XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 2805
Onorevoli Colleghi! - La presente proposta di legge
intende tutelare quei prodotti che sono frutto della
creatività, dell'ingegno e del lavoro italiani, fornendo loro
un'indicazione di provenienza che li faccia riconoscere fin da
subito come prodotti del nostro Paese.
L'assoluta mancanza di una specifica normativa, che
consenta di tutelare l'impegno delle imprese nel proporre sul
mercato prodotti ricchi di contenuto creativo e di qualità,
rischia di mortificare diversi e vasti settori della nostra
piccola e media impresa, specialmente nel settore tessile e
dei prodotti in pelle. L'Italia, d'altronde, si caratterizza
per una spiccata vocazione al "sistema moda", comprendendo in
tale denominazione i comparti della calzatura,
dell'abbigliamento e degli accessori destinati alla calzatura
ed al tessile, senza dimenticare altri settori dove il marchio
"made in Italy certificato" è sinonimo di ricerca,
serietà di produzione ed affidabilità del prodotto stesso.
La globalizzazione dei mercati e la sempre crescente
liberalizzazione degli scambi hanno determinato fenomeni di
significativa difficoltà, perché molte merci sono prodotte ed
assemblate in luoghi lontanissimi dall'Italia, spesso
utilizzando materiali di bassa qualità senza alcun apporto
tecnico e manifatturiero delle nostre qualificate maestranze,
e giungono poi sul mercato fregiandosi dell'etichetta di
prodotto "italiano". Sembra quindi indispensabile arginare il
dirompente fenomeno della contraffazione, che minaccia
l'economia di artigiani e di imprenditori e produce effetti
distorsivi sul mercato. Le disposizioni della presente
proposta di legge intendono individuare, attraverso un'idonea
descrizione delle fasi lavorative, i prodotti cui può essere
riconosciuto l'appellativo di "made in Italy
certificato". In tale senso, le imprese che intendono
utilizzare il marchio "made in Italy certificato"
dovranno darne idonea comunicazione ed autocertificare che la
fase produttiva prevalente del prodotto è stata realizzata in
territorio italiano. La mancanza di tali requisiti o
l'eventuale contraffazione determina pesanti sanzioni a carico
dei trasgressori. Snellezza nelle procedure,
responsabilizzazione degli operatori e strutture competenti e
decentrate sono gli obiettivi fondamentali da raggiungere
nella gestione amministrativa; quindi la scelta delle camere
di commercio, industria, artigianato e agricoltura come organi
abilitati a ricevere la documentazione da parte degli
imprenditori è, per quanto detto, consequenziale, visto il
loro radicamento nel territorio e la conoscenza che hanno
delle diverse realtà operative.
E' quindi indispensabile che il Parlamento e il Governo
prendano coscienza che la specificità italiana è importante
per lo sviluppo dell'economia e dell'occupazione, soprattutto
attraverso le piccole e medie imprese, che restano la trama
forte del tessuto produttivo. La sollecitazione è rivolta sia
al Parlamento - perché prenda in esame i progetti di legge che
su questo argomento sono stati presentati - che al Governo,
perché si attivi presso l'Unione europea per risolvere i
problemi che possano ostacolare l'approvazione della normativa
in materia.
Non si vogliono, pertanto, introdurre con la presente
proposta di legge norme protezionistiche o dettare norme
preferenziali per talune merci, ma semmai si vuole tutelare
l'attività di migliaia di artigiani e di piccoli imprenditori
che lavorano con grande professionalità, realizzando prodotti
apprezzati in tutto il mondo.