XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 2981
Onorevoli Colleghi! - Con il presente progetto di legge
ci si propone di liberalizzare le adozioni, semplificare il
relativo procedimento e consentire all'adottato di accedere
alle informazioni che riguardano le sue origini una volta
compiuti i diciotto anni.
La proposta di legge mira, innanzitutto, ad uniformare i
requisiti richiesti per l'affidamento e l'adozione. La legge
vigente (legge n. 184 del 1983), infatti, prevede per i
cosiddetti "single" la possibilità di ottenere
l'affidamento di un minore, ma non anche quella di adottarlo,
con conseguenti gravi disagi per entrambi. La riformulazione
degli articoli 2 e 6 della legge n. 184 del 1983 che viene
proposta in questa sede fa fronte a tale problema, consentendo
anche a singole persone di ottenere l'adozione del minore.
Per quanto riguarda, in particolare, le adozioni, il nuovo
testo dell'articolo 6 che viene proposto mira a porre la
normativa italiana tra le più avanzate in materia, avendo come
riferimenti le legislazioni danese, olandese e statunitense.
L'adozione viene svincolata dal concetto tradizionale di
famiglia quale unione di due persone di sesso diverso che
hanno contratto matrimonio: si intende consentire l'adozione,
oltre che ai singoli, anche a coppie di persone non sposate,
ritenendo sufficiente nell'interesse del minore che il singolo
o la coppia adottante siano in grado di assicurare
all'adottando il mantenimento, l'educazione, l'istruzione e le
relazioni affettive di cui egli ha bisogno. Per quanto
concerne il procedimento, si propone di dimezzare i tempi
entro i quali gli interessati devono ricevere risposta dal
tribunale per i minorenni, laddove i termini a favore delle
parti per la presentazione di istanze restano invariati.
Infine viene consentito all'adottato, previa
autorizzazione del tribunale per i minorenni, l'accesso alle
notizie riguardanti le sue origini e l'identità dei genitori
biologici al compimento del diciottesimo anno di età, laddove
il termine attuale è di venticinque anni.
Questa proposta di legge fa parte del gruppo di
venticinque proposte di legge di iniziativa popolare
predisposto da "Radicali italiani", per ciascuna delle quali
sono state raccolte le firme di decine di migliaia di
cittadini elettori, malgrado sia stato negato agli italiani il
diritto di conoscerle, come riconosciuto da 196 parlamentari
di ogni schieramento politico che si sono impegnati a
depositarle - pur non condividendole tutte nel merito - dopo
28 giorni di sciopero della fame attuato da Daniele Capezzone,
segretario di "Radicali italiani".