XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 2570
Onorevoli Colleghi! - Negli ultimi anni il nostro
sistema giudiziario è stato caratterizzato da un serie di
significative riforme che hanno interessato sia il settore
penale che quello civile. A queste riforme sono seguiti anche
considerevoli aumenti di organico e cospicui investimenti in
tecnologie informatiche.
A fronte di queste innovazioni le prestazioni
dell'amministrazione della giustizia italiana non sembrano
migliorate, anzi, è noto come siano segnalate da più parti
difficoltà sempre crescenti.
Il miglioramento delle prestazioni dell'amministrazione
giudiziaria non può prescindere dal riconsiderare
profondamente sia il ruolo del Ministero della giustizia sia
le funzioni della dirigenza degli uffici. Inoltre i giudici ed
i pubblici ministeri sono spesso distolti dalla loro attività
giudiziaria sia a causa delle numerose incombenze
amministrative che devono svolgere, sia perché una quantità
considerevole del loro tempo viene destinata a compiti che
potrebbero essere proficuamente assegnati ad altro
personale.
La presente proposta di legge risponde a questi problemi
attraverso il decentramento dei servizi della giustizia, la
riorganizzazione degli uffici giudiziari e l'istituzione
dell'assistente giuridico-legale.
Con il decentramento dei compiti affidati al Ministero
della giustizia nonché delle relative strutture, attraverso
gli uffici decentrati dell'amministrazione della giustizia
(UDAG), si creano degli organi decisionali e gestionali
distribuiti sul territorio.
Con la riorganizzazione degli uffici giudiziari si vuole
contribuire significativamente a migliorare il loro
funzionamento, liberando i giudici ed i pubblici ministeri da
incombenze prettamente amministrative e valorizzando le
potenzialità gestionali della dirigenza amministrativa.
Il delicato equilibrio tra la componente togata e quella
amministrativa dell'ufficio finisce per generare alcune
ineluttabili tensioni organizzative, che richiedono una
particolare attenzione per non sfociare in disfunzionali
conflitti. A questo fine la presente proposta di legge delega
individua i criteri e i princìpi sulla base dei quali i
successivi decreti legislativi dovranno prevedere da un lato
una chiara separazione di funzioni e competenze fra il
magistrato dirigente ed il dirigente amministrativo e,
dall'altro, le indispensabili forme di coordinamento e di
collaborazione nella gestione dell'ufficio e nella definizione
degli obiettivi e dei programmi di attività.
L'articolo 1 contiene i princìpi ed i criteri in base ai
quali il Governo dovrà adottare decreti legislativi per il
decentramento dei servizi del Ministero della giustizia e per
la riorganizzazione degli uffici giudiziari, e in particolare
la riserva all'Amministrazione centrale di una pluralità di
funzioni in via esclusiva; l'istituzione degli UDAG che
avranno un'articolazione territoriale su uno o più distretti
simile a quella attualmente in essere per i centri
interdistrettuali per i sistemi informativi automatizzati
(CISIA) di cui gli UDAG assorbiranno personale e funzioni; i
requisiti per la dirigenza degli UDAG e le funzioni ad essi
attribuite in materia di personale amministrativo, beni e
attrezzature e servizi di cancelleria; le direttive in materia
di controlli contabili e sostitutivi.
Gli uffici dovranno essere diretti da magistrati dirigenti
e da dirigenti amministrativi.
Si stabiliscono, inoltre, i criteri sulla base dei quali i
decreti legislativi dovranno:
definire le modalità per la formulazione e la
valutazione degli obiettivi e del programma delle attività
dell'ufficio;
individuare le misure necessarie per superare eventuali
contrasti tra magistrato dirigente e dirigente
amministrativo;
approntare gli strumenti per promuovere un rapporto di
fiducia e di fattiva collaborazione fra i due dirigenti.
I decreti dovranno, inoltre, definire le rispettive
responsabilità gestionali del dirigente magistrato e del
dirigente amministrativo, anche ai fini della progressione in
carriera e della retribuzione.
Infine, si prevede l'istituzione dell'assistente
giuridico-legale del magistrato.