XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 3098
Onorevoli Colleghi! - Il nostro Paese è caratterizzato
da una dinamica demografica che lo pone tra i Paesi con la più
alta incidenza di anziani; attualmente gli anziani sono circa
13,5 milioni, cioè il 23,7 per cento della popolazione totale,
con forti differenziazioni tra le varie realtà regionali.
In prospettiva la percentuale degli ultrasessantacinquenni
salirà nel 2030 al 27 per cento della popolazione; gli
ultraottantenni, pari attualmente al 3,9 per cento, dovrebbero
raggiungere la percentuale del 10 per cento circa nel 2041.
Questi dati, dunque, evidenziano la grande rilevanza del
problema degli anziani nel nostro Paese e la necessità di
individuare politiche adeguate a fronteggiare le esigenze e i
bisogni di questa fascia d'età.
I cambiamenti registrati in ambito demografico nell'ultimo
cinquantennio, hanno avuto importanti ripercussioni anche dal
punto di vista sociale ed economico.
Il quadro che si delinea mostra una minore presenza media
di figli nelle famiglie e un netto aumento del numero di
famiglie costituite da coppie di anziani o da anziani soli.
E' vero, d'altro canto, che pure essendo molti gli anziani
che oggi vivono in condizioni disagiate, rispetto al passato
il loro numero è sceso ed è invece aumentato quello relativo
ad anziani in condizioni di un più elevato benessere
economico.
Molto, nella vita degli anziani, dipende dallo stato di
salute. Coloro che sono in buona salute, infatti, hanno tutte
le possibilità e le potenzialità per vivere ancora dai venti
ai trenta anni tranquilli, con minori impegni familiari e
lavorativi, liberi di godersi un sereno e meritato riposo e di
dedicare maggiore tempo libero a se stessi.
Tuttavia, studiosi di economia e di geriatria hanno
dimostrato che esistono forti contraccolpi sia economici che
psicologici che derivano dal passaggio repentino dalla vita
attiva alla pensione. Non tutti, infatti, riescono ad
organizzare adeguatamente questa fase della loro vita, a
trovare nuovi motivi di interesse o nuove attività fuori casa,
ad impegnare il loro tempo in modo costruttivo evitando di
isolarsi.
Ecco, dunque, che accanto agli interventi per migliorare
la condizione sanitaria ed economica degli anziani, occorre
pensare anche ad evitare che essi siano pian piano costretti a
"sopravvivere" in una condizione di solitudine e di
emarginazione.
La presente proposta di legge, accogliendo anche le
istanze avanzate dalle associazioni rappresentative degli
anziani, ha l'obiettivo di rimuovere alcuni degli ostacoli che
nella quotidianità della vita possono costituire problemi
anche insormontabili per i cittadini anziani e privi di
sufficienti mezzi economici.
Gli aiuti proposti, sotto forma di agevolazioni fiscali,
vengono concessi alle associazioni la cui attività sia volta a
contrastare la desolazione e la desocializzazione a cui gli
anziani, con l'avanzare dell'età e vivendo in una grande
realtà metropolitana, possono andare incontro.
Allo stesso tempo il recupero ad una condizione attiva
dell'anziano, che una volta conclusa la vita lavorativa ha
ancora molti anni da vivere e molte energie da spendere, può
costituire una fonte di risorse da impiegare in attività
sociali di fruizione collettiva.
Occorre, infatti, sottolineare che, secondo i dati
contenuti nel rapporto biennale sul volontariato in Italia per
il 2000, l'anziano non è più soltanto il soggetto utente dei
servizi socio-assistenziali e sanitari, ma è diventato anche
un soggetto attivo in grado di garantire il proprio apporto in
varie aree che vanno dall'assistenza alla formazione e
all'orientamento al lavoro. Accanto all'attività associativa
non va, peraltro, dimenticata l'attività prestata
individualmente - in particolare nell'ambito della famiglia -
all'interno della quale il ruolo delle persone anziane assume
particolare importanza, non solo nei confronti dei più
giovani, ma anche dei parenti più anziani (sono molti i casi
di genitori molto vecchi assistiti da figli con più di
sessanta anni).
Le agevolazioni proposte riguardano l'esenzione per le
associazioni di promozione sociale, che svolgano attività a
favore degli anziani, dal pagamento del canone di abbonamento
alla radiodiffusione, dal pagamento dei diritti d'autore e dal
canone telefonico.
La delicatezza della problematica affrontata e il
deteriorarsi della condizione degli anziani nella nostra
società, fanno auspicare il raggiungimento di un largo
consenso tra tutte le forze politiche parlamentari sulla
presente proposta di legge, al fine di giungere ad una sua
rapida e, in verità, necessaria approvazione.