XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 2598
Onorevoli Deputati! - La presente proposta di legge si
propone di riconoscere ai lavoratori italiani, che cessino
l'attività lavorativa e non abbiano maturato sufficiente
contribuzione per avere diritto alla pensione, la facoltà di
richiedere la liquidazione dei contributi che risultino
versati in loro favore presso forme di previdenza
obbligatoria, maggiorati del 5 per cento annuo, al compimento
dell'età pensionabile.
Attualmente i cittadini italiani che non raggiungono i
requisiti minimi per la pensione non possono utilizzare in
alcun modo i soldi versati nelle casse degli enti pubblici di
previdenza, in particolare dell'Istituto nazionale della
previdenza sociale.
La presente proposta di legge si propone, invece, di fare
in modo che il cittadino possa rientrare in possesso del
proprio denaro, versato ai fini della pensione, nel caso in
cui non possa usufruire di alcun trattamento pensionistico.
L'articolo 22, comma 11, del testo unico delle
disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e
norme sulla condizione dello straniero, di cui al decreto
legislativo 25 luglio 1998, n. 286, che ha sostituito il comma
13 dell'articolo 3 della legge 8 agosto 1995, n. 335, già
prevede per i lavoratori extracomunitari che lascino il
territorio italiano il diritto al rimborso dei contributi
previdenziali versati sia per la quota a loro carico che per
la quota versata dal datore di lavoro. Sulle somme così
restituite i lavoratori extracomunitari hanno anche diritto
agli interessi del 5 per cento annuo.
La proposta di legge che si presenta al Parlamento propone
una modifica alla citata legge n. 335 del 1995 nel senso di
estendere anche ai cittadini lavoratori italiani la facoltà di
avvalersi di tali disposizioni, previste fino ad ora solo per
gli extracomunitari, ponendo così fine ad una iniqua disparità
di trattamento.