chilometri quadrati con una densità abitativa di 209 abitanti
per chilometro quadrato.
Tutti i comuni individuati sono compresi nella
circoscrizione del tribunale di Tivoli, di recente
istituzione, ed insistono sulle direttrici della Tiburtina,
della Maremmana oltre che sulla autostrada Roma-L'Aquila.
Il territorio interessato comprende i tre importanti
centri di Guidonia Montecelio, Tivoli e Mentana (ora divisa
nei due comuni di Mentana e Fonte Nuova) ed una serie di
comuni, per lo più montani, più o meno piccoli e posti
nell'alta valle dell'Aniene e nella Sabina romana.
Storicamente il territorio appartiene alla Sabina che fu
provincia in età romana e sviluppò anche nei secoli successivi
una propria identità culturale che ebbe in Tivoli il suo polo
aggregante.
Guidonia Montecelio è la più grande città della provincia
di Roma ed è la terza città del Lazio dopo Roma e Latina per
numero di abitanti e la sua strategica collocazione alle porte
della capitale, la presenza sul suo territorio del nuovo
centro agroalimentare romano, dell'aeroporto militare, delle
cementerie Buzzi Unicem, delle sorgenti delle acque albule,
delle cave di travertino ne fanno una realtà in continua
espansione.
Tivoli è una città densa di storia, meta di turismo
culturale da ogni parte del mondo: le sue Villa d'Este, Villa
Gregoriana e Villa Adriana sono tra i monumenti più visitati
in assoluto, come meta di turismo e di importanti
manifestazioni culturali è Mentana, città garibaldina,
medaglia d'oro del Risorgimento.
I 1.242 chilometri quadrati della nuova provincia si
distinguono in tre zone geografiche distinte: la vasta pianura
ricadente nel comune di Guidonia Montecelio (già agro
tiburtino e cornicolano), le zone collinari di Palombara
Sabina, S. Angelo e la stessa Tivoli e le comunità montane
degli appennini (X e XI comunità montana).
Importanti elementi unificanti sono il corso del fiume
Aniene e le due importanti direttrici, Tiburtina e Maremmana,
che ricalcano antichissimi percorsi di popolazioni
pre-romane.
L'omogeneità dell'elemento antropico ha origine proprio
perché la città di Tivoli prima e la pianura di Guidonia poi,
con i suoi lavori di bonifica e le sue attività agricole ed
industriali, hanno aggregato e mescolato le varie popolazioni
che risiedevano intorno.
La presenza delle acque termali sulfuree, le importanti
attività di estrazione e lavorazione di materiali edilizi, la
zona industriale delle Tavernucole sono importanti elementi
che ne contraddistinguono l'economia.
Il territorio vanta una ricca storia e remote origini che
vogliono Tivoli (l'antica Tibur) di più antica
fondazione rispetto a Roma, e Montecelio (antica
Corniculum) patria di Servio Tullio che fu re di
Roma.
Nel corso del Medio Evo l'intero comparto assurse a grande
importanza vista la posizione strategica dei castelli di
Palombara Sabina, Montecelio, Castel Madama, S. Angelo Romano,
oltre che dell'importanza che città come Subiaco e Tivoli
andavano assumendo dal punto di vista economico, religioso e
culturale.
In età moderna lo sviluppo delle attività estrattive lungo
la via Tiburtina e nel territorio di Montecelio e le grandi
opere di bonifica legate all'agricoltura hanno richiamato
dalle zone più montuose ed isolate una ondata migratoria di
lavoratori che hanno avuto occasione di incontrarsi e
mescolarsi in modo da dare una trama coerente al tessuto
sociale della nuova provincia, così da consentire ai suoi
abitanti una sicura auto-identificazione.
Nel 1937 la fondazione della città di Guidonia, sorta
attorno al più importante centro di studi aeronautici d'Italia
(e tra i più famosi del mondo), ha impresso una decisa svolta
verso lo sviluppo di queste terre (la città di Guidonia
Montecelio è passata dai 10 mila abitanti degli anni '50 agli
80 mila odierni). Sono sorte importanti attività economiche ed
altre si sono sviluppate con crescita esponenziale.
Il turismo culturale trova da sempre un irresistibile
richiamo nell'importante complesso conventuale di Subiaco, nel
castello Savelli di Palombara Sabina e soprattutto nelle
bellezze artistiche, patrimonio universale dell'umanità, e
naturali di Tivoli, vera e propria città d'arte, nelle
splendide ville (Gregoriana, Este ed Adriana) e nei tanti
centri abitati fortificati medievali.
Il previsto parco termale che sorgerà nella piana di
Guidonia Montecelio, intorno alle sorgenti dell'acqua
sulfurea, nel territorio di Guidonia e Tivoli, il parco
regionale dei monti Lucretili e quello archeologico
dell'Inviolata, garantiscono lo sviluppo di un turismo ludico
e termale unico nel suo genere.
Alle attività esistenti legate all'estrazione del
travertino, alle cementerie, alle cartiere, alle centinaia di
aziende piccole e medie che garantiscono l'occupazione di
migliaia di addetti, alle aziende agricole della Sabina romana
e della valle dell'Aniene ben presto si sommeranno le attività
legate al nuovo centro agroalimentare romano ed ai poli
tecnologici e commerciali di Guidonia, Tivoli e Mentana, che
saranno in grado di affrancare definitivamente dalla capitale
le occasioni di occupazione.
Negli ultimi anni l'area geografica sulla quale insisterà
la nuova provincia di Guidonia-Tivoli ha registrato uno
sviluppo notevole ed assolutamente diversificato rispetto alla
capitale, andando a costituire una realtà del tutto distinta
che rende improcrastinabile l'istituzione del nuovo ente.
Nel territorio sono già presenti tutti i pubblici uffici,
il tribunale e la procura della Repubblica, l'ufficio del
registro, tre importanti presidi ospedalieri, il comando e
numerose stazioni dei carabinieri, il commissariato di
polizia, il comando della guardia di finanza.
Abbiamo in definitiva davanti a noi la prospettiva di un
territorio, sito al crocevia tra la A24 e la A1, fortemente
motivato allo sviluppo ove coincidono oggettive situazioni
economiche e l'esigenza dell'autodeterminazione propria
dell'elemento umano.
Il comune di Guidonia Montecelio, destinato a divenire
capoluogo della nuova provincia, per la natura pianeggiante
del terreno e la grande disponibilità di spazi edificabili
ospiterà, insieme a Tivoli e Mentana, gran parte degli edifici
pubblici e le infrastrutture necessarie al corretto
funzionamento del nuovo ente.
Si auspica una sollecita approvazione della presente
proposta di legge, ricorrendone tutti i presupposti
normativi.