XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 3122
Onorevoli Colleghi! - La presente proposta di legge
vuole affrontare la tematica della rete INTERNET e della
protezione dei minori che la utilizzano.
L'evoluzione e la rapida espansione di INTERNET ci ponono
oggi di fronte al problema del contenuto di quanto viene
immesso nella rete, e dalla stessa veicolato senza che nessuno
possa porvi una regolamentazione ed un controllo. Quanto detto
non vuole essere una censura nei confronti della rete, ma
vuole essere una attenta analisi dei contenuti nocivi per i
minori, che vengono trasmessi attraverso la rete senza che il
provider o fornitore di servizi di connessione alla rete
attivino un sistema di filtro e di controllo dei contenuti
nelle pagine web.
INTERNET è indubbiamente un ottimo strumento per chi opera
in rete perché permette in tempo reale di svolgere qualsiasi
operazione, ma d'altra parte non si può ignorare che per certi
suoi aspetti e contenuti potenzialmente nocivi per i nostri
minori, INTERNET può diventare uno strumento negativo.
L'informatica ha fatto dei grandi passi in avanti, ed è
proprio attraverso l'informatica che si vuole pensare di
regolamentare la rete ed inserire nuovi sistemi di
protezione.
Oggi esistono sistemi che sono in grado di proteggere i
minori dai contenuti nocivi che ogni giorno passano attraverso
la rete. Sistemi che consentono al provider o fornitore
dei servizi di utilizzare appositi filtri per inibire i
contenuti potenzialmente nocivi e allo stesso tempo impedire
al minore la trasmissione di dati sensibili, quali indirizzo,
numero telefonico ed altri, che riguardino se stesso ed il
proprio nucleo familiare. Uno di tali sistemi è stato ideato e
sperimentato dalla Fondazione Safety world wide web, che
si adopera assieme alla Fondazione Dominique Lapierre
(candidato premio Nobel per la pace) per la tutela dei
minori con particolare riferimento ai piccoli cybernauti. Il
sistema è già attivo e sperimentato da 200 famiglie e da vari
istituti scolastici, ed ha già dato dei risultati sorprendenti
perché è in grado, con una percentuale di successo vicina al
100 per cento dei casi, di impedire ai bambini la visione dei
contenuti illegali presenti in rete. Il sistema denominato
Childkey attraverso password differenziate tra
adulti e minori è in grado sin dall'atto della connessione
alla rete, di riconoscere se in quel momento chi è connesso è
un adulto o un minore; inoltre permette di segnalare a tutto
il sistema la presenza di un minore in rete, rendendo di fatto
il provider, o fornitore dei servizi di connessione alla
rete, responsabile. Considerato che oggi esistono sistemi di
tutela e di protezione dei piccoli cybernauti, e considerato
che il Parlamento, le istituzioni e tutti coloro che operano
per la tutela dei bambini non possono e non devono restare
indifferenti a ciò che il progresso nel campo dell'informatica
ha reso possibile, si ritiene più che doveroso intervenire
legislativamente anche in questo settore.
La presente proposta di legge è stata elaborata dal
Coordinamento internazionale associazioni per la tutela dei
diritti dei minori (CIATDM) non sull'onda dell'emotività, ma
sulla spinta della preoccupazione dell'esponenziale aumento di
siti, presenti in rete, con contenuti pedopornografici e di
tutti quelli non adatti ai minori, e della estrema facilità
con cui anche i bambini sono in grado di accedervi. Il CIATDM
chiede un intervento legislativo forte che ponga fine al
preoccupatemente esteso commercio nonché traffico di bambini
che ruota attorno e nella rete, che impone non solo il dovere,
ma soprattutto l'obbligo morale e materiale di porre fine a
tutto ciò attraverso una legislazione che obblighi i
provider o fornitori di servizi di connessione alla rete
ad impedire ai minori la visione di siti nocivi e dannosi per
il loro sviluppo psicofisico, offrendo di fatto una
navigazione sicura e protetta per i bambini. La presente
proposta di legge fissa nuove norme per i provider o
fornitori di servizi di connessione alla rete INTERNET per una
navigazione sicura e protetta dei minori.
Si tratta di una proposta di legge composta da cinque
articoli che prevedono:
l'obbligo per i provider di dotarsi di sistemi di
filtri per consentire ai minori una navigazione protetta
(articolo 1);
l'obbligo della conservazione dei dati di navigazione e
dei file log (articolo 2);
la previsione della fattispecie di reato di connivenza
per il provider o fornitore di servizi di connessione
alla rete INTERNET (articolo 3);
l'esclusione, per chi viola la legge, della possibilità
di ricorrere al patteggiamento, allo sconto di pena o al rito
abbreviato (articolo 4);
l'entrata in vigore della legge il giorno successivo a
quello della sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale
(articolo 5).
Si tratta di una proposta di legge che da una parte
intende salvaguardare lo sviluppo armonico dei minori e
dall'altra parte concede sgravi fiscali ai provider in
regola con le nuove norme.
Si auspica che il Parlamento esamini e discuta questa
proposta di legge con la stessa sensibilità che ha avuto nel
discutere ed approvare la legge n. 269 del 1998 che, pur
essendo una buona legge, non soddisfa pienamente l'esigenza di
controllo e di garanzia di cui abbiamo bisogno. I contenuti di
questa proposta di legge possono fornire un importante aiuto
per il completamento ed il rafforzamento della normativa
vigente.