XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 2876
Onorevoli Colleghi! - Il cosiddetto "decreto Ronchi"
(decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22), ad ormai cinque
anni dalla data della sua entrata in vigore, ha palesato
alcuni aspetti critici sui quali occorre, con urgenza,
intervenire. In particolare, appare prioritario introdurre
quegli elementi di certezza normativa necessari per gli
operatori del settore, oltre ad ulteriori correttivi volti a
semplificare ed accelerare lo svolgimento degli adempimenti
previsti dalla normativa in materia di gestione dei
rifiuti.
Come rilevato anche dal Ministro delle attività
produttive, onorevole Antonio Marzano, nel corso della sua
audizione del 4 giugno 2002 presso la Commissione parlamentare
di inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite
ad esso connesse, il nostro sistema nazionale di trattamento
dei rifiuti - anche se in alcune zone del Paese progredisce
rapidamente - permane nel suo complesso fragile e arretrato
tecnologicamente, considerato che dai dati del Rapporto
rifiuti 2001 emerge come ancora sia la discarica lo strumento
prevalentemente utilizzato per la gestione dei rifiuti, mentre
resta a livelli molto bassi la quota dei rifiuti
termovalorizzata. Sempre nel corso dell'audizione il Ministro
Marzano ha evidenziato, inoltre, nell'ambito di un processo di
"implementazione strategica" del principio "chi inquina paga",
l'esigenza di favorire un passaggio dalle politiche di comando
e controllo a quelle di negoziazione tramite interventi quali
la valorizzazione dell'ormai elevata diffusione degli
strumenti informatici ed il potenziamento dei rapporti tra
pubblica amministrazione e strutture associative d'impresa per
limitare e semplificare gli oneri burocratici a carico delle
singole realtà imprenditoriali.
Proprio in questa direzione, dunque, vanno le modifiche
contenute nella presente proposta di legge che prevede diversi
interventi per risolvere le maggiori "patologie" registrate
dagli operatori di settore in questo primo quinquennio di
applicazione del decreto Ronchi il quale, se ha sicuramente il
merito di aver mutato la logica sottostante alla materia dei
rifiuti (sostituendo il precedente concetto di "smaltimento"
con quello di "gestione") necessita ormai con urgenza di
interventi correttivi per adeguare la normativa alle esigenze
correlate all'attuale situazione dei rifiuti in Italia, nonché
alle richieste di semplificazione burocratica provenienti
dagli operatori del settore.
In particolare, le modifiche propongono, in primo luogo,
di delimitare la definizione di rifiuto, prevedendo che in
tale categoria non siano ricompresi materiali già soggetti a
pressanti vincoli e controlli ambientali, che generano scarti
di produzione immediatamente reimpiegabili nello stesso o in
altri cicli commerciali o produttivi senza necessità di
ulteriori trattamenti. Al contempo, sono previste modifiche al
decreto legislativo n. 22 del 1997 nel senso di ridurre gli
oneri burocratici a carico delle imprese e di snellire ed
accelerare i relativi iter procedurali. In tale contesto
si propone, in particolare, di restringere il limite temporale
di conservazione dei registri da parte delle imprese, di
consentire l'utilizzo di supporti informatici per
l'adempimento da parte delle imprese degli obblighi relativi
alla conservazione degli stessi registri, di superare la
necessità di presentare documentazione già in possesso della
pubblica amministrazione.
Con la proposta di legge si intende, inoltre, introdurre
meccanismi volti ad incentivare, sotto il profilo economico e
procedurale, i comportamenti e gli investimenti
eco-compatibili effettuati dalle imprese, con specifico
riferimento a quelle di piccola e media dimensione. Specifiche
disposizioni sono poi proposte per tenere conto dell'ingente
numero di imprese coinvolte nella filiera degli oli vegetali,
facilitando la possibilità di partecipare al consorzio ed
evitando attività eccessivamente onerose per tale organismo.
Infine, viene affrontata la rilevante questione connessa alla
tariffa sui rifiuti, prevedendo espressamente la necessità che
tale tributo sia proporzionale alla quantità e alla qualità
dei rifiuti prodotti e conferiti, tenendo conto del costo del
servizio e della copertura dei costi di investimento e di
esercizio.
Pertanto, nella consapevolezza della necessità di
intervenire con urgenza sulla materia, si propone un testo
composto da un articolo che contiene tutte le modifiche
illustrate al decreto legislativo n. 22 del 1997, nonché da un
ulteriore articolo finalizzato a trovare una soluzione "a
stralcio" per favorire la graduale transizione verso la
termovalorizzazione del sistema dei rifiuti.