XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 3164
Onorevoli Colleghi! - Come è noto con il decreto
legislativo 30 giugno 1994, n. 479, il trattamento
pensionistico dei dipendenti delle amministrazioni pubbliche
venne incluso nell'alveo della previdenza, divenuta
"sistema".
Tale assimilazione seguiva la riforma sancita dal decreto
legislativo n. 29 del 1993, poi confluito nel decreto
legislativo n. 165 del 2001, che aveva avviato la cosiddetta
"privatizzazione" del pubblico impiego.
Era naturale, pertanto, uniformare la disciplina
previdenziale dei dipendenti delle amministrazioni pubbliche
al carattere unitario già consolidato per i lavoratori
privati.
Tuttavia, accadde che, nonostante la soppressione degli
enti preesistenti, con la consequenziale attribuzione
all'Istituto nazionale di previdenza per i dipendenti
dell'amministrazione pubblica (INPDAP), istituito
dall'articolo 4 del medesimo decreto legislativo n. 479 del
1994, delle relative funzioni, rimasero in vita le singole
gestioni previdenziali esistenti.
Ciò fu dovuto a valutazioni di opportunità legate al
momento politico dell'epoca, ma era chiara l'esigenza di
totale revisione del quadro normativo.
Dopo otto anni circa, i tempi sembrano maturi, non essendo
più rinviabile l'eliminazione della frammentarietà della
disciplina de qua.
L'idea di fondo sottesa alla presente proposta di legge è
quella di giungere, attraverso lo strumento del testo unico, a
riscrivere la disciplina pensionistica ex novo, per
semplificare ed unificare in modo efficace e razionale le
regole delle pensioni dei pubblici dipendenti, eliminando ogni
differenza tra le varie categorie di dipendenti in materia di
requisiti, livello e modalità di concessione ed erogazione
delle prestazioni pensionistiche.