XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 3019




        Onorevoli Colleghi! - La legge 31 ottobre 1955, n. 1064, recante "Disposizioni relative alla generalità in estratti, atti e documenti, e modificazioni all'ordinamento dello stato civile" dispone agli articoli 1 e 2 che la paternità e la maternità non devono più essere indicate in tutti gli estratti per riassunto e in tutti i certificati degli atti dello stato civile (nascita, morte, matrimonio, comprese le pubblicazioni, cittadinanza, stato di famiglia), in tutti i documenti di riconoscimento ed in tutti gli altri atti, denunce o documenti in cui la persona deve essere indicata "per fine diverso da quello relativo all'esercizio di doveri o diritti derivanti dallo stato di legittimità o di filiazione". Con tale provvedimento è stato in sostanza abolito il cosiddetto "NN" anagrafico.
        Anziché una legge restrittiva che priva un popolo delle proprie generalità, sarebbe auspicabile che il Parlamento approvasse una legge elargitiva che consenta a chi ne fosse sprovvisto di acquisire le generalità con una semplice domanda da presentare alle autorità competenti. E' questo il fine che si intende perseguire con la presente proposta di legge.
        Riteniamo, infatti, che sia orgoglio di ogni cittadino poter certificare i nomi nativi dei genitori piuttosto che ometterli.
        Allo stesso tempo, al fine di evitare che una tale disposizione possa incentivare l'utilizzo di false generalità, è necessario anche ridefinire, sotto il profilo sanzionatorio, i reati di cui agli articoli 495 (Falsa attestazione o dichiarazione a un pubblico ufficiale sulla identità o su qualità personali proprie o di altri) e 496 (False dichiarazioni sulla identità o su qualità personali proprie o di altri) del codice penale.
        Un incremento dei limiti edittali della pena prevista per questi reati - che consenta l'adozione della custodia cautelare in carcere nei confronti di chi fornisce false generalità - costituirebbe oggi un concreto strumento dissuasivo ed una sanzione per coloro che intendono sfuggire all'individuazione facendo uso costante di falsi nominativi.




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