XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 2773
Onorevoli Colleghi! - In tante comunità, l'oratorio ed
altre realtà parrocchiali provvedono ad attività educative e
culturali che rappresentano un prezioso punto di riferimento,
coniugando insieme formazione alla vita e attenzione ai
problemi sociali. Gli oratori sono, infatti, realtà che, forti
della loro tradizione, continuano ad essere importanti luoghi
di riferimento per bambini ed adolescenti nonché occasione di
coinvolgimento degli adulti che si impegnano ad aiutare i
minori nella delicata fase della loro crescita.
Molti oratori sono strutture dotate di ambienti differenti
utilizzati per attività di ogni tipo e se il momento
ricreativo rappresenta un aspetto importante della vita degli
oratori, è anche vero che spesso, in tali luoghi, si elabora
cultura, mediante l'uso di biblioteche aggiornate attente alle
questioni epocali e con una trattazione di argomenti che
meritano la massima attenzione da parte della famiglia e della
comunità nel suo complesso.
L'incrocio di rapporti che nascono dalla condivisione di
queste esperienze dà forma all'identità dell'oratorio. Essi
non sono solo uno spazio a cui si accede perché si è iscritti
o si partecipa a un'iniziativa ma, pur nella loro diversità,
sono i luoghi in cui è possibile educare i ragazzi a crescere
e a far parte della società. Negli oratori, infatti, i ragazzi
possono crescere grazie alle esperienze d'incontro che hanno
con i coetanei, ma anche con ragazzi più grandi e più piccoli,
nonché con diverse figure adulte di riferimento, possono
esprimere le proprie potenzialità, sviluppare la creatività,
misurarsi con i propri limiti, confrontarsi con gli adulti,
assumersi delle responsabilità.
Formare la personalità dei giovani non è mai stato facile,
ma non lo è, soprattutto, nel tempo attuale, che registra
preoccupanti spinte al disimpegno e all'indifferenza. Ed
infatti spaventa il numero, sempre più elevato, di giovani che
si tolgono la vita, in un mondo privo di ideali e mentre essi,
invece, sono alla ricerca di precise identità.
Ma la funzione sociale svolta dagli oratori parrocchiali
non è stata sinora sufficientemente riconosciuta, né sono
stati valorizzati il loro ruolo insostituibile e l'azione
peculiare svolta nella società, soprattutto nei confronti dei
minori, in particolare degli adolescenti e dei giovani nella
fase più delicata della loro crescita, integrando l'impegno
della famiglia e della scuola.
Da ciò nasce la necessità di un riconoscimento legislativo
più ampio e forte, che affidi agli oratori compiti
istituzionali nell'ambito del ruolo e dell'azione che essi di
fatto svolgono, nonché la necessita di assicurare certezze
economiche, al fine di garantire l'attuazione degli interventi
nel settore culturale e sociale, che spesso caratterizzano
l'itinerario oratoriano. Si tratta di una presa d'atto
dell'importante ruolo storicamente svolto nei settori più
diversi, che non si limita ad attività esclusivamente
religiose.
Gli oratori parrocchiali hanno sempre rappresentato un
momento di aggregazione, di formazione e di crescita sociale:
pertanto si è ritenuto, con la presente proposta di legge, di
affidare ad essi compiti di grande rilievo formativo ed
educativo, soprattutto in presenza dei rilevanti cambiamenti
che stanno attraversando la società sia a causa della
pressione migratoria, che determina problemi complessi che
vanno oltre la generosa accoglienza delle comunità locali, sia
a causa dei forti cambiamenti determinati dalla innovazione
tecnologica. Gli oratori, anche rispetto a questi fenomeni, se
adeguatamente sostenuti, possono svolgere un ruolo decisivo
per ridurre le aree del disagio sociale e per aiutare i più
deboli, che spesso restano esclusi e marginalizzati dal
cambiamento e dal progresso, favorendo l'integrazione degli
stranieri di prima e seconda generazione, valorizzando le
capacità degli individui, diffondendo il volontariato,
aiutando i più deboli, sostenendo le famiglie nel progetto
educativo.
Va ricordato che il 18 ottobre 2000 il Senato della
Repubblica ha approvato definitivamente la legge n. 328 del
2000, sull'assistenza sociale.
Lo scopo della presente proposta di legge, pertanto, è
quello di favorire una più intensa ed efficace collaborazione
tra le regioni e le diocesi delle varie regioni, per l'avvio
di un confronto e per l'individuazione di obiettivi, quali lo
sviluppo della crescita dei minori e la prevenzione del
disagio sociale minorile. Tutto questo per sviluppare sul
territorio, nel rispetto delle competenze di ciascuno, linee
di intervento concordate e condivise in favore dei ragazzi,
degli adolescenti e delle loro famiglie.
Bisogna ricordare che alcune regioni si sono già mosse con
iniziative specifiche. Ricordiamo la regione Lazio, che ha già
approvato una legge regionale, la regione Umbria e la regione
Piemonte. Da qui la necessità di assicurare da parte dello
Stato adeguati contributi economici, quando cultura e
attenzioni sociali caratterizzano l'itinerario oratoriano.