XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 2534




        Onorevoli Colleghi! - La città di Gela sta vivendo un difficile momento economico e sociale. La città di Gela è una città sfregiata, un territorio che è stato massacrato e maturato, regalato all'Ente nazionale idrocarburi (ENI) in un momento in cui si paventava il sogno meridionale del miracolo italiano e il progresso collegato allo sviluppo della chimica; quando la Sicilia diventò il polo nazionale della chimica: Milazzo, Augusta, Priolo e Gela.
        Oggi appaiono evidenti quegli errori e le ultime vicende che hanno coinvolto lo stabilimento petrolchimico di Gela ci parlano di una falsa contraddizione tra salute, ambiente e lavoro.
        Lo stabilimento deve continuare a vivere, ne va dello sviluppo economico e sociale di una intera città, tenuto conto che esso conta tremila lavoratori e altri cinquecento sono impiegati nell'indotto.
        In tale contesto non possiamo non ricordare che negli ultimi anni i processi di privatizzazione dell'ENI hanno comportato la perdita di cinquemila posti di lavoro, la precarietà delle condizioni di lavoro e l'abbattimento della sicurezza.
        Lo stabilimento petrolchimico deve continuare a vivere, ma il recente decreto-legge 7 marzo 2002, n. 22, di riclassificazione del pet coke da rifiuto a combustibile è una scorciatoia, un modo per non affrontare il tema dell'inquinamento delle falde acquifere, del territorio e della garanzia della salute dei lavoratori e dei cittadini.
        Il sequestro da parte della magistratura degli impianti impone a tutti non scorciataie, in contrasto evidente con le direttive europee sull'ambiente e sulla salute, ma un salto di qualità concreto.
        Noi proponiamo un'altra strada, una legge per Gela, così come in passato si è fatto per Genova o Bagnoli. Il nostro obiettivo è la riconversione eco-compatibile dello stabilimento petrolchimico che garantisca la salvaguardia di tutti i posti di lavoro, dell'ambiente e della salute dei cittadini.
        Con la nostra proposta di legge l'obiettivo del risanamento va perseguito attraverso un accordo di programma che veda coinvolti tutti i soggetti interessati e che parta da una istruttoria alla quale partecipino i sindacati dei lavoratori, le associazioni ambientaliste, le associazioni imprenditoriali e i cittadini.
        L'accordo di programma, che dovrà essere stipulato in tempi rapidi e precisi, dovrà avere come obiettivi, tra gli altri:

                a) il risanamento ambientale dell'area;

                b) il mantenimento dei livelli occupazionali;

                c) l'individuazione di nuove attività produttive ambientalmente compatibili.

        La questione che affrontiamo con la presente proposta di legge riteniamo che vada affrontata in tempi rapidi e ci auguriamo, pertanto, che l'iniziativa legislativa possa essere messa immediatamente in discussione per una rapida approvazione. Questo per offrire ai cittadini di Gela non uno sviluppo a danno della qualità della vita, ma uno sviluppo democratico, perché deciso con la partecipazione diretta di tutti gli interessati, in primis i lavoratori e i cittadini, ambientalmente compatibile e che salvaguarda il diritto alla salute.




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