XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 2983
Onorevoli Colleghi! - Con la presente proposta di legge
in tema di divorzio, attraverso alcune modifiche apportate
agli articoli 3 e 4 della legge n. 898 del 1970 ci proponiamo
di abbreviare i termini per ottenere lo scioglimento del
matrimonio nei casi in cui i coniugi, o anche uno solo di
essi, ritengano definitivamente venuta meno la comunione
materiale e spirituale che caratterizza il vincolo
matrimoniale ed intollerabile la prosecuzione del rapporto.
Come noto, attualmente in situazioni del genere è
necessario attendere il passaggio in giudicato della sentenza
con la quale è stata pronunciata la separazione personale (o
l'omologazione del tribunale in caso di separazione
consensuale) e tre anni di tempo a far data dalla comparizione
dei coniugi dinanzi al presidente del tribunale, prima di
poter utilmente proporre domanda per ottenere definitivamente
lo scioglimento del matrimonio con tutte le conseguenze del
caso, soprattutto in termini di possibilità di contrarre nuove
nozze ma anche, ad esempio, di diritti successori per il caso
in cui medio tempore si verifichi il decesso di uno dei
coniugi.
I tempi della intera procedura sono destinati a rimanere
estremamente lunghi anche nel caso di accordo di entrambi i
coniugi, non solo rispetto alle condizioni del divorzio, ma
anche circa la definitività del fallimento matrimoniale.
L'attuale sistema mostra per tal verso una pressoché assoluta
impermeabilità alla volontà e alla responsabilità degli
individui.
Nell'intenzione di porre rimedio a questa situazione,
valorizzando la volontà e la responsabilità dei singoli,
miriamo, attraverso le cennate modifiche, ad abbreviare i
tempi per ottenere il divorzio anche in caso di disaccordo di
uno dei coniugi e a snellire ulteriormente la procedura -
"bypassando" del tutto la procedura della separazione
personale - in caso di accordo dei coniugi su tutte le
condizioni che li riguardano. La snellezza della procedura
avrebbe effetti positivi anche in termini di carico di lavoro
gravante sulla giustizia civile.
Il sistema eventualmente risultante a seguito delle
modifiche permetterebbe:
a) in caso di domanda avanzata da uno solo dei
coniugi di proporre la richiesta decorsi due mesi dalla data
di comparazione dei coniugi dinanzi al presidente del
tribunale nella procedura di separazione personale, sia essa
giudiziale o consensuale;
b) in caso di richiesta congiunta dei coniugi, il
ricorso per ottenere lo scioglimento del matrimonio potrebbe
essere direttamente proposto anche in assenza di una previa
richiesta di (una del tutto inutile) separazione personale.
La proposta di legge, fa parte del gruppo di 25 proposte
di legge di iniziativa popolare predisposto dal Movimento
"Radicali italiani", per ciascuna delle quali sono state
raccolte le firme di decine di migliaia di cittadini elettori,
malgrado sia stato negato agli italiani il diritto di
conoscerle, come riconosciuto da 196 parlamentari di ogni
schieramento politico che si sono impegnati a depositarle -
pur non condividendole tutte nel merito - dopo 28 giorni di
sciopero della fame attuato da Daniele Capezzone, segretario
dei "Radicali italiani".