XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 2495
Onorevoli Colleghi! - La legge 23 dicembre 2000, n.
388, ha previsto progetti di terziarizzazione, ai fini della
stabilizzazione dell'occupazione dei soggetti impegnati nei
progetti di lavori socialmente utili presso gli istituti
scolastici e per assicurare le funzioni proprie del personale
amministrativo, tecnico e ausiliario.
Lo Stato è subentrato, con il decreto del Ministro della
pubblica istruzione n. 184 del 23 luglio 1999, nelle
convenzioni stipulate dagli enti locali con i soggetti
imprenditoriali, e con il decreto del Ministero della pubblica
istruzione n. 65 del 20 aprile 2001 sono state stabilite le
attività da affidare e le procedure di terziarizzazione dei
servizi di pulizia.
Si è innescato un meccanismo attraverso il quale lo Stato
finanzia imprese, consorzi di imprese e società cooperative
che hanno il solo compito di gestire le risorse finanziarie
per servizi che, in ogni caso, sono gestiti dalle istituzioni
scolastiche.
I soggetti convenzionati non fanno altro che firmare le
convenzioni e preparare le buste paga, con risorse che, tra
l'altro, sono già assegnate alle istituzioni scolastiche con
vincolo di destinazione e che, a loro volta, devono
trasferirle a dette imprese.
Ci si domanda per quale motivo è necessario sottoscrivere
dei contratti di affidamento di servizi con terzi che hanno il
solo compito di retribuire il lavoro di dipendenti che, dal
punto di vista organizzativo, in ogni modo già dipendono
dall'istituzione scolastica.
Lo scopo della presente proposta di legge è l'eliminazione
di tale intermediazione con il trasferimento nei ruoli dello
Stato, per il profilo di appartenenza, di tutto il personale
che alla data del 31 dicembre 2002 è in servizio con mansioni
ausiliarie. In tale data scadono infatti le convenzioni e il
finanziamento previsto dal citato decreto del Ministro della
pubblica istruzione n. 65 del 2001.
Si realizzerà in questo modo un notevole risparmio per
l'erario e si potrà retribuire in modo più decoroso questo
personale, che ormai è indispensabile per l'efficiente
funzionamento della macchina scolastica.
Il personale dello Stato attualmente in servizio è
talmente esiguo che, senza di loro, non si potrebbero
realizzare le attività programmate nell'ambito dei piani
dell'offerta formativa delle istituzioni scolastiche.