XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 2815
Onorevoli Colleghi! - Con la presente proposta di legge
si intende inserire l'insegnamento della stenografia -
trattamento testi e dati, classe di concorso 75/A, di cui alla
tabella A, allegata al decreto del Ministro della pubblica
istruzione 24 novembre 1994, pubblicato nel supplemento
ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 16 del 20 gennaio
1995, in alcune facoltà o istituti universitari.
Inoltre, con la presente proposta di legge si vuole non
solo fare permanere l'insegnamento della stenografia -
trattamento testi e dati, negli istituti tecnici statali ad
indirizzo amministrativo, turistico e per periti aziendali e
corrispondenti in lingue estere, in quanto la nuova mappa
delle professioni, stilata dal Ministero del lavoro e delle
politiche sociali nell'agosto 2001, prevede, fra le altre, la
figura dello "stenografico", dello "stenodattilografo" e dello
"stenotipista", ma anche introdurlo nei nuovi licei ad
indirizzo artistico, economico, classico, scientifico,
linguistico, musicale, tecnologico e delle scienze umane.
L'esigenza di inserire l'insegnamento della stenografica -
trattamento testi e dati nei relativi corsi di laurea è dovuta
all'improrogabile necessità di fornire ad ogni insegnante,
dalla scuola, materna agli istituti secondari superiori, una
formazione universitaria completa al fine, anche, di eliminare
l'assurda divisione tra personale docente laureato e
diplomato.
La scrittura e la stenoscrittura sono il risultato grafico
di ciò che pensiamo e diciamo, ma, mentre la scrittura è la
riproduzione intera del parlato, stenoscrittura è
l'espressione sintetica del procedimento logico - verbale.
L'inserimento degli stenoterminali, nell'attività
didattico-curriculare, consente l'acquisizione di abilità di
base quali il saper utilizzare il linguaggio scritto e verbale
riferendosi, in particolar modo, agli elementi significativi
del discorso, verificandone l'aspetto morfologico e sintattico
e confrontando, anche, le differenti capacità operative in
termini di educazione alla flessibilità.
L'espressione verbale, quindi, non deve essere eseguita
sillabando, bensì su base logico-intonativa rispetto
all'esatta pronunzia, mentre la forma ortografica indica il
modo di scrivere corrispondente alle regole grammaticali e di
punteggiatura.
Difatti, la punteggiatura svolge un importante ruolo
perché, mediante i suoi tratti di interpunzione, guida la
sillabazione e la successione fonica al fine di fissare pause
o precisare particolari impostazioni di voce sottolineando,
con scopi espressivi ben precisi, alcune parole piuttosto che
altre.
L'insegnamento della stenografia-trattenimento testi e
dati - classe di concorso 75/A - potenzia l'intelligenza che
formula il pensiero, l'abilità linguistico-stenoscrittoria, il
sistema neuromuscolare e psichico in quanto l'utilizzo delle
tecnologie dell'informazione e della comunicazione produce un
movimento ergonomico delle ossa, dei muscoli nonché dei nervi
della mano e delle dita, collegato con quello dell'avambraccio
e del braccio, in relazione con i centri nervosi superiori
corticali e subcorticali, in stretta coordinazione rapida con
l'interità organica e psichica.
La comunicazione - informazione audiovisiva, grafica,
illustrativa e pittorica, congiuntamente alla codifica e
decodifica della stenoscrittura, anche nelle lingue straniere,
è indispensabile per una proficua educazione all'immagine e
per una didattica innovativa relativamente all'elaborazione
delle varie forme espressive.
E' pure il caso di soffermarsi sul rapporto stretto che
esiste tra l'insegnamento della stenografia e quello delle
lingue straniere, non solo per i vantaggi reciproci relativi
all'apprendimento delle stesse ma, anche, e soprattutto, alla
persona che le conosce, così come tale docenza si raccorda
alla filologia ed alla linguistica moderna.
L'intervento didattico della scrittura termina il suo
compito quando deve affrontare l'incarico di prendere appunti,
dando ampio spazio alla stenoscrittura-trattamento testi e
dati, non solo per riprodurre integralmente il parlato, ma
anche, per effettuare le interviste, la resocontazione oppure
per redigere un verbale.
Tale obiettivo, quindi, si persegue attraverso
l'insegnamento della stenografia con l'utilizzo degli
stenoterminali capaci di elaborare parole, testi ed
informazioni, in real time, con corretta estetica e
punteggiatura.
La stenoscrittura-trattamento testi e dati, inserendosi
concretamente e dinamicamente nella programmazione
educativo-didattica pluri-interdisciplinare, risulta essere
una delle tecniche più potenti di alfabetizzazione
culturale.
La strumentazione informatica degli stenoterminali, con un
numero ridotto di tasti, rispetto a quelli disposti sugli
attuali computer, consente un minor dispendio di energie
proprio per la relativa posizione ergonomica della tastiera
che, applicando il metodo sillabico può essere insegnata,
nelle scuole pubbliche, in base al regio decreto 31 agosto
1910, n. 821, ed al decreto del Presidente della Repubblica 21
settembre 1955, n. 1089 (professor Rosario Leone - formatore,
esperto e medaglia d'argento del Presidente della Repubblica -
dalle opere Didattica della stenografia trattamento testi e
informazioni, edizioni CPE San Prospero-Modena 1990-1992).
Che lo studio della stenografia abbia una grande valenza
formativa è desunto, anche, dalle considerazioni effettuate da
eminenti deputati della VII Commissione della Camera dei
deputati sin dall'approvazione della risoluzione n. 7-00113
del 27 ottobre 1994 e dall'audizione del professore Rosario
Leone, presso la medesima Commissione il 28 giugno 1995, dalle
quali si evidenzia la necessità di introdurre tale
insegnamento nelle facoltà universitarie, e di farlo permanere
quale materia d'insegnamento nella scuola secondaria superiore
di secondo grado.
Inoltre, si evidenzia la necessità che gli insegnanti di
stenografia e dattilografia, in possesso di specifica
abilitazione all'insegnamento, conseguita a seguito del
superamento di pubblico concorso per esami e o per titoli,
appartenenti alla classe di concorso 75/A, inclusa nella
citata tabella A, siano inquadrati economicamente come i
restanti colleghi abilitati ed inseriti nella medesima tabella
A.
Difatti, tale equiparazione è urgente per eliminare
un'assurda discriminazione generata anche tra alcuni docenti
di stenografia e dattilografia, che, in base alla legge 30
luglio 1973, n. 477, pur espletando qualitativamente e
quantitativamente le stesse funzioni, rispetto al restante
personale docente della classe di concorso 75/A, risultano con
un inquadramento economico superiore al pari del restante
personale docente incluso nella tabella A.
Sono questi i più significativi motivi per i quali si
auspica che la presente proposta di legge venga sollecitamente
esaminata ed approvata.