XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 3015




        Onorevoli Colleghi! - L'obiettivo della presente proposta di legge è quello di fornire alla città di Grado uno strumento operativo per realizzare interventi per la salvaguardia del proprio tessuto urbano e degli immobili aventi pregio architettonico e storico, per il recupero del patrimonio artistico ed ambientale e, infine, per contribuire a risanare il patrimonio immobiliare privato.
        E' necessario un piano di interventi a tutto campo che, con la conservazione dei caratteristici valori ambientali e storici di Grado, possa consentire il mantenimento delle attività commerciali, artigianali e terziarie e, possibilmente, favorirne la crescita di nuove. Questo progetto di legge si propone, a tale fine, di sollecitare l'iniziativa degli amministratori locali, trasferendo ad essi la responsabilità dell'individuazione degli interventi necessari alla tutela dei beni culturali, ed estende ai privati la possibilità di usufruire di contributi ed incentivi, utilizzando in gran parte mezzi finanziari raccolti in sede locale.
        Il principio che si vuole seguire, in sostanza, è quello della sussidiarietà, cioè lasciare che le risorse vengano amministrate dal livello più vicino al cittadino.
        Grado, in effetti, è molto nota come una delle località turistiche e termali più importanti d'Italia: e proprio in questo settore ha oltre cento anni di storia e affonda le sue origini anche nei secoli precedenti.
        Grado ha una tradizione culturale solida, antica. I primi reperti artistici che confermano la presenza di un forte insediamento culturale nella città risalgono ai primi secoli dopo Cristo: ne sono testimonianza i sarcofagi, le iscrizioni, i capitelli e i bassorilievi. Materiale storico che si trova per la maggior parte nel lapidario e nel battistero romano annessi alla basilica di Sant'Eufemia, nella Città Vecchia e nella stessa basilica di Sant'Eufemia. La cinta muraria del centro storico, tuttora godibile, seppure in parte curiosamente inglobata nella costruzione di edifici medievali o di epoca più recente, i resti della prima basilica romana, la basilica di Santa Maria delle Grazie e tanti altri monumenti che si snodano lungo calli e campielli, e poi ancora il santuario ed il confessionale a Barbana, il trono dei Patriarchi, la basilica paleo-romana, i mosaici: elementi che segnano e testimoniano la storia complessa e affascinante di una città che, dopo un periodo di gloria e di successo crescente sin dalla sua origine, conobbe dal V all'VIII secolo, un lento declino. Quando fu messa in discussione la legittimità del suo patriarcato, si moltiplicarono le incursioni di barbari e pirati, mentre altre città si sostituirono ad essa divenendo a loro volta centri commerciali e di cultura. Grado ritornò, allora, ad essere l'antico borgo di pescatori. Ricominciarono le attività artigiane, che costituiscono l'identità della città stessa, pur continuando ad alimentare la tradizione culturale e religiosa. Identità che è proseguita sino ai giorni nostri con un'attività artistica vivace e di valore (basta ricordare per tutti la figura di Biagio Marin, l'illustre poeta gradese) senza trascurare le tradizioni ed un folklore di singolare interesse. Il turismo, le terme, le attività congressuali, la cultura, le tradizioni legate alla pesca, il Perdon de Barbana ed il ritrovato gusto della esaltazione di una gastronomia locale ricca ed insolita, fanno oggi di Grado una città in grande espansione e, soprattutto, dalle notevoli potenzialità sociali, economiche e culturali.
        E' evidente, però, che il grande lavoro e gli sforzi compiuti sino ad ora hanno bisogno di un sostegno più consistente, congruo, costante, che possa promuovere lo sviluppo assicurando con ciò, un grande vantaggio e grandi opportunità all'intera zona.
        La presente proposta di legge cerca di raggiungere proprio tali obiettivi mettendo a disposizione della città di Grado gli indispensabili ed adeguati strumenti operativi.




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