XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 2578
Onorevoli Colleghi! - La riforma in senso federale
dello Stato, già avviata nella XIII legislatura, costituisce
un valore ormai ampiamente condiviso nel nostro Paese.
Devono, pertanto, ritenersi più che mature le condizioni
per rilanciare, proprio nel corso della presente legislatura,
il processo della piena attuazione dei princìpi di autonomia e
decentramento affermati nell'articolo 5 della Costituzione.
E' conseguente a questo la necessità di una più adeguata
valorizzazione degli enti territoriali e, in particolare,
della provincia, prevista dagli articoli 114 e 133 della Carta
costituzionale.
Sebbene non sufficientemente considerata nell'ambito del
sistema di trasferimento dei poteri statali, la provincia
appare destinata a divenire sempre più il vero ente intermedio
e il reale centro di imputazione delle competenze differenti
sia da quelle proprie dei comuni, che da quelle dell'ente
regione sostituitosi, sotto molteplici aspetti, allo Stato
centrale.
Se, come appare, si impone il rilancio della funzione
della provincia, accrescendone e definendone meglio il ruolo e
le competenze, non è più rinviabile la riforma di molte
circoscrizioni territoriali, specie di quelle province più
vaste ed eterogenee, per meglio adattarle al perseguimento
degli interessi delle comunità locali, in particolare
nell'ambito della citata nuova funzione dell'ente
provincia.
In tale prospettiva risulta, oggi più di ieri,
indifferibile l'istituzione della nuova provincia di Sala
Consilina, al fine di una più concreta, realistica e razionale
valorizzazione delle risorse socio-economiche, culturali ed
ambientali di tutta la zona meridionale della vastissima
provincia di Salerno. In considerazione della notevole
distanza dalla città capoluogo Salerno (oltre 100 chilometri),
raggiungibile attraverso un'unica arteria autostradale, ancora
a due corsie, tale area nei decenni è diventata un unicum
sia dal punto di vista economico che sociale. Comuni sono
le tradizioni, i costumi, la storia, la cultura, gli interessi
economici. Tutto ciò in stridente contrasto con il resto della
odierna provincia di Salerno. Questa provincia è una tra le
più estese d'Italia con i suoi 158 comuni, compreso il comune
capoluogo, e 4.923 chilometri quadrati di superficie, e ha una
composizione molto diversificata. Il centro-nord della
provincia di Salerno è, infatti, parte integrante della vasta
area metropolitana campana, che da Napoli si estende fino ad
Eboli, con una densità demografica molto alta. Il sud, che va
dal Sele a Sapri, è un'area a bassa densità demografica (92,76
abitanti per chilometro quadrato), anche se rappresenta i tre
quinti del territorio provinciale (la superficie complessiva è
quasi pari a tutto il Molise).
Distanza dalla città capoluogo, vasto territorio con poca
densità di popolazione, conformazione geografica e vie di
comunicazioni obsolete hanno creato serie condizioni di
difficoltà di rapporto con la città capoluogo, favorendo,
conseguentemente ed improrogabilmente, l'aspirazione della
popolazione di Sala Consilina e di altri sessanta comuni a
diventare la sesta provincia della Campania.
Il territorio della istituenda provincia si estende dalla
Valle del Tanagro al Golfo di Policastro, dalla Valle del
Calore al Vallo di Diano, finendo con il costituire, come già
autorevolmente è stato scritto, "una regione nella regione" ed
"i suoi confini non sono un arbitrio dei geografi, ma
includono un territorio omogeneo per storia, tradizioni,
consuetudini, costumi, scambi, particolarità linguistiche ed
interessi economici".
Il territorio della istituenda provincia di Sala Consilina
è costituito da 61 comuni con una popolazione all'ultimo
censimento del 2001 di circa 200.000 abitanti, residente in
3.000 chilometri quadrati, all'interno di una provincia che ha
una superficie complessiva di 4.923 chilometri quadrati ed una
popolazione, alla suddetta data, di 1.061.169 abitanti.
Va rilevato che la istituenda provincia di Sala Consilina,
alla stregua di tali dati, risponde a tutti i presupposti
normativi necessari previsti dall'articolo 21 del testo unico
di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, per
l'istituzione di nuove province. Essa, infatti, è dotata di
una propria omogeneità e unitarietà storica, politica,
economica e sociale che la distingue dal resto dell'attuale
provincia di Salerno ed è inoltre un'area particolarmente
dinamica, con ampi spazi di sviluppo e con notevoli
possibilità di espansione, verso cui gravitano anche alcune
comunità della contigua Val d'Agri, della provincia di
Potenza.
L'istituzione della nuova provincia, quindi,
rappresenterebbe il volano per la crescita dell'economia
locale e per l'effettivo inserimento di tale area nell'ambito
dell'Unione europea; nel suo territorio, peraltro, sono
insediate le importanti zone industriali (già avviate nel post
sisma 1980) di Contursi, Palomonte, Oliveto Citra, Buccino,
che dovrebbero trovare la loro definitiva valorizzazione, con
conseguenti effetti di crescita dell'occupazione. Inoltre,
sono in programma interventi di sviluppo economico e
imprenditoriale anche in altre realtà territoriali (nella
Valle del Medio Sele e del Tanagro); iniziative, queste, le
cui effettive potenzialità sono legate indissolubilmente ad
un'autonoma gestione delle risorse, che oggi, la condizione di
perifericità rispetto alla provincia di Salerno condiziona
fortemente e limita.
Appare altresì evidente che le attività produttive già
esistenti nel comprensorio e quelle ulteriori possibili
consentiranno una programmazione dello sviluppo tale da
"favorire il riequilibrio economico, sociale e culturale del
territorio provinciale e regionale".
Si rileva, ancora, che dal punto di vista storico e
geografico, si è in presenza di una realtà a sé stante, avente
caratteristiche fisico territoriali, culturali, sociali ed
economiche indipendenti dai territori confinanti.
Trattasi di un territorio sufficientemente ed ampiamente
esteso, rappresentato da quello dei riferiti comuni
partecipanti, tutti confinanti tra loro e che già da tempo
formano un unico comprensorio entro il quale si svolgono, con
proprie peculiari caratteristiche, la maggior parte dei
rapporti sociali, economici, culturali della popolazione ivi
residente.
Dunque, l'istituzione di una nuova provincia risponde
all'esigenza di un adeguato decentramento delle competenze
amministrative, in conformità con le peculiarità proprie delle
zone interessate, delle quali molte ubicate in zone interne,
montane e mai collegate col capoluogo.
Tali peculiarità, fortemente vissute e sentite dalle
popolazioni residenti, determinano l'improrogabilità di una
scelta di formale riconoscimento della realtà e, quindi, della
istituzione della nuova provincia di Sala Consilina.
La presente proposta di legge non dev'essere intesa come
un'iniziativa "contro" l'attuale provincia di Salerno, ma come
un giusto riconoscimento a delle realtà geograficamente
lontane dal capoluogo nonché l'attuazione di un reale
decongestionamento della città di Salerno, non più in grado di
assolvere alla crescente richiesta di servizi della
popolazione della provincia, anche a seguito della politica di
accentramento dei servizi nella città (elettricità, trasporto
ferroviario, uffici postali, presidi territoriali scolastici,
sanità, eccetera) a danno delle aree territoriali
periferiche.
Il nuovo assetto istituzionale è indispensabile anche per
promuovere un più adeguato sviluppo socio-economico nel
settore turistico, le cui enormi potenzialità non sono legate
solo alla valorizzazione del tratto costiero del Golfo di
Policastro.
Al riguardo, si segnalano le potenzialità inespresse delle
zone interne, nei settori del turismo ambientale, del turismo
rurale, del turismo religioso, del turismo archeologico,
architettonico e storico, del turismo sportivo.
L'istituzione della provincia potrebbe meglio contrastare
anche lo spopolamento demografico da anni in atto in queste
aree, le quali, non potendo offrire condizioni di vivibilità
coerenti con gli attuali standard competitivi, anche e
soprattutto per carenze strutturali e di servizi primari,
rischiano l'emarginazione economica e sociale, in un contesto
competitivo europeo e soprattutto globale.
Recentemente ed in tempi brevi sono state istituite le
nuove province di Vibo Valentia, Lodi, Lecco, Biella, Isernia,
Prato, Rimini, Verbania, Crotone, ed in ognuna di esse si è
indiscutibilmente riscontrato uno sviluppo notevole,
beneficiandone sia l'economia locale che la stessa vivibilità
delle aree, anche per la maggiore attenzione delle istituzioni
nazionali, regionali e locali, nonché in termini dl sicurezza
sociale ed ordine pubblico, attesa la migliorata presenza, sul
territorio di ognuna, dei nuovi uffici governativi e
provinciali.
La proposta di istituzione della nuova provincia è
supportata, allo stato, da oltre 31 delibere consiliari di
data recente, assunte prevalentemente all'unanimità, che già
rappresentano, come previsto dalla normativa vigente, il 51
per cento dei comuni della istituenda provincia, che a loro
volta rappresentano più del 51 per cento della popolazione.
Per tutti i motivi esposti si auspica l'approvazione della
presente proposta di legge, ricorrendo oggi i presupposti
necessari per l'istituzione della provincia di Sala
Consilina.