XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 2684




PROPOSTA DI LEGGE


Art. 1.

        1. Il comma 13 dell'articolo 4 della legge 1^ dicembre 1970, n. 898, come modificato dall'articolo 8 della legge 6 marzo 1987, n. 74, è sostituito dal seguente:

        "13. La domanda congiunta dei coniugi, di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio, che indichi anche compiutamente le condizioni inerenti alla prole e ai rapporti economici, è proposta con ricorso al tribunale in camera di consiglio. Il tribunale, sentiti i coniugi, verificato che, anche indipendentemente dai casi di cui all'articolo 3, la comunione spirituale e materiale tra i coniugi non può essere mantenuta o ricostituita, decide con sentenza. Qualora il tribunale ravvisi che le condizioni relative ai figli siano in contrasto con gli interessi degli stessi, si applica la procedura di cui al comma 8 del presente articolo".


Art. 2.


        1. All'articolo 4 della legge 1^ dicembre 1970 n. 898, come modificato dall'articolo 8 della legge 6 marzo 1987, dopo il comma 13 è aggiunto il seguente:

        "13-bis. Nel caso previsto dal comma 13 non ha luogo il tentativo di conciliazione dei coniugi".


Art. 3.

        1. Il comma 1 dell'articolo 5 della legge 1^ dicembre 1970, n. 898, è sostituito dal seguente:

        "1. Il tribunale adito, in contraddittorio delle parti e con l'intervento del pubblico ministero, accertata la sussistenza di uno dei casi di cui all'articolo 3 o del caso di cui all'articolo 4, comma 13, pronuncia con sentenza lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio ed ordina all'ufficiale dello stato civile del luogo ove venne trascritto il matrimonio di procedere alla annotazione della sentenza".


Art. 4.

        1. Il comma 2 dell'articolo 10 della legge 1^ dicembre 1970, n. 898, è sostituito dal seguente:

        "2. Lo scioglimento e la cessazione degli effetti civili del matrimonio, pronunciati nei casi previsti dagli articoli 1, 2 e 4, comma 13, della presente legge, hanno efficacia a tutti gli effetti civili dal giorno dell'annotazione della sentenza".



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