XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 3143




        Onorevoli Colleghi! - Con la presente proposta di legge si intendono introdurre modifiche, integrazioni e ampliamenti alle fattispecie contrattuali già disciplinate dall'articolo 5 della legge n. 431 del 1998, recante disciplina delle locazioni degli immobili adibiti ad uso abitativo, e del decreto del Ministro dei lavori pubblici 5 marzo 1999, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 67 del 22 marzo 1999, di attuazione della legge, in particolare ai contratti transitori, al fine di soddisfare le esigenze abitative dei lavoratori fuori sede e degli studenti universitari fuori sede.

1. Contratti transitori per lavoratori "fuori sede".

        La presente proposta di legge è diretta
alla individuazione, nell'ambito dell'attuale assetto normativo di disciplina del settore delle locazioni, di una nuova tipologia contrattuale, all'interno della categoria più ampia dei contratti di locazione di natura transitoria, destinata a soddisfare le esigenze abitative dei lavoratori "fuori sede" e cioè di lavoratori che sono occupati in località diverse da quelle di residenza e che per tale ragione necessitano di un alloggio per una durata temporale di medio periodo (due/tre anni), di solito in comune con altre persone con medesima esigenza, in attesa della ricongiunzione del nucleo familiare ovvero della cessazione del rapporto di lavoro.
        La disciplina attuale infatti non contempla tale fattispecie, ricondotta in effetti nell'unica disciplina delle locazioni transitorie, disciplina invero molto rigida e inadeguata a cogliere tale nuovo bisogno del mercato delle locazioni.
        Le modifiche proposte intendono pertanto rappresentare una fattispecie nuova per tale bisogno locativo che possa conciliare le esigenze di transitorietà e, talvolta, di alloggio in comune dei locatari, seppur nei limiti sopra definiti, con le esigenze dei locatori di certezza nella conduzione dell'alloggio e nella durata del contratto.
        Oltre a ciò, stante la peculiarità della fattispecie, si è inteso limitarne l'applicazione a categorie di locatori che rappresentassero una garanzia da intenti puramente speculativi, raggiungendo così un più ampio fine di utilità sociale.


2. Contratti transitori per studenti universitari "fuori sede".

        La presente proposta di legge ha la finalità di armonizzare e conciliare la normativa vigente in materia di locazioni alle rispettive esigenze di coloro che, da una parte, offrono sul mercato immobiliare alloggi in locazione e quanti, studenti universitari fuori sede o neo laureati, dall'altra parte, necessitano di una abitazione per una durata temporale che può variare da pochi mesi ad un periodo medio (dai due ai cinque anni), di solito in comune con altre persone con medesime esigenze, in attesa della ricongiunzione al nucleo familiare d'origine ovvero alla ricerca di una prima occupazione.
        Si precisa che la proposta di legge è stata elaborata anche in virtù dell'esperienza pratica maturata in questi ultimi anni nel settore, successivamente all'entrata in vigore della legge n. 431 del 1998, da parte di quei soggetti che operano nel mercato delle locazioni in qualità di enti non lucrativi (siano essi cooperative, fondazioni, associazioni, eccetera), e che pertanto rappresentano una garanzia da intenti puramente speculativi, raggiungendo così un più ampio fine di utilità sociale. Si è così avuto modo di constatare che al fine di "sbloccare" il mercato nel settore delle locazioni per le esigenze degli studenti universitari fuori sede, è opportuno quanto prima adottare accorgimenti legislativi che contemperino due diverse esigenze: quella dei proprietari di case di avere sempre maggiori certezze circa la durata del contratto di locazione e quindi circa i tempi di disponibilità dell'alloggio nonché garanzie circa la conduzione continuativa dell'appartamento locato, e quella degli studenti di usufruire di forme contrattuali che offrano loro un certo grado di flessibilità circa la durata della locazione, una maggior qualità degli alloggi e quindi una più ampia possibilità di scelta di appartamenti e posti letto.
        Oltre a ciò, al fine di dare concreta attuazione alle disposizioni della legge n. 431 del 1998 che prevedono l'operatività di figure istituzionali che si frappongono tra proprietari e inquilini, occorre valorizzare e riconoscere con adeguati accorgimenti normativi, il ruolo e la funzione degli enti no profit che agiscono nel predetto mercato locatizio attribuendo loro, per esempio, la facoltà di stipulare con i proprietari di case contratti di locazione per alloggi da sublocare successivamente a studenti universitari, prevedendo contestualmente la possibilità di una maggiorazione del canone di locazione a fronte di servizi complementari offerti agli studenti medesimi. Immaginare accorgimenti efficaci e dare concreta attuazione alla legge in questa direzione consentirebbe un rilancio effettivo del mercato locatizio a favore degli studenti, in quanto i proprietari di case, grazie all'interposizione di un soggetto terzo ed affidabile, sarebbero più facilmente indotti a non tenere sfitto l'appartamento, mentre gli studenti avrebbero garanzie di un servizio efficiente e condizioni abitative ottimali, potendo inoltre limitare la locazione anche al solo posto letto e non all'intero appartamento, cosa che a volte è impossibile per il singolo studente matricola fuori sede.
        La presente proposta di legge rappresenta, dunque, una estensione delle fattispecie contrattuali di cui all'articolo 5, commi 2 e 3, della legge n. 431 del 1998 non solo agli studenti universitari, ma anche a soggetti che si trovano in condizioni del tutto simili in quanto hanno da poco completato il ciclo di studi universitari ed hanno intrapreso, a titolo esemplificativo, corsi di specializzazione post-universitari o sono divenuti titolari di borse di studio, dottorati di ricerca, eccetera, in modo da rispondere ugualmente a un bisogno locativo che possa conciliare le esigenze di transitorietà e, talvolta, di alloggio in comune dei locatari, seppur nei limiti sopra definiti, con le esigenze dei locatori di certezza nella conduzione nell'alloggio e nella durata del contratto.




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