XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 2993
Onorevoli Colleghi! - Viviamo in un Paese che, grazie
alle sue bellezze naturali ed artistiche, ha nel turismo un
settore trainante dell'economia, in grado di garantire
occupazione a decine di migliaia di lavoratori. L'offerta che,
di anno in anno si va diversificando, punta ad una
qualificazione e ad un arricchimento di infrastrutture che,
soprattutto in alcuni ambiti territoriali della Penisola,
trova difficoltà attuative. Ciò si verifica a causa di vincoli
legislativi, paesaggistici ed urbanistici che non consentono
alle istituzioni pubbliche di fornire adeguate risposte alle
domande degli operatori del settore. Molto spesso, in
territori con ambizioni turistiche, incidono aree e beni
demaniali dismessi, per la valorizzazione dei quali lo Stato
dovrebbe farsi parte attiva. Garantendo ad imprenditori e ad
operatori privati la concessione demaniale di questi beni,
infatti, si potrebbero realizzare attività turistiche e
ricreative in grado non solo di assicurare redditività alle
imprese coinvolte, ma di garantire lo sviluppo socio-economico
dell'area interessata, con positive ricadute a cascata sul
comparto economico e sull'indotto. I beni stessi godrebbero di
una manutenzione ordinaria e straordinaria oggi quasi
totalmente assente. Le finalità sottese alla presente proposta
di legge, prevedono modalità di concessione di tutti i beni
demaniali compresi in aree con accertata vocazione turistica,
incluse dunque le città d'arte, le località montane, termali e
costiere. La presente proposta di legge prevede la possibilità
di estendere fino a cento anni la durata della concessione
demaniale, onde consentire all'imprenditoria di realizzare
piani di investimento adeguati, garantendo una congrua
tempistica per l'ammortamento degli stessi costi di
investimento. La proposta di legge prevede, inoltre, che i
canoni di concessione siano rapportati al periodo di utilizzo
dello stesso bene immobile nonché al relativo valore di
mercato e ciò al fine di garantire un uso reale del bene
nonché un trattamento economico equo e costantemente
aggiornato alla situazione del territorio in cui il bene
stesso insiste.