XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 3099




        Onorevoli Colleghi! - Negli ultimi anni si è assistito alla crescita dell'attenzione verso l'aggiornamento di coloro che svolgono la professione medica. All'inizio dell'attuale legislatura è stato varato un programma specifico, denominato "Educazione continua in medicina", dal Ministero della salute e attivato il 1^ luglio 2001 il quale prevede che i medici seguano obbligatoriamente un programma di aggiornamento nell'ottica del "credito formativo".
        I criteri con i quali stabilire quanti crediti formativi assegnare ad ogni iniziativa formativa è un aspetto che ancora desta qualche perplessità - data la novità del progetto - ma quel che conta è che con questo meccanismo i medici sono obbligati ad aggiornarsi professionalmente in maniera continua.
        La serietà della strada intrapresa è evidente dalla procedura di controllo predisposta: i soggetti organizzatori e gestori delle iniziative di formazione sono sotto la diretta sorveglianza del Ministero della salute, il quale accredita gli organismi e ne valuta le proposte formative con l'ausilio di una apposita commissione costituita da medici, professori universitari e funzionari regionali che si occupano della formazione: alla commissione gli enti accreditati devono comunicare anticipatamente il programma, il materiale didattico utilizzato e la loro disponibilità ad accettare ispezioni da parte del Ministero.
        La formazione a crediti è, dunque, allo stato attuale la forma più oggettiva per valutare gli sforzi di aggiornamento dei professionisti e, giustamente, quale forma di incentivo, si prevedono sanzioni per chi non vi si adegui.
        Accanto a questa forma, per così dire "guidata", di formazione professionale ne esiste un'altra altrettanto fondamentale e che non possiamo trascurare: il percorso formativo personale che ogni medico affronta e deve affrontare nel corso della sua carriera.
        In quest'ottica la presente proposta di legge, inserendo fra gli strumenti di formazione e aggiornamento professionale continuo anche gli studi attraverso le letture scientifiche attinenti la materia sanitaria, prevede che i medici che prestano a tempo pieno il loro servizio presso strutture ospedaliere pubbliche del Servizio sanitario nazionale, possano dedurre, dalla personale dichiarazione dei redditi, le spese per l'acquisto di pubblicazioni scientifiche fino ad un importo annuale non superiore a 1000 euro, previa attestazione tramite scontrino fiscale o ricevuta similare da cui si possa evincere con chiarezza sia l'opera acquistata che il prezzo pagato.
        In questo modo si favorisce non solo l'approfondimento scientifico, ma si interviene anche a vantaggio dell'editoria di settore, che necessita di sostegno, e a vantaggio, comunque, delle famiglie che vengono favorite attraverso la deduzione fiscale.
        E' innegabile che la scelta di un libro e il suo acquisto siano importanti per tutti, ma sono fondamentali per il necessario aggiornamento professionale; inoltre, l'arricchimento che ne deriva per il medico denota, non solo il reale interesse per la propria attività, ma anche l'impegno verso la cura delle persone, con ricadute positive che facilmente si possono immaginare verso l'intera società.




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