XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 2764
Onorevoli Colleghi! - Il dibattito sui reati di
diffamazione, in particolare a mezzo stampa, è da tempo aperto
in Parlamento e nel Paese, nel tentativo di trovare un
equilibrio tra la libertà di stampa (intesa in senso ampio,
comprendendo quindi anche la diffusione di notizie attraverso
mezzi radiotelevisivi, telematici, eccetera), il diritto del
singolo cittadino all'onore e alla reputazione, nonché quello
della collettività alla verità e alla correttezza
dell'informazione.
Il proponente, che già in data 6 luglio 2001 ha presentato
una proposta di legge recante "Norme in materia di
diffamazione con il mezzo della stampa" (atto Camera n. 1243),
ritiene opportuno porre all'attenzione del Parlamento una
ulteriore proposta di legge che scaturisce dal dibattito e dal
confronto tra giornalisti ed operatori del diritto che si
occupano di reati a mezzo stampa, al fine di trovare una
soluzione che possa conciliare beni ugualmente meritevoli di
tutela, quali la libertà di stampa e la reputazione dei
cittadini.
La vigente normativa, infatti, da un lato, non riesce a
tutelare in modo adeguato la libertà di stampa e il
diritto-dovere di informare e di essere informati -
fondamentali in uno Stato democratico - e gli stessi operatori
dell'informazione, talvolta esposti ad azioni giudiziarie che
sembrano solo rispondere a scopi propagandistici, se non
addirittura intimidatori; dall'altro lato, non offre neppure
efficaci strumenti di tutela per i cittadini.
La presente proposta di legge - che prevede alcune
modifiche della disciplina prevista dal codice penale, dal
codice civile, nonché dalle leggi 8 febbraio 1948, n. 47, e 6
agosto 1990, n. 223 - intende offrire un ulteriore contributo
alla discussione sui reati di diffamazione, volto a
contemperare libertà di stampa, diritto di cronaca,
correttezza dell'informazione, nonché tutela dell'onorabilità
e della privacy dei cittadini.
Alla presente proposta di legge hanno dato un contributo
determinante l'avvocato Katia Malavenda e l'avvocato Giovanna
Corrias.