XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 2912




        Onorevoli Colleghi! - La riforma del sistema elettorale amministrativo, culminata nell'approvazione della legge n. 81 del 1993 e successivamente del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo n. 267 del 2000, ha introdotto il meccanismo partecipativo della designazione popolare dei sindaci.
        Un sistema largamente apprezzato, capace di garantire governabilità ai comuni, di coinvolgere direttamente i cittadini nella scelta del loro sindaco e di superare definitivamente la concezione oligarchica delle istituzioni.
        Nondimeno nell'esperienza applicativa si è notata una distorsione interpretativa del principio stesso di partecipazione che ha determinato un frazionamento eccessivo dell'offerta elettorale e la segmentazione dei gruppi di rappresentanza.
        La mancata aggregazione ha comportato un rapporto di candidati rispetto al corpo elettorale attivo, pari ad uno ogni quarantacinque. Un dato enorme, sbilanciato dalla presenza di una percentuale di candidati con zero voti, superiore al 20 per cento. Al contempo, la possibilità di esprimere il voto disgiunto ha dato vita ad accordi trasversali che ledono il principio stesso del maggioritario.
        La proposta di legge, attraverso l'innalzamento delle quote di firme necessarie per la presentazione delle liste e l'abrogazione della possibilità del doppio voto, corregge questi errori.




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