XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 2601




        Onorevoli Deputati! - L'Italia è uno dei quattro membri fondatori dell'Iniziativa Centro-europea (In.C.E.), all'inizio denominata "Quadrangolare", sorta nel novembre 1989 ad iniziativa dei Ministri degli esteri di Italia, Austria, Jugoslavia ed Ungheria. Dopo diversi successivi allargamenti che la videro diventare "Pentagonale" ed "Esagonale" prima di assumere l'attuale denominazione, l'Iniziativa Centro-europea (Central European Initiative nella lingua inglese che ne costituisce la lingua ufficiale e di lavoro) riunisce oggi ben diciassette Paesi dell'Europa centrale ed orientale: Albania, Austria, Bielorussia, Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Italia, Macedonia, Moldova, Polonia, Repubblica ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Ucraina, Ungheria e Repubblica federale di Jugoslavia. L'In.C.E. è diventata in tal modo il più importante raggruppamento regionale europeo, estendendosi su una vasta area di 200 milioni di abitanti.
        Parallelamente al suo sviluppo, l'In.C.E. si è dotata di un Centro, (successivamente denominato Segretariato esecutivo nel corso del Vertice di Sarajevo del 29 novembre 1997), per il quale lo Stato italiano ha stipulato un apposito Accordo di sede e scambio di note con la Presidenza in esercizio dell'Iniziativa ratificato e reso esecutivo ai sensi della legge 28 agosto 1997, n. 286, situato a Trieste, che ne ha migliorato la funzionalità: il Segretariato è attualmente diretto da un Direttore generale austriaco, affiancato da due vice direttori, uno italiano e l'altro sloveno.
        L'In.C.E. rappresenta la cornice di tutta la nostra politica verso i Paesi dell'Europa centrale ed orientale, in sinergia ed integrazione con altre iniziative di cui l'Italia è parte (la Quadrilaterale con Croazia, Slovenia ed Ungheria e l'Iniziativa Adriatico-jonica). Come fattore di cooperazione paritaria nella regione, essa contribuisce anche a sviluppare la solidarietà fra i diciassette Paesi membri ed in tal modo contribuisce alla stabilità e alla sicurezza dell'Europa centro-orientale.
        Gli atti che hanno dato origine all'Iniziativa e ne sorreggono le attività sono di natura politica. L'In.C.E. è un'intesa fondata sui vari documenti approvati dai Capi di Governo, dai Ministri degli esteri e dai Coordinatori nazionali aventi natura analoga a quelli posti in essere dall'allora CSCE (Cooperazione per la sicurezza economica europea, oggi divenuta OSCE); da tali atti scaturiscono impegni vincolanti politicamente. Oltre all'Accordo di sede reso esecutivo con la legge n. 286 del 1997, è stato redatto uno scambio di note interpretativo di detto Accordo tra l'allora Presidenza di turno della Bosnia Erzegovina e l'Italia, a seguito del quale la denominazione del Centro di documentazione ed informazione è stata trasformata in "Segretariato esecutivo". Tale modifica tuttavia non incidendo sulla natura giuridica dei rapporti tra il Vertice ed il nostro Paese, non ha avuto bisogno di essere ratificata, e di conseguenza è stata oggetto di una semplice notifica diplomatica.
        Il Governo italiano, inoltre, ha sempre sostenuto finanziariamente l'Iniziativa Centro-europea di cui esso è il principale contribuente, in relazione alle importanti finalità di politica estera che l'Italia annette alla propria partecipazione ad un'Iniziativa che rimane uno strumento centrale per l'integrazione e la stabilità della regione. Le attività dell'In.C.E. sono molto estese e coprono campi estremamente rilevanti per lo sviluppo dei Paesi dell'area Centro-europea.
        L'Italia ha sino ad ora versato un contributo ordinario di 200 milioni di lire annue al Centro di informazione e documentazione di Trieste, oggetto dell'Accordo tra il Governo italiano e la Presidenza dell'Iniziativa Centro-europea reso esecutivo con la legge 28 agosto 1997, n. 286, e che costituisce il Segretariato esecutivo dell'In.C.E. L'Italia ha altresì istituito un "Trust Fund" di 53 miliardi di lire (in tre tranche), a suo tempo costituito presso la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS) a Londra che lo gestisce attraverso un apposito Segretariato In.C.E.-BERS, incaricato di valutare ed istruire progetti "bancabili".
        Nel corso degli ultimi anni l'impetuoso sviluppo delle attività dell'Iniziativa, in corrispondenza con lo sviluppo della collaborazione tra Paesi partecipanti avutosi anche nel corso degli eventi conflittuali subiti dalla regione, ha fatto emergere la necessità che l'In.C.E. possa organizzare e finanziare tramite il Segretariato di Trieste iniziative (come seminari, convegni, corsi di formazione, scambi ed incontri in particolare fra giovani) nei settori dell'economia, della scienza e tecnologia, della cultura, dell'informazione e delle comunicazioni, della dimensione umana e della formazione professionale ed in altri campi che si rivelino di interesse per lo sviluppo delle forme di collaborazione regionale che costituiscono la ragion d'essere dell'In.C.E. Anche a tal fine, il provvedimento dispone un finanziamento annuo di 1.186.470 euro per l'esercizio 2002 e gli anni successivi, al fine di consentire il funzionamento del Segretariato esecutivo di Trieste e la predisposizione delle anzidette iniziative programmatiche e progettuali.
        Il Segretariato dovrà altresì contribuire annualmente all'organizzazione di vari eventi di grande rilievo politico e di particolare visibilità sul piano internazionale. Si tratta di una riunione dei Ministri degli esteri (è previsto un incontro annuale in una città del Paese che esercita la Presidenza), di un "Vertice" dei Capi di Governo che costituisce, insieme alla riunione dei Ministri degli esteri, la sede di elaborazione, decisione ed impulso politico dalla quale l'In.C.E. trae i propri orientamenti di fondo. In concomitanza con il Vertice si svolge poi il cosiddetto "Summit Economic Forum" che costituisce un'occasione di incontro di imprenditori, esperti in investimenti e gestori di fondi interessati alla vasta area dell'In.C.E. Gli eventi anzidetti sono preceduti e preparati da almeno due riunioni dei Direttori politici dei Paesi partecipanti, da almeno dieci riunioni del Comitato dei coordinatori nazionali e da riunioni dei vari gruppi di lavoro presieduti dall'Italia.
        L'articolo 1 del provvedimento eleva il contributo annuo concesso al Centro di informazione e documentazione di Trieste, che costituisce il Segretariato esecutivo dell'In.C.E., a 1.186.470 euro per l'anno 2002 e per gli anni successivi per coprirne le spese di funzionamento e le attività realizzate dall'In.C.E. per suo tramite ed in particolare le iniziative di natura economica, culturale, scientifica e di formazione promosse nel quadro delle finalità e degli obiettivi dell'In.C.E. I Capi di Governo hanno inoltre deciso, nel novembre 2000, la costituzione presso il Segretariato di un fondo per la realizzazione di programmi e progetti alimentato con contributi annuali di tutti i Paesi membri, il cui importo è stato fissato per l'anno 2002 in 300.000 euro, di cui 81.000 euro a carico dell'Italia. La decisione dei Capi di Governo venne formalizzata sotto la Presidenza italiana dell'Iniziativa attraverso un regolamento approvato nella riunione dei Ministri degli esteri di Milano del 22 giugno 2001.
        L'articolo 2 indica i necessari mezzi per la copertura finanziaria del provvedimento, opportunamente accantonati nella tabella A della legge 28 dicembre 2001, n. 448 (legge finanziaria 2002), relativa al Ministero degli affari esteri.




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