XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 3084
Onorevoli Colleghi! - La proposta di legge in esame
vuole fornire strumenti adeguati alla diffusione del libro e
della lettura e riaffermare il loro valore come strumento
insostituibile di conoscenza e di formazione culturale dei
cittadini e vuole essere un completamento a quanto già
stabilito dalla legge n. 62 del 2001. Tale legge, oltre a dare
una definizione del prodotto editoriale e a prevedere una
serie di interventi a favore del settore editoriale, stabiliva
la disciplina del prezzo dei libri. Con il successivo
decreto-legge n. 99 del 2001, convertito dalla legge n. 198
del 2001, si stabiliva un periodo di sperimentazione, della
durata di dodici mesi a decorrere dal 1^ settembre 2001, al
termine del quale si sarebbero dovute adottare le opportune
misure. La sperimentazione avrebbe dovuto essere monitorata da
un comitato il quale, tuttavia, a tutt'oggi non si è mai
riunito e non ha mai prodotto alcun atto ufficiale. E' chiaro
che fino al momento in cui non ci sarà chiarezza sui risultati
della sperimentazione, non sarà possibile e non sarà opportuno
intervenire con una nuova legge su questa materia. La presente
proposta di legge vuole intervenire, quindi, non su tutta la
materia, ma esclusivamente sulla questione della promozione,
della diffusione e del sostegno alla creazione e al consumo di
prodotti editoriali.
E' noto che in Italia il "consumo" sistematico od
occasionale di libri riguarda una percentuale ancora troppo
bassa della popolazione: solo 55 italiani su 100 sono lettori
occasionali o abituali di libri, a fronte dei 69 della
Francia, dei 72 della Germania e dei 76 della Gran Bretagna.
Tra le funzioni attribuite al Ministero per i beni e le
attività culturali dal decreto legislativo 20 ottobre 1998, n.
368, quella della promozione del libro, della lettura e delle
attività editoriali di elevato valore culturale assume dunque,
in questo quadro, un grande rilievo.
Per assolvere a questa funzione la presente proposta di
legge delinea un complesso di misure, che si riassumono, di
seguito, per punti qualificanti.
Va detto, anzitutto, che, nella definizione normativa
recata dal testo, il prodotto editoriale, e quindi il libro, è
preso in considerazione non soltanto nella tradizionale veste
cartacea, ma anche nella nuova forma che esso è destinato ad
assumere in conseguenza della crescente tendenza all'uso delle
tecnologie informatiche. La proposta di legge intende,
infatti, sostenere anche la trasformazione del prodotto
editoriale verso nuovi scenari aperti al mercato delle
tecnologie.
Gli interventi proposti sono ispirati a promuovere il
libro come bene da "consumare" per la crescita civile della
nostra società. A questo fine, è attribuito al Ministero per i
beni e le attività culturali il compito di promuovere e di
organizzare campagne di invito alla lettura attraverso la
stampa e la televisione e, di intesa con le associazioni degli
editori, distributori, bibliotecari e consumatori, eventi
nazionali di promozione del prodotto editoriale.
Nell'intento di avvicinare ai libri il maggior numero
possibile di cittadini, la proposta di legge adotta
provvidenze in favore delle biblioteche di pubblica lettura,
in ragione del fatto che queste sono capillarmente disseminate
sul territorio e, dunque, costituiscono il luogo elettivo per
l'opera di sollecitazione e di invito alla lettura. Sono a
questo scopo previste misure di sostegno a progetti,
presentati in particolare dalle stesse biblioteche, di
incremento, di catalogazione e di inventariazione del
patrimonio librario, di invito alla lettura, con particolare
attenzione alle iniziative finalizzate a sensibilizzare e
coinvolgere i giovani.
Coerenti con gli intenti delineati sono anche quelli
finalizzati al sostegno dell'editoria di elevato valore
culturale e agli esportatori di prodotti editoriali italiani.
Va detto che, anche in questo caso, si è totalmente sostituito
il modello dell'intervento diretto con quello dell'intervento
indiretto.
Una particolare attenzione è dedicata alle iniziative
idonee a diffondere la conoscenza del libro italiano nei Paesi
stranieri, nel duplice intento di favorire la diffusione della
cultura italiana all'estero - che è un'altra delle "missioni"
attribuite al Ministero per i beni e le attività culturali dal
decreto legislativo n. 368 del 1998 - e di promuovere
fortemente, anche per questa via, i prodotti editoriali
nazionali.
La proposta di legge non trascura, infine, il momento
della creazione dell'opera. Il conferimento di borse di lavoro
e di prestiti d'onore agli autori ha lo scopo di contribuire,
appunto, alla produzione di nuove opere, poiché sostiene il
lavoro degli autori, con interventi mirati di sostegno a
progetti di studio e di ricerca e con possibilità di verifica
sui risultati. Lo stesso meccanismo applicato ai traduttori -
ai quali viene riconosciuto un ruolo non meno importante di
quello dell'autore - consente di sostenere la traduzione di
opere di narrativa, saggistica, poesia e drammaturgia, così da
incrementare l'offerta culturale nel nostro Paese.
Per la gestione del complesso delle funzioni delineate, il
provvedimento prevede che il Ministero per i beni e le
attività culturali, entro un anno dalla data di entrata in
vigore della legge, costituisca, ai sensi dell'articolo 10,
comma 1, lettera b), del decreto legislativo 20 ottobre
1998, n. 368, il Centro per la promozione del libro e della
lettura. La costituzione del nuovo soggetto, di natura
privata, consentirà di coinvolgere le altre amministrazioni
dello Stato interessate per profilo istituzionale, nonché
altri soggetti pubblici e, soprattutto, soggetti privati, nel
raggiungimento dell'obiettivo di favorire la diffusione della
cultura e del prodotto editoriale italiani: obiettivo che si
considera prioritario e strategico. Al Centro sono anche
affidati compiti di Osservatorio del libro e della lettura, e,
in particolare: di studio e monitoraggio delle dinamiche del
settore, con particolare riferimento alla produzione
editoriale e al consumo dei libri; di proposta delle
iniziative da adottare per l'educazione e la sensibilizzazione
alla lettura e per la diffusione della produzione editoriale
italiana, con particolare attenzione alla produzione
contemporanea; di informazione gratuita sulla produzione
editoriale nazionale, sulle provvidenze adottate dall'Unione
europea e sulle iniziative di formazione professionale
promosse in Italia e all'estero.
Sono anche previsti interventi relativi alle biblioteche
scolastiche nonché misure di agevolazione agli studenti per
l'acquisto di libri di testo attraverso il ricorso al credito
agevolato e ai prestiti d'onore.