XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 2563
Onorevoli Colleghi! - Con questa proposta di legge si
vuole eliminare un notevole disagio, nel settore della pesca
marittima, sofferto da lavoratori, già fortemente penalizzati
dalle contingenti difficoltà di questa attività.
La cosiddetta tassa di imbarco, che ciascun pescatore è
costretto a pagare ogni qualvolta viene arruolato da un
armatore, al fine di regolarizzare la registrazione del
contratto, ammonta a circa 105 euro (210.000 delle vecchie
lire).
La frequenza degli imbarchi e sbarchi, dovuti a svariate
cause, quali fermo-pesca, avarie delle imbarcazioni, malattie,
infortuni ed altre, obbliga il lavoratore a pagare la tassa
più volte l'anno.
Pertanto l'onere sostenuto dal lavoratore per la
registrazione di un contratto di lavoro, peraltro subordinato,
è quanto mai ingiusto ed inopportuno, soprattutto per la
ripetitività con cui se ne ripresenta l'obbligo.