XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 2528
Onorevoli Colleghi! - Molti funzionari non dirigenti
dell'ex-carriera direttiva di ragioneria dell'amministrazione
civile del Ministero dell'interno, che a livello nazionale
contano circa 400 unità, assunti come i loro colleghi
amministrativi ai sensi del decreto del Presidente della
Repubblica 24 aprile 1982, n. 340 (ora abrogato), questi
ultimi transitati nella carriera prefettizia, sottopongono
all'attenzione del Parlamento un problema concernente il loro
status.
Tali funzionari sostengono la necessità, alla quale diamo
risposta, di un'iniziativa legislativa volta ad unificare la
carriera di tutti i funzionari già assunti ai sensi
dell'articolo 13 del citato decreto del Presidente della
Repubblica, nell'ambito della nuova carriera prefettizia e non
a creare una nuova carriera economico-finanziaria. Chiedono
quindi il transito di tutti i funzionari non dirigenti,
appartenenti all'ex carriera direttiva di ragioneria, nella
nuova carriera prefettizia con la qualifica di vice prefetto
aggiunto.
La richiesta è ampiamente motivata, in quanto, nell'ambito
della nuova carriera prefettizia, il prefetto dovrà affidare
ai funzionari tutti i compiti di competenza degli uffici
territoriali del Governo (UTG), ivi compresi quelli attinenti
le questioni economico-finanziarie e, in particolare, quelli
riguardanti il Governo dell'economia (funzione ritenuta
fondamentale dal TAR del Lazio per giustificare la non
privatizzazione dei funzionari della carriera prefettizia).
Atteso che il legislatore, all'articolo 10 della legge 28
luglio 1999, n. 266, ha previsto l'accesso alla carriera
prefettizia anche ai laureati in materie economiche, i
funzionari non dirigenti dell'ex carriera direttiva di
ragioneria dell'amministrazione civile del Ministero
dell'interno ritengono che tali compiti di natura
economico-finanziaria possano essere svolti principalmente dai
funzionari in servizio in possesso del diploma di laurea in
discipline economiche.
Tale passaggio deve avvenire in tempi rapidissimi, in
considerazione del fatto che i corsi di riqualificazione del
restante personale stanno oramai volgendo al termine. Tali
corsi porteranno altro personale, per lo più laureato, ad
essere inquadrato nelle attuali qualifiche dei funzionari
dell'ex carriera direttiva di ragioneria, rendendo più
complicato il transito per l'instaurarsi di possibili
contenziosi.
Qualora la presente proposta di legge dovesse essere
condivisa dalla maggioranza parlamentare ma la relativa
approvazione venisse impedita per mancanza di copertura
finanziaria, per altro ammontante a soli 7 milioni di euro, si
potrebbe prevedere il transito dei funzionari della citata ex
carriera direttiva di ragioneria nel ruolo di vice prefetto
aggiunto, ruolo ad esaurimento, consentendo agli stessi di
ottenere decorrenza giuridica immediata e di poter differire
la nuova decorrenza economica al momento in cui saranno
reperite le risorse finanziarie allo scopo.
Peraltro, una parte della spesa sopra evidenziata potrebbe
essere coperta dal rinvio del concorso per sessantatre nuovi
funzionari della carriera prefettizia, considerata la
possibilità di avvalersi, da subito, di funzionari dotati di
notevole esperienza, che hanno coperto, senza alcun demerito,
tutti i ruoli assegnati dal prefetto, ivi compresi quelli
prettamente attribuiti alla carriera prefettizia.
Appare utile evidenziare che già nel luglio 1994 il
Governo Berlusconi aveva tentato, con l'articolo 7 del
decreto-legge 27 luglio 1994, n. 469, poi decaduto per
decorrenza dei termini, di sanare tale situazione, sottraendo
alla privatizzazione ai sensi dell'articolo 2, comma 4, del
decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, decreto poi
confluito nel testo unico di cui al decreto legislativo n. 165
del 2001, tutti i funzionari assunti ai sensi dell'articolo 13
del decreto del Presidente della Repubblica 24 aprile 1982, n.
340, includendovi quindi, non solo quelli in possesso della
laurea in giurisprudenza o scienze politiche, ma anche quelli
in possesso della laurea in economia e commercio e
equipollenti.
Pertanto, considerata la lungimiranza già dimostrata in
passato dal Governo Berlusconi, nonché l'evidente disparità di
trattamento, sia in termini economici che di funzione, con i
colleghi della carriera prefettizia, nonché della possibilità
di potersi avvalere da subito di personale già dotato
dell'esperienza necessaria, si sottopone all'attenzione dei
colleghi questa proposta legislativa.