XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 2410
Onorevoli Colleghi! - Il recente referendum
popolare, che ha portato alla modifica del titolo V della
parte seconda della nostra Carta costituzionale, ha
inevitabilmente comportato una inadeguatezza delle proposte da
più parti presentate, sulla istituzione di nuove case da
gioco.
La lettera del nuovo articolo 117 della Costituzione fa sì
che la problematica non rientri più nelle materie di potestà
legislativa esclusiva dello Stato, né in quelle di
legislazione concorrente, bensì in quelle di potestà
legislativa regionale.
Tuttavia, è pur vero che la deroga a norme penali non può,
nel nostro ordinamento, essere effettuata mediante un atto di
normazione regionale. Pertanto, si è arrivati alla conclusione
per cui un atto normativo statale, che definisca i princìpi
generali, senza interferenze nella potestà legislativa
regionale, si rende necessario per l'esigenza di poter
derogare a norme penali, quali sono quelle che puniscono il
gioco d'azzardo, e di poter ottenere una uniformità sul
territorio nazionale, salvaguardando al contempo il potere
delle regioni nel merito della disciplina.
La presente proposta di legge mira, dunque, a dettare una
normazione quadro uniforme sulla istituzione e gestione delle
case da gioco in Italia, in ottemperanza alle raccomandazioni
espresse dalla Corte costituzionale nella sentenza n. 152 del
1985 ("(...) la situazione normativa formatasi a partire dal
1972 è contrassegnata dalla massima disorganicità (...) si
impone, quindi, la urgente necessità di una legislazione
organica che razionalizzi l'intero settore (...)") e,
recentemente, nella sentenza n. 291 del 2001.
In realtà, oltre che per urgenza legislativa, un'organica
normativa della materia si impone anche per contrastare
adeguatamente il fenomeno del gioco d'azzardo clandestino,
unitamente ai tanti altri fenomeni malavitosi ad esso
connessi, quali usura, prostituzione, violenza privata ed
estorsione; ancora, per realizzare un'adeguata competitività
del comparto turistico italiano, per adeguare la legislazione
nazionale alle linee di tendenza della legislazione
comunitaria, per introdurre nuove e cospicue forme di
finanziamento degli enti locali, per incrementare
l'occupazione locale diretta e indotta.
Dunque, onorevoli colleghi, a conclusione di questa
relazione, vorremmo sottolineare l'opportunità di approvare in
tempi rapidi una moderna legislazione della materia, anche in
vista della eliminazione della distinzione che oggi,
purtroppo, si avverte tra regioni di "serie A", dotate di case
da gioco, e regioni di "serie B", penalizzate dal punto di
vista turistico, economico ed occupazionale, a causa della
mancanza di una così cospicua fonte di reddito.