XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 2596




        Onorevoli Colleghi! - La legge 5 dicembre 1985, n. 730, che disciplina le attività agrituristiche, ha rappresentato una prima positiva esperienza, ha supportato il reddito dell'impresa agricola, ha valorizzato territori rurali, ha difeso il territorio, ha rilanciato tradizioni culturali, ha difeso l'ambiente.
        Pur con alcune difficoltà rispetto ad altre Nazioni europee e con uno sviluppo diversificato nelle varie regioni italiane, l'attività agrituristica ha fatto riscoprire i valori della memoria ed ha rappresentato un veicolo di valorizzazione dell'ambiente, del territorio, ma anche di molte produzioni locali, tipiche e di qualità.
        Oggi è necessario ripensare all'attività agrituristica, tenendo presente l'esperienza di questi anni, i nuovi poteri delle regioni nel settore, la normativa del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 228, e, non ultimo, questa nuova cultura, voluta dall'Unione europea della multifunzionalità, che se correttamente intesa ed applicata, può portare ad una valorizzazione dell'impresa agricola e ad un incremento del reddito.
        L'agriturismo rappresenta, per una parte significativa delle imprese agricole italiane, un decisivo sostegno economico e un efficace veicolo di valorizzazione dei prodotti, del territorio, del patrimonio culturale ed ambientale delle nostre campagne.
        Da un lato occorre meglio sottolineare la connessione dell'attività agrituristica con l'attività agricola, anche alla luce delle innovazioni introdotte dai "decreti di orientamento", al fine di indirizzare la legislazione regionale verso modelli più qualificati ed omogenei, dall'altro si deve rendere più snello l'accesso delle imprese all'attività agrituristica.
        Occorre inoltre tenere presente il cambiamento che in questi anni ha avuto il turismo: oggi sempre più "vendiamo" il nostro Paese all'estero se riusciamo a collegare le città d'arte con le nostre coste, il mare, le colline, i parchi, l'ambiente, la cultura.
        Nella presente proposta di legge, che rinnova integralmente la disciplina dell'attività agrituristica e del turismo rurale, abrogando la citata legge n. 730 del 1985, allo scopo di proporre un testo di più facile ed esauriente applicazione, si tiene conto anche di molte esperienze normative regionali che hanno dimostrato di contribuire positivamente allo sviluppo e alla qualificazione dell'attività agrituristica.
        Le norme contenute nella proposta di legge non intendono invadere le competenze regionali, ma disciplinare con maggiore chiarezza quelle norme di ordine fiscale, previdenziale e sanitario, che hanno costituito a volte ostacoli per lo sviluppo dell'attività in questo settore.




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