XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 2469
Onorevoli Colleghi! - Da anni si dibatte sullo stato
giuridico dei docenti universitari, sulla base di numerose
proposte di legge. Nello stesso tempo da anni si è realizzato
un ampio consenso fra le forze politiche sulla necessità di
riconoscere ai ricercatori universitari, da oltre vent'anni in
attesa del riconoscimento di un proprio stato giuridico, la
funzione docente di fatto esercitata, senza della quale
l'università italiana non potrebbe realisticamente funzionare
(a maggior ragione dopo l'istituzione delle lauree brevi, con
i carichi didattici conseguenti).
Nella scorsa legislatura la discussione di un
provvedimento urgente in tal senso si è prolungata per
l'intera durata della legislatura stessa, nonostante
l'approvazione quasi unanime del Senato della Repubblica,
senza giungere a buon fine. C'è il rischio che si ripeta la
stessa esperienza, mentre i ricercatori invecchiano.
Proponiamo pertanto che preliminarmente alla discussione di
provvedimenti complessivi, si dia un segnale a una categoria,
in attesa da anni, con l'approvazione di una legge ad
hoc che riconosca una realtà di fatto. Si fa presente che
non si tratta di una promozione ope legis ma di un
riconoscimento delle funzioni esercitate, per le quali i
ricercatori (e gli assistenti del ruolo ad esaurimento, da
tempo assimilati ai ricercatori in tutta la produzione
legislativa intervenuta) si sono già sottoposti a un concorso
d'ingresso.
La nostra proposta di legge riprende nell'essenziale i
punti della proposta di legge presentata nella scorsa
legislatura dai senatori di Rifondazione Comunista, tenendo
conto del dibattito svoltosi nelle due commissioni della
Camera dei deputati e del Senato della Repubblica.