XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 2601
RELAZIONE TECNICA
(Articolo 11-ter, comma 2, della legge 5 agosto
1978, n. 468,
e successive modificazioni).
Nel corso degli ultimi anni l'impetuoso sviluppo delle
attività dell'Iniziativa Centro-europea, in corrispondenza con
l'aumento del numero dei Paesi partecipanti e lo sviluppo
della loro collaborazione, proseguito anche nel corso degli
eventi conflittuali subiti dalla regione, ha fatto emergere la
necessità che l'In.C.E. possa organizzare e finanziare tramite
il Segretariato di Trieste iniziative (come seminari,
convegni, corsi di formazione, scambi ed incontri in
particolare fra giovani) nei settori dell'economia, della
scienza e tecnologia, della cultura, dell'informazione e delle
comunicazioni, della dimensione umana, delle risorse umane e
della formazione professionale ed in altri campi che si
rivelino di interesse per lo sviluppo delle forme di
collaborazione regionale costituenti la ragion d'essere
dell'In.C.E. Il Segretariato deve inoltre assistere il Paese
che esercita la presidenza di turno nella preparazione e nello
svolgimento delle attività dell'Iniziativa. Ciò comporta, alla
luce della prassi e delle regole dell'Iniziativa, contribuire
ogni anno alla preparazione ed organizzazione di tre eventi di
grande rilievo politico e di particolare visibilità sul piano
internazionale. Si tratta di:
1) la riunione dei Ministri degli affari esteri: è
previsto un incontro annuale in una città del Paese che
esercita la Presidenza di turno;
2) il Vertice dei Capi di Governo: costituisce, insieme
alla riunione dei Ministri degli affari esteri, la sede di
elaborazione, decisione ed impulso politico dalla quale
l'In.C.E. trae i propri orientamenti di fondo;
3) il Forum economico del Vertice ("Summit
Economic Forum"): si svolge in concomitanza con il Vertice
ed è un'occasione di incontro di imprenditori, esperti in
investimenti e gestori di fondi.
Gli eventi anzidetti sono preceduti e preparati da almeno
due riunioni dei Direttori politici dei Paesi partecipanti, da
almeno dieci riunioni del Comitato dei coordinatori nazionali
e da riunioni dei vari gruppi di lavoro presieduti
dall'Italia.
ALLEGATO
Scheda tecnica
L'importo previsto dall'accluso disegno di legge è
destinato alle seguenti voci di spesa:
1. Contributo per le spese di funzionamento della
struttura del Segretariato esecutivo dell'In.C.E. di
Trieste.
618.367 euro ripartiti come segue:
1.1 Per attività professionali di traduzione ed
interpretariato: 25.823 euro
Come è noto, la lingua ufficiale dell'In.C.E. è l'inglese
(prescelto oltre che per la sua diffusione internazionale, per
la circostanza che non è la lingua nazionale di alcuno degli
Stati partecipanti all'Iniziativa stessa). Ciò implica
l'utilizzo di almeno un traduttore interprete a tempo pieno
per la traduzione delle comunicazioni e dei documenti del
Segretariato, nonché occasionali attività di
interpretariato.
1.2 Spese di funzionamento del Segretariato, stipendi del
personale, trasporti, comunicazioni, assicurazioni, varie:
spese in conto capitale (mobili e arredi,
computer, altre macchine d'ufficio) 18.076 euro;
spese di esercizio (trasporti, assicurazione auto,
benzina, pubblicazioni e documentazione, posta e telegrafo,
varie) 49.063 euro;
telefono, fax 23.241 euro;
spese di personale (stipendi e assicurazioni per 3
funzionari, 2 segretarie, 1 archivista ai quali è previsto di
aggiungere un altro funzionario di cui è stata prevista
l'assunzione, ma non ancora effettuata per carenza di fondi)
206.583 euro;
viaggi di servizio e missioni 77.469 euro;
Totale 374.432 euro.
1.3. Spese di organizzazione delle riunioni di organi
dell'In.C.E. indette a Trieste ed organizzate a cura del
Segretariato (previsione di 6 riunioni annue):
Sono da prevedere per ogni riunione:
sala di riunione ed affitto di attrezzature
(fotocopiatrici, macchine da scrivere, computer): 5.165
euro;
un buffet per 50 persone (15.50 euro x 50
persone) 775 euro;
una cena per 50 persone (31 euro x 50 persone) 1.550
euro;
pause-caffè per 50 persone (12.92 euro x 50 persone)
646 euro;
trasferimenti da aeroporto/stazione e viceversa 1.549
euro;
spese generali, telecomunicazioni, postali 1.394
euro;
Totale per una riunione 11.079 euro;
Totale per sei riunioni 66.474 euro.
1.4 Integrazione dell'indennità da corrispondere al
funzionario diplomatico italiano assegnato quale vice
direttore del Segretariato di Trieste (pari a 4.132 euro
mensili x 12 mesi). Tale indennità si rende necessaria per le
maggiori spese che il funzionario in questione - la cui
abituale sede di servizio è Roma - deve affrontare in
conseguenza del servizio a Trieste ed anche per consentire un
più agevole reperimento di funzionari qualificati disponibili
per tale incarico, anche fra quelli di grado più elevato o che
possano essere altrimenti più attratti da una destinazione
all'estero, a preferenza di quella presso il Segretariato, pur
molto importante per l'Italia e per il Ministero degli affari
esteri: 49.584 euro.
1.5 Fondo di solidarietà.
Già da diversi anni l'In.C.E. ha creato un fondo di
solidarietà per finanziare la partecipazione alle riunioni
degli organi dell'In.C.E. delle delegazioni dei Paesi più
poveri dell'Iniziativa. Si tratta di un fondo volontario cui
l'Italia potrebbe partecipare con un importo di 8.212 euro.
1.6. Missioni di esperti nominati dal Ministero degli
affari esteri e da altri Ministeri per le attività tecniche di
supporto del Segretariato esecutivo.
Le ridottissime dimensioni del Segretariato di Trieste,
che costituiscono una caratteristica ed un pregio
dell'In.C.E., entità volutamente non istituzionalizzata, ne
limitano al contempo la capacità di predisporre rapporti,
analisi e documentazioni che richiedano un certo livello di
expertise tecnica. Il Segretariato deve per questi fini
appoggiarsi alle risorse umane fornite dagli Stati membri ed
in particolare dall'Italia, data la localizzazione della
struttura nel nostro Paese. Si prevede pertanto che il
Segretariato possa farsi carico e provvedere esso stesso al
pagamento, con il contributo di cui al presente disegno di
legge, degli oneri di missione e delle consulenze fornite da
esperti italiani. Partendo dall'ipotesi che le missioni degli
esperti in questione partano da Roma e che tali missioni siano
in numero di circa 10 all'anno ed abbiano breve durata
(due/tre giorni) si prevede una spesa media per persona di 145
euro per il volo Roma-Trieste e ritorno e di 222 euro
(comprese spese alberghiere) per giorno di missione per gli
importi seguenti:
spese di viaggio (145 euro x 10) 1.450 euro;
spese di missione (222 euro x 3 giorni x 10) 6.660
euro.
Totale 8.110 euro.
1.7 Il "Summit Economic Forum".
Il "Summit Economic Forum" è un'importante
manifestazione promozionale ed operativa che riunisce, in
occasione dei Vertici dei Capi di Governo, imprenditori di
tutti i settori e di tutti i Paesi dell'Iniziativa che hanno
in tal modo un'opportunità di incontro e di contatti di alto
livello e di migliore conoscenza delle realtà che operano
nelle variegate economie dei Paesi dell'In.C.E.. Il Forum è in
parte autofinanziato grazie alle quote dei partecipanti,
mentre per la maggior parte è a carico del Paese che assicura
la presidenza di turno. Alla luce delle esperienze degli
ultimi anni è emersa la necessità che l'apposita struttura del
Segretariato che si occupa della preparazione del Forum possa
disporre di risorse all'uopo necessarie che si possono
quantificare in circa 85.732 euro.
2. Contributo al Segretariato esecutivo per la
realizzazione di iniziative di rilevante interesse per
l'Italia nei settori di attività dell'In.C.E.
Nel corso degli anni 1999-2001 sono stati proposti dai
Paesi membri numerosi programmi e progetti nel campo
economico, culturale, scientifico e tecnologico, della
formazione ed altri (i cosiddetti "international event"
realizzati attraverso il Segretariato di Trieste, nel quadro
delle finalità e degli obiettivi perseguiti dall'In.C.E.). In
particolare sono stati proposti progetti relativi alle piccole
e medie imprese, all'uso efficiente delle risorse energetiche,
al trasporto transfrontaliero, nonché diversi progetti nel
campo culturale. Molti di tali progetti non hanno potuto
trovare concreta attuazione perché essi non corrispondono al
criterio essenziale per fruire del grosso dei fondi a suo
tempo messi dall'Italia a disposizione della BERS per utilizzo
da parte dell'In.C.E., cioè di essere direttamente connessi ad
investimenti. Per il finanziamento di tali progetti è stato
costituito il Fondo per programmi e progetti dell'In.C.E.,
amministrato dal Segretariato, cui contribuiranno tutti i
Paesi membri sulla base di un'apposita scala di ripartizione.
L'importo di tale Fondo sarà però limitato a 300.000 euro
mentre l'importanza e l'utilità dei progetti appare
giustificare il conferimento al Segretariato di risorse
aggiuntive a titolo di contributo volontario per la loro
realizzazione, quantificabili in 306.343 euro. Si prevede
pertanto un importo annuo (comprensivo della quota italiana al
menzionato fondo pari a 81.000 euro) di 387.343 euro.
3. Contributi per iniziative e manifestazioni a carattere
scientifico e culturale promosse dall'In.C.E. e organizzate
dal Segretariato esecutivo nelle materie di competenza.
I settori della collaborazione culturale e scientifica
presentano un notevole potenziale di sviluppo nell'In.C.E.,
data l'importanza del patrimonio culturale e scientifico
nazionale dei Paesi membri e della loro interazione quale
strumento per consolidare il reciproco rispetto e i buoni
rapporti tra le popolazioni. Le limitate risorse disponibili
andrebbero opportunamente integrate per manifestazioni di
carattere culturale e scientifico che saranno organizzate in
occasione delle consuete riunioni dei Ministri degli esteri e
dei Capi di Governo, per un importo complessivo di 180.760
euro.
4. Sintesi.
In conclusione le previsioni di spesa possono
sintetizzarsi come segue:
1. Contributo per le spese di funzionamento della
struttura del Segretariato esecutivo dell'In.C.E. di Trieste:
618.367 euro.
2. Contributo al Segretariato esecutivo per la
realizzazione di iniziative di rilevante interesse per
l'Italia nei settori di attività dell'In.C.E. 387.343 euro.
3. Contributo per iniziative e manifestazioni a
carattere scientifico e culturale promosse dall'In.C.E. ed
organizzate dal Segretariato esecutivo nelle materie di
competenza 180.760 euro.
Totale 1.186.470 euro.
ANALISI TECNICO-NORMATIVA
Il provvedimento mira ad assicurare all'Iniziativa
Centro-europea (In.C.E.) il cui Segretariato ha sede in
Trieste, un livello di risorse sufficiente a finanziarne le
attività programmatiche e progettuali che costituiscono,
accanto alla cooperazione politica, un elemento essenziale di
un'Iniziativa che rappresenta da oltre dieci anni per l'Italia
un elemento centrale delle proprie relazioni con i Paesi della
regione alla cui stabilità e sviluppo il nostro Paese intende
dare il massimo contributo. Sotto tale profilo il
provvedimento risponde all'obiettivo costituzionale della
promozione delle organizzazioni internazionali aventi per
scopo il mantenimento della pace e la giustizia tra le
nazioni, in linea con gli indirizzi di politica estera del
Paese indicati dal Governo e dal Parlamento.
L'In.C.E. opera sulla base di documenti contenenti
impegni di natura politica, emanati dai Capi di Governo e dai
Ministri degli esteri o da altri organi dell'Iniziativa, che -
laddove necessario - vengono volta a volta tradotti in
ciascuno dei diciassette Paesi membri in atti di diritto
interno (leggi, regolamenti o in atti di gestione da parte
delle amministrazioni). Tale situazione, analoga a quella che
caratterizzava a suo tempo la Conferenza per la sicurezza e la
cooperazione in Europa (CSCE oggi denominata OSCE), ha
comportato a suo tempo l'adozione in Italia, maggiore
contribuente dell'Iniziativa, di un provvedimento di legge
(legge n. 286 del 1997) che ha dato esecuzione all'Accordo tra
l'Italia e la Presidenza dell'In.C.E. relativo
all'insediamento a Trieste del Centro di informazione e
documentazione dell'Iniziativa stessa che ne costituisce il
Segretariato esecutivo. Per consentire lo svolgimento delle
attività del Centro, la stessa legge ha previsto uno
stanziamento annuo, all'epoca valutato in lire 200 milioni,
che costituisce, unitamente a contributi finanziari della
regione Friuli-Venezia Giulia, il grosso delle risorse
necessarie al funzionamento della struttura. Quest'ultima ha
il pregio della snellezza e dell'efficacia operativa, perché
conta molto sull'apporto che gli Stati membri forniscono
all'In.C.E. attraverso la rete di gruppi di lavoro che
caratterizza l'Iniziativa. In tal modo la struttura
dell'In.C.E. resta snella e contenuta. Presso il Segretariato
prestano la propria opera, accanto agli attuali direttore
generale austriaco e vice direttori generali (italiano e
sloveno), soltanto sei dipendenti. Opera a Trieste anche un
esperto incaricato dei progetti In.C.E. presso la BERS. Il
Segretariato eroga per il personale dell'In.C.E. circa la metà
del proprio bilancio mentre il resto è destinato a spese di
funzionamento, a viaggi di servizio e alle attrezzature
d'ufficio.
Per le attività operative, cioè la realizzazione di
programmi e progetti alla ricostruzione ed allo sviluppo della
regione Centro-europea, l'In.C.E. ha potuto giovarsi delle
risorse che il Governo italiano ha messo a disposizione della
BERS. Tali risorse, costituite da un fondo fiduciario presso
la stessa BERS per l'importo complessivo di 27.370.000 euro
circa, alimentato in tre diverse tranche, da fondi della
legge n. 212 del 1992, hanno consentito la realizzazione di
circa quaranta progetti di interesse regionale in numerosi
Paesi dell'area Centro-europea e dei Balcani. Fra tali
progetti, si ricordano in particolare quelli relativi agli
studi di fattibilità per alcuni dei corridoi europei di
trasporto (n. 5 e n. 8), all'aeroporto di Sarajevo, alla rete
elettrica di Tirana e al porto di Durazzo, nonché alla
creazione di mercati all'ingrosso in Croazia e Polonia.
Accanto a tali progetti, una parte minore (circa
1.032.910 euro) delle risorse messe dall'Italia a disposizione
della BERS è stata destinata ai cosiddetti "eventi
internazionali" dell'In.C.E., cioè a progetti e programmi nel
campo economico, culturale, scientifico e tecnologico e di
formazione promossi e realizzati attraverso il Segretariato di
Trieste, nel quadro delle finalità e degli obiettivi
perseguiti dall'In.C.E.. Tali ultime risorse sono peraltro
ormai limitate e ciò costituisce un grave ostacolo allo
sviluppo dell'azione di cooperazione dell'In.C.E. proprio in
settori, come quelli della formazione e della cultura, in cui
piccoli investimenti di risorse possono assicurare importanti
ritorni in termini di cooperazione regionale e di crescita del
senso di appartenenza e di inclusione nell'ambito europeo
quale che sia lo status dei singoli Paesi dell'In.C.E.
rispetto all'allargamento dell'Unione europea. Il Governo
italiano ritiene quindi utile confermare il proprio appoggio
allo sviluppo delle attività dell'In.C.E. nei settori coperti
dai citati "eventi internazionali" corrispondendo
volontariamente parte degli importi previsti dal disegno di
legge (1.186.470 euro nel 2002 e a regime, già iscritti nella
tabella A della legge 28 dicembre 2001, n. 448 - legge
finanziaria 2002, alla voce relativa al Ministero degli affari
esteri per il triennio 2002-2004). Le risorse in tal modo
messe a disposizione del Segretariato di Trieste saranno
gestite secondo le procedure dell'In.C.E. che prevedono
l'esame dei progetti e programmi da parte di un'apposita
struttura (Segretariato H/LC.E.-BERS) e una loro approvazione
da parte del Comitato dei coordinatori nazionali nel quale
sono rappresentati tutti i Paesi dell'Iniziativa. Il
Segretariato In.C.E. di Trieste darà conto periodicamente
della gestione delle risorse in questione, così come fa
annualmente per gli importi assegnatigli in base alla citata
legge n. 286 del 1997.
L'In.C.E. si è peraltro posta da vario tempo il problema
di diversificare le proprie fonti di finanziamento che sono
rappresentate, oltre che da quelle italiane decisamente
preponderanti, dalla messa a disposizione da parte
dell'Austria e della Slovenia del personale del Segretariato
di Trieste. Il Comitato dei coordinatori nazionali
dell'Iniziativa ha, infatti, discusso il tema, in una riunione
tenutasi a Londra nell'aprile scorso, e ha dato mandato al
Segretariato di Trieste di elaborare le proposte avanzate a
Londra che prevedono l'istituzione di un Comitato per il
reperimento di risorse finanziarie, in particolare presso
organismi internazionali pubblici e privati, il rafforzamento
dello stesso Centro di Trieste mediante ricorso alla
collaborazione di stagiaire provenienti dai Paesi
dell'In.C.E. anziché mediante personale permanentemente
assunto. E' stato ora generalmente accettato il principio che,
mentre le spese di funzionamento del Segretariato
continueranno ad essere basate sulle risorse provenienti dalla
citata legge n. 286 del 1997, in avvenire il finanziamento dei
programmi e progetti dell'In.C.E. (i cosiddetti
"international event") sarà assicurato da contributi
annuali di tutti gli Stati partecipanti, un principio adottato
dai Capi di Governo nel Vertice tenutosi a Budapest nel
novembre 2000 e che verrà messo in opera a decorrere
dall'esercizio 2002.
Alla luce di quanto evidenziato appare che il
provvedimento proposto sia conforme alle norme costituzionali
e ordinarie vigenti, non contrasti con disposizioni
comunitarie e che la collaborazione in atto tra il
Segretariato di Trieste e le autorità locali e regionali
confermi il rispetto delle competenze di quegli enti.
ANALISI DELL'IMPATTO DELLA REGOLAMENTAZIONE
La normativa proposta non sembra avere effetti diretti
sull'organizzazione delle pubbliche amministrazioni. Essa
peraltro nell'accrescere le capacità operative dell'In.C.E.,
moltiplica le occasioni di contatto, in particolare
nell'attività dei numerosi gruppi di lavoro, tra il personale
della pubblica amministrazione italiana e quello degli altri
Paesi partecipanti e può contribuire al trasferimento di
nostro know-how amministrativo ed organizzativo a Paesi
le cui pubbliche amministrazioni devono spesso essere
ricostruite su basi europee. L'In.C.E. nella sua decennale
attività ha poi contribuito certamente ad avvicinare i
cittadini dei diversi Paesi partecipanti ai valori e ideali
europei cui aspirano i popoli della regione. Al contempo, con
le attività dei suoi gruppi di lavoro, l'Iniziativa sta
contribuendo alla creazione di condizioni favorevoli agli
investimenti necessari per la crescita sostenibile in un'area
spesso caratterizzata da condizioni di ritardo sul piano
economico e sociale.